La Cementite è una malattia della mente.
Prende quelle persone che per il Cemento hanno costruito un Gruppo di Potere. E qui a Ravenna è in fase avanzata ma non terminale.
Ad ogni angolo, in ogni contesto, da tutte le parti, qualsiasi angolo di via, ti ritrovi sempre e comunque in faccia cantieri con vista sul CEMENTO, sul MATTONE. Te li spacciano per Nuovi Concetti Urbanistici, Progresso, Crescita, Occupazione per tutti.
Come le mosche sul miele hanno sciamato sull’ex Caserma D. Alighieri dopo la cessione al Comune e poi alla Cassa di Risparmio. Si sono aperte le menti, illuminati i sorrisi (e risate al telefono…), aguzzati gli ingegni (?), quindi, meraviglia!:
appartamenti, uffici, negozi e parcheggio a silos; DUE! parcheggi, anche quello dell’ex vivaio lì a fianco! E così anche i cittadini rischiano, per l’incremento di auto e traffico e inquinamento, un’altra malattia della mente: la tolleranza verso lo shopping compulsivo obbligatorio.
Un’Amministrazione attenta e civile e virtuosa che tiene in considerazione i cittadini e se li tiene cari, avrebbe adottato un progetto partecipato con i cittadini. Lo si fa con la Darsena, perchè no con la Caserma?
Primo STEP: le strutture residenziali interne alla caserma sono decorose e ancora funzionali; servono una rinfrescata ed adeguamenti agli impianti. Nei paesi civili e nelle città virtuose lo chiamano RIUSO; pensate solo all’enorme risparmio energetico che comporterebbe!
Secondo STEP: utilizzazione. Varie soluzioni, partendo dalle necessità della cittadinanza:
- Una Casa dello Studente
- Un Asilo e Scuola Materna
- Dormitorio Pubblico
- Sala Riunioni Pubblica e gratuita
- Ricovero per Anziani
- Laboratori di Arti e Mestieri
- Varie ed eventuali
Gli spazi e le strutture ci sono già.
Guarda il video:
Irrinunciabile l’ingresso in via Port’Aurea (davanti al carcere), per non “disturbare” i residenti di via Bixio.
Un’Amministrazione attenta e civile e virtuosa che tiene in considerazione i cittadini e se li tiene cari, dovrebbe avere anche un’attenzione particolare per la storia della città e riportare finalmente alla luce i suoi tesori nascosti anzichè ignorarli, rimuoverli, considerandoli come accidenti e impedimento per i LORO grandi progetti edili.
All’interno dell’ex Caserma c’è un vasta area adibita al rimessaggio dei mezzi militari, ai rifornimenti e depositi vari che è degradata e inquinata e con grandi coperture in eternit. E’ la zona confinante con le antiche mura e … “davanti alla porta chiamata Aurea, vicino all’Anfiteatro, c’è il tempio di Apollo.” Studi e sondaggi ci dicono che proprio lì c’è da “scavare” per portare alla luce la bellezza.
Bello un Parco Archelogico che comprenderebbe anche l’ex Vivaio, da ammirare in passeggiata dalle vecchie MURA!
Un’Amministrazione attenta e civile…. deve avanzare il progetto di bonifica del sito e di ricerca archeologica in loco.
Ravenna non ha, come tutte le città storiche, una mappa dei siti archeologici, non l’ha adottata; non esiste a Ravenna una mappa del rischio archeologico, in caso di escavazioni necessarie.
A Ravenna la Casta al Potere pensa solo ad accontentare le lobbies commerciali e imprenditoriali. Ha come solo obiettivo il tornaconto dei suoi Adepti, con o senza “grembiulino” e dei suoi Gruppi di Interesse.
Qui da noi il “Berlusconismo” ha trovato, fin dalle origini, salde ed abbondanti radici e non rischia cadute, tanto è condiviso!
Fuori le auto e i parcheggi dalle mura storiche di città! Connettività urbana con mezzi navetta elettrici.
Viva Ravenna Capitale dell’Inversione di Tendenza 2012!
P.S. da un articolo dell’Espresso di questa settimana:
” La Provincia di Ravenna è invasa da una forte presenza di Cosa Nostra catanese (opera nel settore dell’edilizia) e dai Clan di Gela.”


e da oggi ogni giovedi se dovete andare in centro l’autobus va pagato il Comune non ha soldi !
la ROSSA romagna.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/emilia-le-mani-della-mafia/2171907
…
Aggiungo alla segnalazione di Rob dell’articolo pubblicato sull’Espresso di questa settimana, l’occhiello del titolo che riguarda Ravenna:
” La Provincia (di RA, ndr) è invasa da una forte presenza di Cosa Nostra catanese (opera nel settore dell’edilizia) e dai Clan di Gela.”
Aggiungo che anche i Casalesi avrebbero la loro “parte”.
Così si fa la raccolta differenziata a Ravenna.
Finita l’emergenza a Napoli, il tema rifiuti è scomparso dai media.
Domani sera ci riproverà Jacona a rilanciarlo, vedremo.
Intanto stamattina ho visto coi miei occhi come si fa la “raccolta differenziata” nella nostra città.
Io ho osservato da una certa distanza e non sono potuto intervenire.
Qualcuno aveva accumulato vicino ad un cassonetto una ingente quantità di cartone.
Probabilmente nel cassonetto non entrava, oppure gli piangeva il cuore
a mettere tutto quel bel cartone insieme all’altra schifezza,
e pensava che prima o poi sarebbe passato il provvidenziale “vecchietto” a raccoglierlo,
ma quelli oramai non ci sono più.
Oppure aveva, chissà, perfino telefonato ad Hera perché passasse a ritirarlo,
ma ne dubito, non avrebbe poi dovuto collocarlo così vicino al cassonetto.
Fatto sta che è arrivato il camion del rusco.
Svuotato il cassonetto l’operatore ha visto tutto quel cartone, che nuoceva tanto al decoro urbano,
e ha cominciato a piegarlo pezzo per pezzo, salendoci sopra per comprimerlo meglio,
e l’ha gettato insieme a tutto il resto.
Ciao Giorgio.
…sempre maggiori le evidenze scientifiche, mentre a Ravenna -e in tutta la Regione- si fa il possibile….per ritardare la chiusura degli inceneritori (galline dalle uova d’oro per i monopolisti del settore):
http://www.ilcambiamento.it/inquinamenti/diossine_inceneritori_nuove_evidenze_danni_salute.html
http://www.ilcambiamento.it/spazio_opinioni/inceneritore_parma_informazione.html
http://www.ilcambiamento.it/spazio_opinioni/lettera_isde_inceneritore_hera_forli.html