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Chiare fresche e dolci acque…

Il Sindaco: “l’acqua presente in Darsena sancisce il trait d’union tra Ravenna, la prevista Cittadella della Nautica e il mare: pertanto il valore aggiunto dell’acqua non può essere in alcun modo messa in discussione…”

                        Waterfront…

Candiano domani?

                        o  water-closet ?

Questione importante !

…purchè si

 ”ponga”

Appartamenti con

“appartamenti di grande prestigio con vista… mozzafiato “

^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Aggiornamento del 9 luglio ’10. (dai  commenti, Verde Speranza):

Ultime notizie dal fronte del porto.

Gli appartamenti della Torre sul Canale, di gran prestigio con vista “¦ mozzafiato, non sono vendibili perchè su tutto il complesso mancano gli allacciamenti fognari. Nessuno compra “¦  e non ci son più soldi”¦ Forse pensavano di farla franca e scaricare nelle chiare fresche e dolci acque del Candiano”¦
E’ incredibile, ma questa cricca di speculatori, affaristi e caimani sono talmente ingordi da commettere anche le più banali idiozie!!!
E così abbiamo la Torre sulla Ponga con tutti i suoi”¦ ponghini”¦

 

 

 

12 comments to Chiare fresche e dolci acque…

  • COME AL SOLITO ,CEMENTO SU CEMENTO,PURTROPPO SULLA STAMPA LOCALE NON LEGGO NIENTE.
    TUTTO TACE ……

  • emanuela

    la stampa locale è imbavagliata dal potere locale ed è ricattata quanto quelle nazionale, aggiungo purtroppo.
    Questa sera alla farsa del sindaco ( spero sia senza guardia del corpo questa volta,a differenza delle ultime sue uscite pubbliche con bodyguard annessa- vedifotografia ponte mobile che sarà  al banchetto(!!!!) di “giunta” per le firme contro la legge bavaglio opporrei anche le dovute rimostranze in ordine alla trasparenza di questa amministrazione per quanto riguarda l’accesso agli atti amministrativi, così come prevede la legge ed i vari regolamenti, perchè anche questa è libertà  di informazione.( la risposta del Vicesindaco a Ravenna viva sulle analisi dei fanghi..e i vari impatti ambientali sulle nuove opere faraoniche e costosissime del Comune- autorità  portuale è emblematica).
    A Fusignano si sta svolgendo un interessantissimo convegno ” Il grido della farfalla”,in cui la tematica riguarda proprio la libertà  di informazione.
    Ieri sera erano presenti gli aquilani ed il “loro” terremoto , con una breve incursione delle operaie dell’OMSA di Faenza, già  reduci dalla trasmissione di anno Zero. Sono state anche loro abbandonate praticamente da tutti, comprese le istituzioni, che si sono fatte di nebbia dopo le elezioni ( la delegata sindacale ha parlato di sagra dell’assessore pre elettorale).
    Questa sera sarà  la volta della gratuità  dell’acqua e delle stragi mafiose Penso che ne valga la pena partecipare.

  • Luigi

    Ho l’impressione di trovarmi di fronte a due scuole di pensiero: CHI VUOLE CEMENTIFICARE PER PRODURRE REDDITO SULLE PROPRIE PROPRIETA’ ALLA FACCIA DELLA CITTADINANZA e CHI VORREBBE CEMENTIFICARE COL CONSENSO DELLA CITTADINANZA…….
    Cerco un pensiero diverso. Ravenna ne ha bisogno!

  • Chiara

    ecco, appunto. anch’io auspico un pensiero diverso per la città  di domani!

  • An

    a proposito di quella schifezza che é l’autorità  portuale,
    ha fatto proprio ieri una figura di merda.
    la prima GRANDE nave da crociera che doveva attraccare martedì 13 al
    nuovo terminal di Porto Corsini, delle 60 o giù di lì strombazzate
    navi attese per quest’anno, ha deciso all’ultimo momento di non far
    scalo a Ravenna perché il nuovo terminal non é ancora pronto!!!!

  • Verde Speranza

    Ultime notizie dal fronte del porto.

    Gli appartamenti della Torre sul Canale, di gran prestigio con vista … mozzafiato, non sono vendibili perchè su tutto il complesso mancano gli allacciamenti fognari. Nessuno compra … Iter nella merda … e non ci son più soldi… Forse pensavano di farla franca e scaricare nelle chiare fresche e dolci acque del Candiano…
    E’ incredibile, ma questa cricca di speculatori, affaristi e caimani sono talmente ingordi da commettere anche le più banali idiozie!!!
    E così abbiamo la Torre sulla Ponga con tutti i suoi… ponghini…

  • Rob

    parafrasando Giorgio:
    ac fata caccarhera

  • Grazia

    le due note aggiuntesi il 10 sono entrambe estremamente interessanti e “curiose”
    - la prima è relativa alla disdetta ad attraccare a Ravenna da parte della Grande Nave da Crociera : il terminal tanto ventilato e pubblicizzato (con ogni probabilità  ad uso e consumo “locale”) non può essere inaugurato perchè di mezzo ci sono sempre i vincoli. Per mesi l’Autorità  Portuale & Co. hanno chiacchierato dei Grandi Affari che ne sarebbero determinati per la comunità  ravennate. La falsità  era evidente perche Ravenna pagherebbe solo lo scotto di perdere una ulteriore fetta di Natura protetta a vantaggio unicamente della Repubblica di S.Marino, o -forse- di Rimini, di Ferrara e di Bologna. A Porto Corsini sarebbero rimasti solo i “resti più o meno organici” dei crocieristi: scendere, scaricare, salire sul Pullman, consumare ed acquistare a S.Marino dove tutto costa meno, tornare risalire sulla nave crociera e ripartire….
    - la seconda : la famosa e pubblicizzata Torre sul Candiano che tanto è piaciuta anche alla sinistra definitita estrema non ha previsto gli allacciamenti fognari?!? Ma sarà  mai possibile? Comunque di invenduta c’è mezza Ravenna a cominciare da Marinara, dove si racconta che c’è uno stipendiato che passa ad accendere e spegnere le luci per fingere che “il paese costruito in spregio dei vincoli e del demanio pubblico ” (anticipando Berlusconi !) non ia stato una spregevole occupazione destinata al vuoto, per finire a Porto Reno -il cuginetto di CasalBorsetti- che è servito per spremere e cementificare il territorio agricolo e naturale senza riuscire nemmeno ad arricchire gli amici degli amici….. EPPURE VERGOGNOSAMENTE CONTINUANO! Sig. Sindaco non c’è solo l’alcool e la droga a nuocere al futuro dei giovani ravennati: il cemento depreda indistintamente tutta la società ! Qualcuno gliel’ha detto ?

  • nino

    IL suolo ravennate è in perpetua formazione. Detriti fluviali e alluvioni hanno colmato le paludi e allontanato il mare. Il glorioso porto di Classe ne fu ostruito e un viaggiatore, il Jordanes (“Getica” 151) poteva dire che quello che era stato un porto un giorno era diventato ora uno spaziosissimo orto pieno d’alberi dai quali pendono non vele , ma pomi.

    “Qui nunc, ut Flavius ait, quod aliquando portus fuerit spatiosissimus ortus ostendit arboribus plenus, verum de quibus non pendeant vela sed poma”

  • Grazia

    non so se ho capito bene: il concetto che nino intende esprimere è che il territorio è in continua evoluzione e che quindi dovremmo accettarne supinamente il cambiamento? Seppure a causa degli interventi della speculazione antropica? Perchè s’ha ricordare che il modellamento e rimodellamento della costa era stato in qualche modo “stabilizzato” a partire dagli anni ’50, salvo l’erodersi causato dalla subsidenza per estrazione di gas ed acqua….e la scomparsa della duna (che difendeva naturalmente le Pinete) è avvenuta grazie alle ruspe ! Il futuro non riserverà  certo al territorio costiero ravennate ulteriori orti con produzione di pomi….
    Viene appena il caso di sottolineare inoltre che le vantatissime Navi crociera che teoricamente avrebbero costituito lo “sviluppo” di Porto Corsini a scapito della Pineta Staggioni – Riserva Naturale dello Stato- voluta da Luigi Rava, stanno attraccando in altri porti !

  • Andrea

    senza contare che, secondo i dati di Legambiente, la superficie urbana di Ravenna è aumentata di un terzo in 15 anni; in pratica in tre lustri si è fatto quello che non si era fatto nel corso di secoli

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