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Caro Galliano ti scrivo …

 

 Lettera aperta al Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna

Facendo riferimento alle Sue dichiarazioni dello scorso luglio circa la volontà dell’Autorità Portuale di

espropriare i terreni agricoli siti fra il porto San Vitale e Porto Fuori per collocarvi i fanghi di escavazione del

Candiano (identificati come comparti di logistica portuale 1-2-3-4) contando su una gestione assolutamente

trasparente del denaro pubblico fra cui quello stanziato dal Governo Italiano tramite il CIPE e dalla Banca

Europea Investimenti, Le chiediamo: 

_ di voler rendere noto alla comunità ravennate alcune informazioni anche al fine di mettere a

tacere le voci sempre più insistenti in città che ipotizzano possibili speculazioni e con possibili segnalazioni alla

Corte dei Conti, che verrebbero a realizzarsi in seguito agli espropri , che ci auguriamo non abbiano mai luogo.

Ci auguriamo questo non solo per la salvaguardia del territorio e dei suoi abitanti ma anche perchè a seguito

dei recenti scandali dell’EXPO di Milano e del Mose a Venezia temiamo che anche dietro la “grande opera”

dell’approfondimento dei fondali del porto che Lei intende portare avanti a tutti costi, vada ben oltre alle reali

esigenze dello scalo di Ravenna con conseguente sperpero di denaro pubblico in barba alle politiche di

Spending Rewiew.

 

Le indagini in corso da parte della Procura di Ravenna allertata anche da un nostro esposto, volte ad

individuare presunte responsabilità di funzionari pubblici e manager CMC sul favoreggiamento illecito alla

Cmc, sembrano confermare questa possibilità. Ma questa come lei ben saprà non è l’unica indagine penale in

corso perché ve ne è un’altra, tuttora in corso, sullo smaltimento illecito dei fanghi smaltiti sui terreni, allora a

destinazione agricola, acquistati poco prima da Sapir spa. Sarebbero mille le incongruenze del progetto che

vorremmo sottoporle, ma ci limitiamo a quelle più contingenti al momento attuale:

 

- il primo dubbio è che l’esproprio diventi un vero e proprio “affare” per i soggetti economicamente più forti

quali Cmc e Sapir i cui terreni sembra saranno pagati molto più del loro valore commerciale e comunque molto

piu del loro prezzo di acquisto. Ad esempio Cmc ha acquistato i suoi 57 ettari nel 2010 per 5.580.000 euro e

Sapir ha acquistato i suoi a circa 180.000 euro ad ettaro. Lei quanto pensa di pagarglieli?

 

- come intende aggirare i vincoli urbanistici e naturalistici che gravano sui terreni di Cmc che di fatto rendono

l’area inutilizzabile per insediamenti produttivi e tanto più inutilizzabile per portarvi i fanghi di escavazione

stoccati oggi nelle casse di colmata?

 

- perchè intende espropriare anche i terreni di Sapir in area logistica 1? Su questi terreni sono già stati stesi

(purtroppo) negli ultimi anni i fanghi di escavazione dei fondali ed altri fanghi e inerti di non chiara

provenienza nonostante le proteste dei cittadini e le inchieste e sequestri da parte delle autorità giudiziarie. I

terreni sono già saturi di questi materiali tantochè il livello di campagna è stato rialzato fino al livello della via

Classicana e di fatto l’area è inutilizzabile per ospitare altri materiali. Perché allora spendere denaro pubblico

per espopriare detti terreni di Sapir? A cosa serve in realtà questo esproprio?

 

- perchè ha deciso di escludere dall’esproprio alcune aree collocate nella logistica 2 in un’area libera da vincoli

e da anni prevista nel poc logistico mentre include le intere aree tra via Canale Molinetto e Porto Fuori (dove si

trovano proprio i terreni di CMC) che sono state aggiunte con una forzatura in sede di variante al poc? Noi

siamo felici che alcune aree siano risparmiate, ma il dubbio che si voglia utilizzare a tutti i costi il terreno di

CMC ci sorge spontaneo…

 

- in seguito alle inchieste penali della Procura della Repubblica di Ravenna pensa di procedere comunque

all’esproprio di detti terreni quando cautela e tutela degli interessi pubblici vorrebbero e consiglierebbero

invece di attendere gli sviluppi delle inchieste stesse, data la gravità dei reati penali contestati?

In attesa di risposte, distinti saluti.

 

Ravenna, 8/9/14                                                                                           Comitato Vitalaccia Dura

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