RAVENNA 11 dicembre 2011
- CAORLE. PM10: 101 (microgr. per metro cubo; limite:50); sforamenti 57
- GIARDINI. PM10: 86 ; sforamenti: 37
- ROCCA BRANCALEONE. PM10: 102 ; sforamenti: 56
- ZALAMELLA. PM10: 98 ; sforamenti: 52
Dopo il Sindaco Sceriffo arriva l’Assessore Guerriero. Dopo i continui sforamenti dei limiti verificati alle centraline di monitoraggio dell’aria, l’assessore invoca l’arrivo della pioggia.
Invece il poblema è molto serio, e lo sappiamo tutti.
Nonostante i Protocolli d’Intesa che, per anni ( dal 2001 ne sono stati varati 4 ), hanno impegnato Comune, Provincia, Autorità Portuale, Industriiali, Sindacati, Autotrasportatori ecc, a trovare una soluzione all’inquinamento dell’aria a Ravenna, la situazione resta molto critica, con relative ricadute sanitarie e incrementi di malattie gravi.
Tutti i progetti di protezione con protezioni strutturali, alberature, innaffiamenti delle montagne di depositi col levarsi del vento, la produzione di energia con pannelli fotovoltaici per evitare le emissioni diesel dei generatori delle navi in sosta, sono lettera morta. Niente di tutto questo è stato fatto.
Guarda il video-documento: clicca qui
Ma lo sapete chi controlla e fornisce i dati del monitoraggio delle emissioni in atmosfera e degli scarichi liquidi di lavorazioni nel Candiano, all’interno del Polo Chimico?
A Ravenna, in prossimità della zona industriale, sono presenti sei stazioni fisse gestite dalla Società Consortile RSI (Ravenna Servizi Industriali) per conto di un Consorzio a cui partecipano numerose industrie del Sito Multisocietario – polo industriale. I dati rilevati dalla rete privata sono inviati in tempo reale al centro di calcolo della Sezione Arpa di Ravenna, mentre la validazione è a carico del gestore. La società è partecipata al 28,1% da EniPower.
Il Controllore (EE.LL. e ARPA) demanda al Controllato ( RSI e industrie chimiche ) … i controlli.
A voi i commenti!
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Colonna sonora del video: Murolo, Mina, Villa, Bocelli, Mango, Letizia Calandra.

Dunque le possibili misure da prendere esistono,e mi pare che orientarsi in questo senso oltre a migliorare la qualità dell’aria e la nostra salute potrebbe aprire nuove prospettive di lavoro .Vedremo se questi suggerimenti verranno recepiti,io lo spero.Possibile che migliorare la qualità della vita debba essere visto come cosa da non fare?Colgo l’occasione per una piccola nota allarmata:passando dalle parti del Bosco dei gufi mi pare di notare che poco a poco gli alberi stiano sparendo,si aprono sempre più spazi senza verde.Si sta forse,pian piano” deforestando”? Anche gli alberi aiutano la qualità dell’aria.
http://www.ecoseven.net/news/Ambiente/Inquinamento_Ecco_da_dove_viene_il_PM10_che_soffoca_le_nostre_citta__5834
Al cuore di quasi tutte le modalità con cui gli inquinanti vengono emessi in atmosfera vi è l’energia, la sua produzione, la sua trasformazione e il suo utilizzo….. Quanta ne produciano a Ravenna di cui il 90% viene esportata lasciando a Ravenna il peso produttivo?…..
difficile avere certezze rispetto alle tanti fonti di inquinamento sono certo che su questo aspetto punti la politica e i cosiddetti organi di controllo….!
Il Comune di Ravenna non attuerrà l blocco del traffico. Esattamente in linea con le proteste dei commercianti.
….ed oggi malgrado i rilevamenti delle dannosissime polveri confermino il livello dell’inquinamento, il Comune di Ravenna ha “deciso -dalla stampa locale- di non assumere provvedimenti straordinari e non attuerà il blocco nelle giornate del 19 e 20 dicembre, con presumibile grande soddisfazione delle associazioni di categoria”. Ciò a conferma che il commercio vale ben più della salute! Tocca ai cittadini individuare le priorità: se non ci saranno proteste significherà che l’attuale scelta politica avrà vinto!
LA ROMAGNA SI SFILA: NIENTE BLOCCHI DEL TRAFFICO “PREAVVISO TROPPO BREVE, E PREFERIAMO INTERVENTI PIU’ INCISIVI” ebbravo il sindaco primo responsabile della salute pubblica!
Quello che mi stupisce è che la Giunta comunale non sia in grado di operare facendo combaciare le due esigenze, quelle dei commercianti che evidentemente stanno più a cuore della salute pubblica con quelle della salute pubblica stessa. Un buon servizio di trasporto pubblico potrebbe far convergere la cittadinanza a far acquisti in centro storico senza produrre compromissioni della salute. Il difetto sta nel “pensiero modesto e limitato di certa politica che non fa differenza tra dx e sx!”
in questo periodo di prolungato inquinamento dell’ara ufficializzato dal rilevamento ufficiale (si fa per dire… se come viene denunciato il controllore è lo stesso produttore delle polveri!) ci volete dire se i figli piccoli devono stare reclusi dentro le abitazioni? Cosa ci dice l’Ordine dei Medici? niente?!?
Il Bombolone da qualche tempo rappresenta la bocca della verità. Oggi scrive: Eppure l’aria fa schifo anche qua…
Allora domani ci sarà l’incontro per decidere se questo blocco per le auto con motori non euro 4 s’abbia da fare prima o dopo Natale. Da Bologna, per la verità, avevano detto prima, vista l’orribilissima qualità dell’aria di questa giorni. Ma dalla Romagna hanno risposto che anche no, grazie. Eppure l’aria fa schifo anche qui, eh, intendiamoci. E allora, i casi sono tre: o da Faenza in qua più della salute conta l’interesse economico dei commercianti che dicono “se bloccate le auto, soffocate noi”, o anche nei palazzi ravegnani serpeggia l’idea che questi blocchi non siano poi così utili (ma allora, perché farli il giovedì di gennaio?). Terza ipotesi, abbiamo messo i parcheggi gratis per lo shopping natalizio, mica vorremo rischiare che restino vuoti, no?
Continua l’assedio delle polveri sottili ma oggi tira il vento e non ci sarà bisogno di bloccare le auto… Che bell’aria fresca!
Visto? Bastava aspettare, stupidi allarmisti!