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nove pallottole? meglio star sul sicuro…

Questo post è dedicato ad Angelo Vassallo, 57 anni, sindaco di Pollica-Acciaroli, località  del Cilento nota per un mare azzurro e una costa incontaminata; difesa dalla speculazione e dal cemento dal sindaco-ecologista PD, fino a morirne: nove colpi cal.9 parabellum. Aveva fatto demolire un bagno costruito abusivamente e si era opposto alla cementificazione, all’invasione edilizia del porto e delle spiagge, alle concessioni degli specchi d’acqua; in un paese sottoposto a vincoli ambientali e paesaggistici severi (parco del Cilento).

Su quel territorio avevano sempre fatto investimenti  clan importanti della camorra come i Nuvoletta, gli Agizza-Romano, i Galasso.

Ma Vassallo era un sindaco impegnato a tutela della legalità ; combatteva le speculazioni e gli ingressi di  capitali “strani”: per questo ha pagato, in una terra dove un “no” del Comune, un rifiuto di scendere a patti, si paga ancora con la vita.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Qui da noi  non ci saranno i Nuvoletta con la cal. 9 ( ma i tipici avvertimenti non mancano: l’incendio del portone di casa di un imprenditore edile in via Zagarelli alle Mura,  è di ieri!).

Qui da noi c’è il Corpo d’Armata Grandi Affari che è legalizzato e fa tutto quel che vuole, è l’Amministrazione locale stessa che concede.

Qui da noi è la Cupola Masson-Politica-Industrial-Curial-Bancaria che dirige “il traffico”!

Infatti:

sta per decollare un’altra speculazione edilizia da parte della “cricca del mattone”, che andrà  a coprire di cemento l’angolo Nord-Est della Piallassa della Baiona, zona detta  “Capanno Belluzzi” ; ultimo spezzone di quella che è stata la perla verde dei Lidi Nord, deturpata via-via da una cementificazione cannibalesca che ha cancellato ampi tratti di aree pinetate e vallive trasformandole in anonime seconde case per le vacanze.

nel mirino del cemento

Questo relitto di area naturale, che confina direttamente con il Prato Barenicolo
intitolato al naturalista Pietro Zangheri, meta di passeggiate
turistiche a piedi e in bicicletta, è stata resa edificabile grazie a
modifiche inserite nel RUE contro cui non sono valse le osservazioni
degli ambientalisti né della locale Pro-loco.

Malgrado le dichiarazioni dell’assessore all’urbanistica di due anni fa,
l’area è SIC (Sito di Interesse Comunitario)  e ZPS (Zona di Protezione Speciale), e non si può costruire li sopra! Il PSC (piano strutturale comunale, che Provincia e Regione devono avvallare e che è sottoposto alla valutazione di incidenza) prevede un vincolo assoluto, poi astutamente aggirato dal POC (piano operativo comunale), che il Comune si confeziona e si approva tutto da solo,  in splendida autonomia.

E’ di pochi giorni fa poi la dichiarazione dell’ Assessore all’Ambiente di voler avviare un recupero della Piallassa della Baiona ad usi turistici? Quale miglior occasione, assessore, per stracciare questa vergognosa, inutile, anti-ecologica, invasione cementizia?

A poche centinaia di metri, in via degli Aceri e con vista sulla Baiona , sta sorgendo un altro mastodontico complesso, ovviamente con appartamenti, negozi, uffici, laboratori, centro commerciale, direzionale, artigianale. C’è tutto ciò di cui uno nella vita può aver bisogno! Ed è ormai ultimato, ed è … splendido! Che bisogno c’è di sconvolgere ancora di più una zona di pregio naturalistico?

complesso cementizio con vista Baiona

E poi, da Cervia: in arrivo una “variante al Piano Regolatore per il ricettivo”;  si tratta di uno schiaffo in faccia a chi vuole uno sviluppo più umano del territorio, agli oltre 1.000 cittadini che hanno firmato una petizione contro la cementificazione, alla tradizionale attenzione cervese verso la conservazione del verde e della qualità  urbanistica.

Favoriti i grandi imprenditori alberghieri, gli speculatori di ogni risma.

Infatti qui opera il Gruppo d’Attaco Cerviotti, componente essenziale del C.A.G.A.R (Corpo d’Armata Grandi Affari Ravenna).

Speriamo in bene… e sempre che Maciòz riesca a fare una, una! cosa di sinistra…

12 comments to nove pallottole? meglio star sul sicuro…

  • A Cesenatico abbiamo una costola del CAGAR ED E’ MOLTO ATTIVA……
    EX NUIT,COLONIE DI PONENTE,ZONE ARTIGIANALI VARIE IN UNA CAMPAGNA MORENTE!!!!
    ED E’ TUTTO LEGALE ,TUTTO SI MUOVE CON IL PLAUSO DELLA STAMPA DI REGIME .
    CI STIAMO SCAVANDO LA FOSSA CON GRANDE SERENITA’.
    l’ULTIMA SPERANZA E’ IL MOVIMENTO DI GRILLO!!!!!

  • Bruna

    Mi domando come possa aver fatto la cosiddetta Commissione comunale per la Bellezza a dare il proprio benestare alla turpitudine che scopro ora dal blog. A Marina Romea, tipica per le villette immerse nella Pinetina, o meglio quella che è rimasta dopo le varie lottizzazioni, la costruzione appare come una vera e propria stonatura estetica. Non ritengo possibile che il Sindaco e la Giunta osino autorizzare altre ulteriori costruzioni ai margini della Piallassa già  da anni destinata al percorso natura e al punto di osservazione naturalistica del prato barenicolo!

  • Silvana

    Guardo alla denuncia con stupore. Perchè, mi chiedete ? E’ semplice. Se le parole hanno un senso il moto del festival ravennate del PD di quest’anno recita “PD BENE COMUNE”…. Sarà  mica un falso?

  • Luigi

    @Giovanni parla di una sconcertante realtà . Tutto è legale! Ma sarebbe più corretto dire che è così che il potere politico locale spaccia le proprie “scelte democraticamente assunte”!
    Mai saputo che sia stata elaborata l’obbligatoria valutazione d’incidenza. Mai saputo siano stati cancellati i vincoli. Qui la legalità  è a libera interpretazione!

  • stefano

    Al Sud molti Sindaci del PD sono portatori di veri valori ecologici e sociali. Questioni e aspetti per niente rintracciabili nelle Regioni che da 50 anni sono governati dallo stesso Partito.
    Amaro confermarlo: pistole e pallottole qui non servono. Per le speculazioni bastano le disponibilità  amministrative e le buone amicizie.

  • Diego

    Mio nonno mi ripeteva ” I baioc e l’amicezia i da in te cul a la giustezia” . Non c’è bisogno di tradurre.

  • Grazia

    Nei giorni scorsi si è osservata la comparsa e poi l’immediata scomparsa di picchetti nella zona incriminata, quella a ridosso della piallassa Baiona. Alcune “voci” di bene informati danno notizia di un bell’”accordino” tra comune e privati per realizzare 60 -e dico sessanta- bugalow famigliari con uffici e servizi nel tratto pinetato al termine di Marina romea lato sud di via delle valli.
    Magari li costruiranno in legno così potranno giurare sulla Bibbia che sono eologici! Non hanno fatto così anche in spiaggia?

  • Marisa

    Hanno messo la bandiera a mezz’asta per ricordare Angelo Vassallo morto ucciso dalla mafia locale. Se avessero voluto onorarlo avrebbero dovuto seguire le sue orme.

  • Antonio

    ho letto che, secondo una anticipazione dell’informato dr.Ancisi, la lottizzazione sarebbe stata impedita dalla Commissione Ambiente Territorio. Mi farebbe piacere, ma il silenzio istituzionale lascerebbe poche speranze sulla cancellazione dell’ultima concessione. Non sarà  che ci si è allargati troppo al buon senso e al rinsavimento? Le ho viste ultimamente le transenne poi scomparse. A quale data si può riferire Ancisi, dopo la vostra denuncia? o ….?

  • Bruno

    con riferimento alle ultime notizie date da Ancisi, sono anch’io un po’ stupito : da qualche parte c’è un buco. Non fa parte dello stile degli amministratori ravennati fare marcia indietro (il loro moto è sempre stato “indietro non si torna” che, fra l’altro mi pare di ricordare appartenesse a qualcuno del ventennio del secolo sorso) e farlo così in fretta. In più occasioni hanno concesso autorizzazioni a costruire e cementificare in aree vincolate. Il fatto costituirebbe l’eccezione eccezionale!

  • Rob

    Ciao Giorgio.
    La chiusura di questo post, “…fare una, una! cosa di sinistra” mi ha fatto venire in mente quello che ha scritto Maurizio Pallante di recente, su FQ.
    Ve lo giro, come riflessione.
    Anche per questo, è necessario trovare ALTRE forme di amministrazione: i funzionari locali di partito rendono conto soltanto a vertici che ricevono finanziamenti da ENI o Sorgenia.
    Con QUELLA “classe dirigente” siano Bersani o Scajola i Ministri dello “sviluppo” (sarebbe ora di definirlo per quel che ottiene, ovvero REGRESSO), non c’è verso di ragionare nel merito, o di discutere cosa significa una campagna come “stop al consumo di territorio”.

    copio e incollo questa riflessione di M.P.
    ciao, Roberto

    Maurizio Pallante scrive su FQ, in risposta ad altre cose:
    14 settembre 2010 alle 16:54

    La necessità  di superare questa contrapposizione deriva dal fatto che destra e sinistra sono due varianti della stessa concezione del mondo fondata sull’idea di progresso (entrambe si dichiarano progressiste e si accusano reciprocamente di essere conservatrici) e sulla crescita economica.
    Il loro superamento implica pertanto l’abbandono dell’area progressista e l’elaborazione di una politica economica, industriale, scolastica, urbanistica, internazionale ecc, fondate sulla decrescita. Questo significa entrare nell’area (vuota) conservatrice? No. Ma non ci si può limitare a dire né né.
    Bisogna dire cosa significa in positivo non essere né di destra né di sinistra. Io ci ho provato più volte nei miei libri, per cui non ci torno. Ma una conseguenza logica è che chi sostiene il valore del “nuovo” e il disvalore del “vecchio” è progressista e quindi resta dentro la diade destra-sinistra, anche se la nega a parole e, per lo più, si schiera a sinistra perché pensa che tutto sommato sia più progressista e meno peggio.
    Mi viene in mente una lettera scritta a un candidato della sinistra (tra l’altro antiambientalista) che fa sembrare esempi di sobrietà  le poesiole di Bondi dedicate a Berlusconi.
    Mi limito a fare un esempio di come, a mio modo di vedere, un atteggiamento culturale non progressista e decrescente possa tradursi in proposta politica positiva: il convegno organizzato a Perugia l’8-9-10 ottobre da MDF insieme a un gruppo di imprenditori e professionisti per delineare elementi di una politica economica e industriale finalizzata a creare occupazione nelle tecnologie che riducono i consumi di energia, i consumi di risorse, le quantità  di rifiuti. Che, quindi, fanno decrescere il pil.
    Chiudo perché se si vorrà  proseguire la discussione di merito – di merito – occorrerà  trovare altre sedi.

  • Rob

    PS
    Sabato scorso, dopo i funerali, ho portato insieme ad altri amici (e in particolare a uno dei curatori Dario Tamburrano una copia del libro “Post carbon cities”) la solidarietà  dei Comuni Virtuosi al ViceSindaco Pisani. Nessuno li fermerà , la bellissima Pollica/Acciaroli non la puoi fermare con la violenza. http://www.indipendenzaenergetica.it/
    (il libro è scaricabile, ed è proposta concreta per le amministrazioni -e per coloro che ne vogliono prendere il posto/influenzarli…-, al pari di http://www.anticasta.it)

    per vedere alcune delle cose portate avanti nel cilento, approfitto anche per segnalare questo:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/06/si-puo-uccidere-un-uomo-ma-non-le-sue-idee/57291/
    ciao, Rob

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