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Deturp-Azioni Urbane – 1

Ravenna- A chiunque si chieda un parere su quello che è stato costruito nella Corte delle Antiche Carceri,  ti sentirai rispondere: “  cos’è ‘sta schifezza indegna !”

Ancora! in una zona storica di Ravenna, prevale la forma estetica raffazzonata; spacciata per modernità ed esempio di contrasto con l’antico.

Un vero pugno nell’occhio; senza attenzioni per il risparmio energetico e per  l’eco-compatibilità (usano catrame per impermeabilizzare le pavimentazioni…)

Ancora! gli scavi preparatori hanno portato alla luce  strutture antiche: i cubicoli delle antiche carceri polentane e la struttura delle esecuzioni pubbliche per impiccagione, scoperte nel 1908 e poi demolite. Dove si affacciavano in Piazza del Popolo l’antico negozio di Bubani e il Bar Nazionale, ancora oggi esistono due colonne della chiesa di S. Giovanni Decollato.

Una zona da valorizzare, quindi, per la continuità storica e culturale della città.

Così, invece, hanno distrutto e occultato quello che a loro serviva per l’attuazione di un progetto assegnato, senza gare, alle Congreghe Amicali  e Masssoniche, all’insaputa e senza la partecipazione alle scelte della cittadinanza e per i LORO esclusivi interesssi.

Cosa ne paensate? Vi piace quella nuova struttura in ferro e vetro e con mosaici industriali?

A voi i commenti !

7 comments to Deturp-Azioni Urbane – 1

  • Giorgio

    E’ osceno, il mio muratore avrebbe sicuramente fatto meglio
    di questi architetti

  • mariapia

    Aggiungiamo pure schifezza a schifezza:questo al progetto per una Piazza Kennedy brutta e senz’anima.Perchè cadere così in basso?

  • Grazia

    quasi 10 anni di lavori per arrivare a queste oscenità architettoniche?

  • Una idiozia mostruosa!
    Come s’integrerà ora il restauro con quel paletto nel cuore del sito antico?
    Con questo amministratori e con che coraggio ci avviamo a candidarci Città della cultura’?
    Frank Borooks

  • ijk_ijk

    La vera mostruosità è che si sia pensato che un pezzo del centro storico da ripristinare sia stato convertito ad un’anonima architettura internazionale che nulla lega al nostro territorio e la nostra città. Sarebbe stato meglio procedere alla spoliazione degli edifici 8-9centeschi e fare affiorare gli antichi manufatti.

  • Carlo

    Tutta questa assurdità non è l’effetto del “compromesso storico” fra proprietario dell’area e Comune?

  • susanna galasssi

    claro che si! Hanno deturpato una pizzetta che poteva prendere una sua dignità. Non che fosse nulla di speciale, ma adesso è un’infamia.
    Lo stesso “stile” la fa da padrone anche nei chiostri francescani. VIVA LA SEMPLICITA’ E IL RIGORE DEL SANTO A CUI SONO INTITOLATI. Possibile che la committenrza non riesca ad avere un piacere per il bello che non sia celebrazione a ricordo “eterno” di se stessa e dei suoi presuntuosi tecnici?
    Unico elemento gradevole la scaletta che sale al primo piano e porta nell’elegante negozio di libri antichi.(speriamo che resti)

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