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Fratelli della … Casta


Il Cavolo a Merenda, Cattedrale nel Deserto, Opera Inutile, Spreco dei Nostri Soldi, Mostro di Speculazione, Simbolo di Affari Dilaganti. Questi gli epiteti con cui alcuni abitanti di Marina seduti  ai bar in un caldo pomeriggio d’agosto, hanno  targato la nuova sede della ex-Circoscrizione.

il nuovo che avanza

cattedrale nel deserto

La vecchia “delegazione” funzionava benissimo, era sana ed accogliente, contornata dal verde e all’ombra di vecchi grandi alberi e con poca spesa si sarebbe potuto “rinfrescarla” o ampliarla per ogni nuova necessità . La Piazza Marinai d’Italia, la più grande del paese, era perfetta per i mercati e per il tempo libero.

LORO hanno scelto  di radere al suolo tutto; per creare un  assolato parcheggio al posto del verde e della vecchia struttura;  ed occupare la piazza con un grande faraonico palazzone in perfetto “Stile Imperiale” e con un abbagliante lastrone di pietra bianca.

In funzione dall’inizio di giugno ma non ancora ultimato, ospita tre uffici con quattro impiegati. Tutto il resto è ancora vuoto in attesa di “fondi” per l’ultimazione e il trasferimento della biblioteca, del centro anziani e degli uffici sanitari.Ditta costruttrice: prima CMR poi, dopo il crack,  subentra GAMA.

Gli anziani in particolare saranno contentissimi di trasferirsi da un luogo fresco e verde, al secondo piano del Palazzo  in un asettico salone ad aria condizionata!

Previsti a pian terreno una serie di negozi in vendita o affitto. In barba alle regole del risparmio energetico, sull’ampia copertura non esiste nè un pannello solare nè tantomeno un fotovoltaico.

Il complesso è di chiaro segno speculativo-affaristico; connotazione di continuità  della Politica che ha trasformato negli ultimi decenni Marina di Ravenna (e tutto il nostro litorale) da “borgo marinaro” a “quartiere immobiliar- commerciale”; con una cementificazione tra le più pesanti d’Italia, in rapporto alla superfice e alla popolazione residente.

Il metodo dilagante dello SCAMBIO tra Amministrazioni Locali e Ditte Costruttrici a Marina è diventata prassi: la Ditta (con allegate scatole cinesi di appalti e sub-appalti) costruisce per il Comune la Nuova Delegazione e il Comune offre in cambio aree comunali e permessi edificatori. Così,nel caso specifico, di fianco alla Cattedrale nel Deserto, là  dove ora c’è il centro anziani, la biblioteca e dove c’era la scuola materna ora abbandonata, in mezzo al verde e a grandi vecchi alberi, sorgerà , dopo demolizione totale dell’esistente ancora sano e fruibile : un bel complesso residenziale con appartamenti, uffici, negozi, tutto da vendere o affittare, ancora più alto del “Cavolo a Merenda”: tre piani!

dove c'era il verde

(nella foto: riquadro piccolo l’area già  distrutta. Riquadro grande: tutto da annientare! )

 E a pochi passi da quello ultimato e tutto vuoto nell’area dell’ex Grotta Verde e a poche centinaia di metri da un altro mastodontico ecomostro a 4 piani in costruzione in riva al mare, tra Marinara e il Faro, di fianco alla nuova immancabile COOP. (Ditte: CMR prima; poi, dopo il crack, GAMA…) Tutti spazi con vista mare, poi impedita da una cementificazione totale, da Marinara in poi.

nuovo palazzone in arrivo

E a un tiro di schioppo dall’area dell’ex XENOS già  pronta per una mirabolante grande opera: mega albergo a 5 stelle e a undici piani.

Certo! i nuovi Colonizzatori pensano in grande e ai soli loro interessi! Ma quello che indigna profondamente è che tutto avvenga con la CON-DIVISIONE dell’Amministrazione che governa il Nostro Municipio.

Anzichè  promuovere corrette politiche di aggregazione e sviluppo civile e urbano con la popolazione residente, il rispetto delle radici sociali e ambientali che tenga in conto e indirizzi le dinamiche sociali, aggregative, di coesione e partecipazione, si promuove un’insensata folle corsa alla costruzione di appartamenti e negozi che poi restano tutti vuoti, da quelli  lungo il Canale in via della Foca Monica a quelli i Marinara..; e per chi costruiscono? e con i soldi di chi in questi tempi di recessione?

Il vecchio “borgo marinaro e peschereccio” è diventato un grande “centro commerciale e speculativo” con un’inevitabile effetto disgregativo dei legami sociali e della tradizionale vocazione a “stazione di cura, villeggiatura e pace pinetale”; con conseguente fenomeno di spopolamento e trasformazione in “città  dormitorio” per la contiguità  con l’area portuale ed industriale.

La responsabilità  politica di tutto questo sconvolgimento a Marina è palese. E’ il frutto avvelenato di una deviazione che ha portato la Politica, le cosiddette “Classi dirigenti” e di Partito a modificare sempre più l’orizzonte degli “interessi” e a mantenere il ruolo che la Federazione di Ravenna ha sempre avuto: quello di cassaforte tra le più sicure del Partito a livello nazionale; grazie agli “adempimenti” del grande mondo cooperativo e ai “riconoscimenti” del mondo industriale- economico e finanziario che non conosce steccati ma solo “BENEFIT”.

E così il popolo di Marina è stato marinato e i “Fratelli della Costa” hanno subito la mutazione  in  “Fratelli della Casta”, con l’attenzione dei … “Fratelli della Cosca”.

Popolo di Marina!!!  è ora di indignarsi; è l’ora di una rivoluzione morale, civile, culturale!

15 comments to Fratelli della … Casta

  • luca rosetti

    la legge non è uguale per tutti e spessissimo calpestata! ma la maggior parte dei cittadini, che si ritengono intelligenti, sono professionisti della lamentela da bar ma nei fatti latitanti, omertosi! da troppo tempo la democrazia è morta….indignati saluti da luca

    ——– Messaggio originale ——–
    Oggetto: un altro ecomostro a marina di ravenna, che vergogna!
    Data: Sun, 02 May 2010 12:34:41 +0200
    Mittente: Luca Rosetti
    A: sindaco

    Ha dell’incredibile, ma la nuova colata di cemento che occuperà  la Piazza Marinai D’Italia ha saturato quasi completamente l’area. Dalle foto allegate è anche possibile notare come sia stata concessa la possibilità  di costruire quasi in liea con i marcapiedi dei Viali Volturno e Vecchi, tanto che i rami dei pini presenti entrano praticamente nelle finestre, tranne qualcuno che è stato tagliato! Pensavo che le nuove costruzioni potessero essere edificate a non meno di dieci metri da quelle vicine (DiM 1444/1968) e che si dovesse tenere una distanza minima da qualsiasi confine, strade e marciapiedi compresi, di almeno cinque metri! Gradirei per questo ricevere risposta scritta dal sindaco in merito alla regolarità  o meno della concessione edilizia rilasciata dai suoi uffici. In ogni caso ritengo che anche questo caso venga dimostrato un modo di concepire l’urbanistica nel nostro comune, che posegue da troppi anni, che contribuirà  pesantemente all’aumento del congestionamento urbanistico, del traffico e nuocerà  gravemente al nostro Futuro.

    Cordiali saluti.
    Luca Rosetti

  • Stefania

    Sono proprio perplessa di fronte ai commenti da voi riportati che gli abitanti del posto avrebbero fatto riguardo il progetto ultimato che comprende anche la nuova sede dei servizi decentrati. Non ricordo di preciso l’anno forse 2005 il consiglio di circoscrizione organizzò delle assemblee nei paesi interessati da imponenti interventi urbanistici,non solo Marina ma anche Casalborsetti. In quelle occasioni le persone che parteciparono erano entusiaste di come si prospettava sarebbero cambiati i luoghi dove vivevano, chi osò criticare tali progetti fu appellato cavernicolo-contrario al progresso-fuori dal tempo. Mi pare un pò tardi per piangere sul latte versato e abbiamo bene sotto gli occhi quali possono essere i guasti del cervello all’ammasso e del disinteresse per ciò che ci circonda, speriamo solo di non continuare ancora ad aver bisogno di lezioni di questo tipo, spererei avessimo già  dato.
    Saluti
    Stefania

  • Beppe

    Presenziando nelle riunioni (che si potrebbero definire quasi di partito) si verifica che l’entusiasmo del progettista, dell’ideatore, del presentatore del progetto dei suoi rendering abbiano ad avere supremazia su ogni forma critica. Quando il “mostro” ti si para davanti ti domandi “come ho fatto a non capirlo?”. Ma qualcuno aveva già  contestato la perdita della piazza come luogo di incontro e non erano certo tutti i commercianti delle bancarelle. Di grandi entusiasmi tra i residenti ne ho riscontrati proprio pochini: Forse provenienti proprio da quegli ambienti di partito che avevano sposato la trasformazione dell’area centrale e di pochi innocenti creduloni. Adesso è tardi perchè non si può certo gettare una bomba sul mostro. E non serve certo essere di destra, di centro o di sinistra per capire che., come sempre, i beffati sono stati in particolare i paesani. Qualcuno si era opposto o per lo meno aveva cercato di farlo. Inutilmente.

  • Stefano

    Si può anche confessare di aver condiviso la scelta ma, di fronte all’evidente perdita subita dal paese, la perseverenza diventa democristiana più che altro… In questi casi un saggio silenzio diventerebbe mezza virtù

  • gbenx

    cara Stefania, so benissimo di come si sono svolte le assemblee nelle circoscrizioni del mare; mobilitando un po’ di base del partito e presentando allettanti progetti di “sviluppo e oppurtunità  per tutti” E molti erano anche entusiasti! Prova a fare un giro… di opinioni, ora, a Casal Borsetti!
    Ed oggi, che si parla di “progetto partecipativo” per la Darsena, LORO ti dicono che a Marina e Casal Borsetti era già  stato applicato: per Porto Reno e Marinara.
    Speriamo tanto che per la Darsena non avvenga con le stesse procedure….
    Il “Processo Partecipativo” (che ora è una legge regionale) è una cosa molto seria e molto più democratica (sempre “se fatta bene”)! ciao giorgio

  • Stefania

    Caro Giorgio, mi rendo benissimo conto di come a volte si svolgano le assemblee di cui parliamo, resta il fatto però che sono pubbliche e sono veramente il luogo in cui la gente può far sentire la propria voce.E’ proprio questa la cosa su cui mi arrovello: come far capire alle persone che non ci si può lamentare senza aver mosso mano per far sì che le cose andassero in maniera diversa, capire che l’interesse per tutto ciò che ti circonda può contribuire a migliorare la vita tua e quella di altri….L’assopimento generale mi preoccupa.
    Ciao Stefania

  • Grazia

    segnalo il Bombolone di Ravenna&Dintorni di oggi:
    Una sede degna di un parlamento

    Non c’era bisogno dei grillini per accorgersene: la nuova sede della circoscrizione a Marina è faraonica. Ora, è vero che la piazza di prima non era l’ottava meraviglia e la vecchia sede era forse sottodimensionata, ma che la priorità  di Marina fosse avere un edificio di quella portata, be’, è un altro conto. Tra l’altro, beffa del destino, il suddetto edificio, che potrebbe essere adatto a ospitare un Parlamento o quasi, viene inaugurato pochi mesi dopo che la Circoscrizione in quanto parlamentino ed entità  amministrativa non esiste più. Il tutto grazie a una permuta di terreni che porterà  alla costruzione di nuove case. Certo, dentro al centro civico promettono di farci praticamente di tutto: mostre, concerti, spettacoli, incontri. Il rilancio culturale di Marina parte di qui, dicono. Ora, senza andare a rivangare cosa fu detto all’inagurazione di Marinara, e anche lasciando stare le vicende Grotta Verde e Xenos, è facile constatare che Marina avrà  ancora un po’ più di cemento di prima. Più difficile è capire a beneficio di chi.

  • Duilio

    Sembra perfino che credano a quello che dicono: Beppe Rossi, presidente del Gruppo immobiliare Nettuno, afferma sulla stampa che la colata che ha privato i residenti della popolare piazza del mercato, valorizzerà  Marina Centro, che negli ultimi anni è stata trascurata rispetto all’importante sviluppo del litorale.
    Ci sono ragioni per dubitare della bontà  dell’ affermazione soprattutto se si considera che lo slogan del gruppo GAMA -sponsor delle nuove “scelte culturali”- recita: Muoviamo la terra per costruire Grandi Opere.

  • Lella

    Hanno trasformato i vecchi alberghi in appartamenti. Ora riducono il verde per costruire alberghi.
    La differenza sta nella dimensione I prossimi saranno alti undici piani. Forse è questa la valorizzazione del territorio di cui si vanta il cervese assessore Corsini.

  • Luigi

    Solo il prodotto di una incredibile sfacciataggine politica può consentire di osannare la colata che ha riempito la piazza fino alle alberature esistenti. Come racconta il bombolone riportato da Grazia “non c’era bisogno dei grillini per accorgersene perchè la nuova sede di una soppressa circoscrizione è faraonica. ” Forse non ce n’era bisogno perchè fino ad ora nessuno osava parlare ad alta voce per paura di essere considerato retrogrado.

  • Gianni

    leggo le dichiarazioni a discolpa della, chiamola pure, classe politica fatta di attuali, vecchi, pensionati e/o sistemati. E’ tutto un bunga bunga della ragione !

  • Silvana

    Mai sentito parlare di STOP AL CONSUMO DEL TERRITORIO? Nai sentito parlare di cittadini che rieleggono il proprio Sindaco proprio perchè si è impegnato a non consumare ulteriore territorio? Mai sentito parlare dei Comuni Virtuosi? E’ evidente che NO.

  • Sauro

    è l’urbanistica oggi, fatta da mediatori e sensali. tutto ciò grazie a leggi volute dall’INU e anche dalla nostra regione. pianificare è fare mercimonio del territorio, null’altro

  • giovanni

    Ma avete notato l’enorme colata cemento e mattoni dell’Ex Fornace Hoffman di fronte ad esercizi commerciali quasi tutti chiusi ?

  • Grazia

    Sì, purtroppo l’abbiamo notata. Ci manca notare che “qualcuno” faccia un esposto-denuncia, non solo verso chi l’ha consentita ma anche verso coloro (Soprintendenza in primis!) che gliel’hanno consentita e ….giustificata.
    Segnalo l’articolo de Il cambiamento: http://www.ilcambiamento.it/crisi/crisi_edilizia_abbiamo_costruito_troppo.html

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