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Ravenna Viva e le 5 Stelle

Ecco ci siamo: a tutti quelli che ci hanno sempre “incitato” a formare una lista civica per le comunali, possiamo dire: fatto!

E’ dal maggio 2009 che, dopo aver promosso i primi incontri con vari gruppi e movimenti con la volontà  di mettere in rete cittadini singoli e movimenti presenti nell’impegno civico sul nostro territorio, dopo molti incontri e fisiologici abbandoni, distinguo e ancora nuovi contatti e nuovi incontri, siamo riusciti a compattarci e ad elaborare un progetto, a stilare un programma e a decidere: faremo la lista civica.

La richiesta di collaborazione  rivolta a gruppi e movimenti cittadini, con esclusione dei partiti, ha messo in rete “grillini” del collettivo Byzantium ma anche aderenti di associazioni come Mariola, Attac,  UAAR, Poderi di Romagna, Movimento per l’acqua bene pubblico, ecologisti e altri ancora.

da


Con un gruppo di”grillini”,  per la loro spiccata impostazione autoreferenziale, si è interrotta la collaborazione. Hanno preso un’altra strada fondando l’associazione “Ravenna Punto a Capo” che, in occasione delle elezioni regionali, invitava a non votare e di conseguenza, è stata  esclusa dall’organizzazione  di Beppe Grillo.

Ricostruzione dovuta per chiarire che il gruppo Ravenna Punto a Capo, che forse si presenterà  come lista civica alle comunali del prossimo anno, non ha nulla a che fare con i “grillini” e la “Lista 5 Stelle Ravenna”.
Ravenna Viva, condividendo la carta di Firenze (vedi), parteciperà  a questa lista civica  in modo costruttivo e con propri candidati.

Le preclusioni e i dubbi avanzati da molti di voi aderenti a Ra Viva, su Beppe Grillo e sulla connotazione leaderistica della sua azione, criticabile al pari della deriva leaderistica dei principali partiti italiani, può avere fondamento; ma ha altresì una garanzia che abbiamo  verificato nella prassi  : la formazione della lista civica e la sua nascita sono vera e propria emanazione di tutti coloro che vi hanno partecipato, quindi, “dal basso” e con regole accettate ed accettabili.

Con Ravenna Viva, altri partecipanti e altre associazioni  hanno contribuito alla stesura del programma e alla formazione della lista, anche a titolo individuale con il loro patrimonio di idee che, come si sa, non hanno copy-right o esclusività  d’appartenenza. Le idee non hanno confini geografici  nè esclusive partitiche.
Il Programma è pronto (vedi): ma è aperto e dinamico.

Così le candidature; in via di definizione e ancora aperte.  Con particolare attenzione alle fasce giovanili e alla presenza femminile,  anche se in lista ci sarà  qualche ” giovane attempato” in funzione rappresentativa e di apporto e trasferimento di esperienze.

Siamo certi e determinati.

Ci rivolgiamo a tutti quelli che, fin dall’inizio, hanno dato vita e forza a Ravenna Viva, che hanno seguito e stimolato questo Movimento e che, dal novembre 2007 hanno contribuito e condiviso questo Blog con punte di oltre mille pagine visitate giornaliere.
La nostra partecipazione alla “Lista 5 Stelle” è senza mire alle poltrone dei professionisti della politica; è l’ora della partecipazione attiva di tutti voi.

Se prima ti turavi il naso, se prima non andavi a votare, se prima avevi la nausea per la “politica interessata” applicata dalla casta locale, ora puoi uscire dal tunnel: a Ravenna sta spuntando “un sol dell’avvenire” che non è nè di destra, nè di sinistra  ma è solo “oltre”: OLTRE-MODO SPLENDENTE.  


 Lascia un commento oppure scrivici: ravennaviva@fotoaeree.com

 


2 comments to Ravenna Viva e le 5 Stelle

  • roberto

    il diritto (dovere) di provarci
    http://www.marcoboschini.it/?p=1646

    chi non prova nemmeno, ha già  perso
    http://domenicofiniguerra.it/?p=2051

    PS
    la capacità  di unire e non di dividere, è la vera sostanza del movimento che si sta creando pian piano in Italia. La sua ricchezza, è proprio la diversità , come in natura.
    Condividere il lavoro è la vera urgenza. Spero che i tanti che hanno iniziato con qualcuno “dall’alto” che sentiva (anche come difesa, comprensibile) di dover mettere un “bollino”, capiscano che è il momento di andare oltre a determinati recinti.
    Per mia esperienza personale, posso testimoniare come in Italia non ci sia nessuno in grado di condividere il lavoro come i Comuni Virtuosi. Fare le cose insieme, è la sola garanzia che le cose possano funzionare: l’esatto contrario del sistema dei Partiti, dove decide solo la segreteria.

    Il più grande in bocca al lupo da parte mia.
    Ravenna merita di meglio degli sviluppisti.
    Roberto

  • emanuela

    questa lettera l’ho inviata a Ravenna notizie , naturalmente non è stata pubblicata. Riguarda la notizia della madre nigeriana morta in un appartamento di via Tommaso Gulli , una casa popolare, in cui sono stati piombati i contatori del gas. mi chiedo quante situazioni simili ci siano e se si può fare qualcosa, specialmente per i bimbi lasciati al freddo nella nostra civilissima ravenna. Per questo mi rivolgo all’asserore Piaia, sensibilissima a questa problematiche e vi chiedo di pubblicarla sul vostro sito
    grazie

    La notizia e’ delle più terribili. E’ paragonabile a quella in cui nel nord est di italia si lasciano i bambini senza mangiare perchè i genitori non hanno i soldi per pagare la retta della mensa scolastica. Qui si è lasciata una madre con due minori senza riscaldamento perchè” hera “, holding pubblica non dimentichiamolo,ha piombato i contatori di erogazione del gas causa pendenze economiche. Per cui, viene da sè, che anche i minori dovevano rimnanere al freddo e per scaldarsi non potevano non usare stufe altamente pericolose , come poi tragicamente si è potuto constatare.

    Mi chiedo dove siano i servizi a tutela dei minori, il quartiere, le assistensti sociali ect… tutti i servizi.. lautamente pagati con le nostre tasse.

    Mi chiedo anche e se quando ci si appresta a piombare i contatatori di case popolari non si debba comunicare alle autorità  competenti che in quella casa vi abitano bambini o anziani che non hanno nessuna colpa di eventuali pendenze pecuniarie.

    Mi chiedo e lo chiedo agli avvocati facenti parti di associazione più sensibili al diritti dei più poveri ed anche alla Magistratura,se non vi siano estremi di denuncia penale nei confronti di chi abbia abbandonato quella madre e quelle creature in uno stato di precarietà  tale da provocare un tragedia simile.

    Grazie

    Emanuela Casadio

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