Inaugurazione in tono minore quella di ieri.
Il mirabolante progetto costato 14 milioni di euro per abolire il pedaggio ed instaurare un luminoso futuro di traffico pesante che avvolgerà così anche la parte est della città , è andato in … porto.
Per più di vent’anni le amministrazioni locali e i vari sindaci succedutisi hanno convissuto con il ponte privato come una “manna”… per poi fiutare l’affare dei finanziamenti e quindi buttarcisi a capofitto, abbandonando promesse fatte e soluzioni condivise. Ieri si è assistito ad una specie di resa dei conti tra gli operai e i dipendenti dell’azienda da un lato e il POTERE LOCALE dall’altro, rappresentato da Autorità portuale (Parrello), CMC, Amm.ne Pubblica (Maciòz), affiancati da Vescovo e Prefetto che hanno dovuto subire le contestazioni degli operai e la loro incazzatura perchè gli è stata negata, anche con spintoni e modi bruschi, la possibilità di esprimersi e controbattere la retorica e l’arroganza dei discorsi ufficiali di Matteucci e di Parrello. Con una discussione che poi è continuata in cappannelli con il Vescovo, Mercatali, il Prefetto, ma anche tra comuni presenti, che è durata a lungo. Guarda il video (clicca la foto)
Maciòz con una vistosa e palestrata guardia del corpo; taglio del nastro in tono minore e sbrigativo (niente visita-passeggiata delle autorità sul ponte …) niente TG Regionale che, vista l’importanza dell’avvenimento e dell’ investimento avrebbe potuto dare un buon supporto alla campagna elettorale di Maciòz .
Si cagavano addosso dalla paura delle (annunciate) proteste.
Infatti Maciòz è sparito subito… Un ponte mobile costato alla comunità tre volte di un uguale ponte costruito in Francia… e che nonostante l’enorme spesa, 14 milioni, alcune piccole imprese che vi hanno partecipato, si trovano in gravi difficoltà a causa delle penalità applicate per ritardi e lavori malfatti. I PAPPONI invece…no!
Questo ponte mobile è una tappa dell’assalto al territorio del Corpo d’Armata Affari SPA. Con tutta la cementificazione, CHE VERRA’, da Porto Corsini alla zona portuale con il nuovo polo nautico e il By-pass, della piallassa, della vitalaccia, dei fanghi del Candiano (“dove-li-mettiamo-che-non-c’è-più-posto”), della Darsena di città .
P.S. I giornali locali del giorno dopo hanno relegato la notizia in terza, quarta pagina… e i più senza annuncio sulla prima di copertina…
sono sconvolto: il Sindaco ha bisogno di avere un guardaspalle! ma allora chi ha “tutelato” l’integrità fisica dell’Assessore all’Urbanistica quando gli hanno recapitato due proiettili?
Siamo ben oltre la frutta
Positiva la cancellazione del ticket, non c’è dubbio. Che poteva essere evitata, come tassa indiretta e non dichiarata da molti anni. Qualcunoha chiaramente ciurlato nel manico, è evidente. Così come è evidente che il lievitare dei costi sia stato pagato sempre dai cittadini. Mi capita di pensare che i dipendenti della SILM avessero avuto promesse tali da consentire di star tranquilli. Non è pensabile abbiano scoperto all’ultimo giorno di andare ad aumentare la folta schiera dei disoccupati. Ad ogno buon conto, ritengo siano stati sprecati una barcata di milioni di euro. Bisognerebbe riucire a comprendere chi ci ha guadagnato!
certo che è stato sconvolgente appurare che il Sindaco si porta appresso un body guard. Giacchè tenta di apparire “diverso” dal precedente, perchè non ha scelto una body guard?
perchè stava sgranando, tra un’ordinanza e l’altra, il rosario?
Salvare la cmc, farla diventare parte in causa della nuova speculazione che vede una aggregazione di svariati elementi nell’area bassette, dove si concentrerà la logistica. Nessuno si è chiesto a chi appartiene in realtà questo nuovo ponte e se veramente è gestito dal pubblico o da cmc, per un congruo periodo di tempo con eventuale remunerazione di questo disturbo, con capitale pubblico. Una sorta di affitto nascosto???? magari contenuto nelle pieghe del capitolato di gara vinto come…. chi erano gli altri concorrenti?….. E perchè improvvisamete il ponte non si apre più, e le navi che andavano nelle attività produttive a ridosso, hanno smesso di passare? Magari a titolo di indennizzo qualche banchina è stata offerta a prezzo stracciato da enti preposti al porto? Ai posteri l’ardua sentenza ed ai dipendenti silm 2008 che avevano ed hanno tutta l’esperienza di gestione del traffico sul Candiano, la disoccupazione.
e “qualcuno” in periodo pre-elettorale, di fronte alla domanda sui poteri forti ha risposto, come se fosse in un confessionale…. “non ci sono poteri forti, non ne conosco!” Bugia signor Sindaco!
Sono Patrizia Miglietti, l’amministratore unico della S.I.L.M. S.r.l. e voglio dire che, durante i festeggiamenti per l’inaugurazione del nuovo ponte sul Candiano sono state dichiarate cose non vere e si sono mosse accuse gratuite all’azienda delle sorelle Miglietti senza evidentemente conoscere il percorso che era stato fatto. Ci sono due SILM.
La prima S.I.L.M. fondata nel 1975 da Giovanni Miglietti ed ereditata dalle figlie Fabrizia e Patrizia nel 1999.
La seconda si chiama SILM 2008, è stata costituita alla fine del 2007, ed è composta dalla quasi totalità
degli ex dipendenti della prima che, essendo nel contempo associati e lavoratori dipendenti, la fanno
funzionare, in pratica, come una specie di Cooperativa.
Cosa è successo nel 2008?
Le precedenti trattative, risalenti al 2002, in cui, tra altre ipotesi, si era previsto di vendere all’equivalente di
775.000 euro il galleggiante al Comune, ma con la condizione posta dalla SILM di inserire i suoi dipendenti
nel presidio della struttura anche se liberalizzata, erano fallite.
Le esigenze di costruzione del nuovo ponte dell’Autorità Portuale costringevano il “vecchio†galleggiante a
farsi letteralmente “da parte†continuando però a servire la viabilità cittadina in attesa della fine dei lavori che
era prevista di lì a pochi mesi.
La vecchia SILM, nell’intento di tutelare i propri dipendenti, per i quali alla fine del “breve periodo di
transizione†non avrebbe potuto trovare altra occupazione, essendo quella di gestione del vecchio ponte
l’unica attività dell’azienda, mise a loro disposizione tutta la propria struttura aziendale affinché gestissero
direttamente il servizio finché durava, dividendosene l’eventuale utile in quota paritaria tra tutti.
L’Autorità Portuale, la SILM e la SILM 2008 hanno preventivamente sottoscritto una lettera di intenti dove si
consideravano i reciproci impegni a mantenere attivo il servizio di attraversamento fino al completamento
della nuova opera: l’AP ha rilasciato una concessione di pubblico servizio alla SILM 2008; la SILM 2008 ha
sottoscritto con la SILM un contratto di affitto di azienda per la durata di un anno dal gennaio a dicembre
2008 a canone gratuito, con eventuale opzione per un secondo anno a canone convenuto.
Come tutti i ravennati sanno, i lavori per l’attuazione del nuovo ponte si sono protratti a singhiozzo oltre il
previsto e così si è dato man mano seguito all’opzione per l’anno 2009 e all’inizio del 2010 si è riproposto lo
schema, fino al 30 giugno 2010.
Naturalmente tutte le Amministrazioni furono ben felici della situazione, in quanto avevano assoluto bisogno
che i soci/dipendenti della SILM 2008 fossero incentivati a rimanere, in quanto un loro eventuale esodo, man
mano che avessero cercato e trovato altrove un impiego a più lungo termine, avrebbe presto comportato il
venir meno del servizio di attraversamento “provvisorio†di cui la città non poteva certo fare a meno.
Si sono quindi succeduti gli incontri, le ipotesti e le promesse di reimpiego per la nuova compagine della
SILM 2008 nelle future attività di gestione e manutenzione del nuovo ponte mobile; ci sono stati incontri con
l’allora Sindaco Mercatali, poi con il Vice Sindaco Mingozzi, con l’Assessore Maraldi, con l’lng. Maletti ed il
Dott. Ceroni dell’AP e poi con la CMC con la quale si prospettava una ATI per la gestione della nuova
struttura e per il noleggio del vecchio ponte “in appoggio†(che non si sa mai…,), ogni volta rinnovati nei
momenti di maggior tensione, ma mai nessuna rassicurante formalizzazione di impegno. Poi ad un certo
punto più niente, il silenzio!
La SILM 2008 ha scritto alle Amministrazioni proponendosi e sollecitando incontri e decisioni. Nessuna
risposta.
Siamo arrivati alla fine di giugno 2010. Nulla si sa circa le prospettive occupazionali per la gestione e
manutenzione del nuovo ponte mobile: chi si occupa della sicurezza del traffico veicolare e navale? Chi lo
sta facendo e a quali condizioni? Perché gli operatori che hanno curato lo stesso servizio per 26 anni ne
sono stati tenuti fuori?
Il ponte di Miglietti ha funzionato per 26 anni, 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, sempre immediatamente
disponibile anche all’apertura per le imbarcazioni in transito da e per la Darsena.
Questo nuovo che l’ha sostituito non si è ancora visto aperto da quando è stato collaudato.
Riporto il comunicato stampa dei dipendenti SILM, apparso in una unica testata locale: RAVENNA – “I dipendenti Silm non sono stati affatto scaricati dall’aziendaâ€.
Lo sostengono, in una nota, i lavoratori del vecchio ponte mobile: “Contrariamente a quanto dichiarato dagli amministratori comunali – si legge nel comunicato – noi dipendenti abbiamo ricevuto in gestione per questo ultimo periodo l’azienda, beneficiando di una buona uscita, che non
ci ha certo arricchito, ma che ci ha consentito, dividendoci fra tutti le quote, di far fronte ai comuni impegni che devono affrontare le nostre famiglieâ€.
non toccherebbe ora ai cosiddetti amministratori smentire i dipendenti SILM?
credo sia impossibile agli amministratori pubblici smentire i soci-dipendenti della società silm 2008.Questo anche perchè i bilanci sventolati dal signor sindaco in sede di inaugurazione del ponte mobile non erno quelli della vecchia silm ( gestione sorelle Miglietti), bensì quelli della nuova Silm. tali utili serviranno ai dipendenti come ammortizzatori sociali per fare fronte al periodo di disoccupazione prodotto dall’autorità portuale. Dubbio: non è che si è verificato un eccesso di potere e quindi una lesione di interessi legittimi, dal punto di vista del diritto amministrativo,nei confronti della Silm 2008 e dei suoi dipendenti da parte dell’autorità portuale?
Ho messo on line la relazione della Corte dei Conti sui bilanci dell’autorità portuale di Ravenna e il redditto (documento pubblico) dei vari Presidenti di enti pubblici:Sapir, Autorità portuale etc…. beh chi ha voglia lo legga e ne tragga, se vuole, le dovute conseguenze.
Lo aggiustano già … alla faccia dei 14 milioni di euro spesi da noi contribuenti….
COMUNE DI RAVENNA
P.IVA 00354730392 – http://www.comune.ra.it
T:\Dati\Manutenzione Strade e Viabilità 24 PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI\201 ORDINANZE\ord2010\PonteMobile_Chiuso_A.doc
Progettazione, programmazione, affidamento, direzione lavori e collaudo della realizzazione di lavori pubblici.
Gestione espropri.
AREA INFRASTRUTTURE CIVILI
Servizio Manutenzione Strade e Viabilità
Viale E. Berlinguer, 58 – 48124 Ravenna
Tel. 0544 – 482719 fax 0544 – 482751
P.G. 76197 del 19/07/2010
O R D I N A N Z A N. 1401
OGGETTO: Istituzione temporanea del divieto di transito per tutti i veicoli in Via Attilio Monti a Ravenna,
limitatamente al tratto in corrispondenza del Nuovo Ponte Mobile interessato dai lavori relativi alla
manutenzione dello stesso, dalle ore 2.00 alle ore 6.00 di giovedì 22 luglio 2010.
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO MANUTENZIONE STRADE E VIABILITA’
Vista la richiesta della Cooperativa Muratori & Cementisti C.M.C. di Ravenna P.G. 76025 del 16/07/2010
relativa all’oggetto;
Vista la necessità di effettuare alcuni interventi di regolazione dei catenacci che sono in asse ponte e
lavori di riasfaltatura in prossimità dei giunti;
Considerata la necessità di istituire una nuova disciplina della circolazione nell’area in oggetto ai fini della
pubblica incolumità , per una maggiore sicurezza stradale e per consentire l’esecuzione dei lavori in
oggetto in condizioni di sicurezza, salvaguardando l’accessibilità generale e un sufficiente livello di
fluidità della circolazione;
Visti gli artt. 1-5-6-7-21-157-158-159 del Nuovo Codice della Strada D.L. n.285 del 30.04.1992.
O R D I N A
L’istituzione temporanea del divieto di transito per tutti i veicoli in Via Attilio Monti a Ravenna, limitatamente al
tratto in corrispondenza del Nuovo Ponte Mobile interessato dai lavori relativi alla manutenzione dello stesso, dalle
ore 2.00 alle ore 6.00 di giovedì 22 luglio 2010.
Conseguentemente a ciò verranno adottati i seguenti provvedimenti:
- divieto di transito per tutti i veicoli, eccetto il traffico locale, nei tratti di Via A. Monti compresi fra il Ponte
Mobile e Via Trieste e fra il Ponte Mobile e Rotonda Belgio;
- transito consentito ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 5 t., lungo i seguenti itinerari:
Percorso in direzione sud – nord:
Via Trieste (nel tratto e nella direzione da Rotonda Danimarca a Via Candiano), Via Candiano (nel tratto e
nella direzione da Via Trieste a Via Darsena), Via Darsena (nel tratto e nella direzione da Via Candiano a Via
Antico Squero), Via Antico Squero, Via Montecatini e Via delle Industrie (nel tratto e nella direzione da Via
Montecatini a Rotonda Belgio);
Percorso in direzione nord – sud:
Via delle Industrie (nel tratto e nella direzione da Rotonda Belgio a Via Darsena), Via Darsena (nel tratto e
nella direzione da Via delle Industrie a Piazza Caduti sul Lavoro), Piazza Caduti sul Lavoro, Via Trieste (da
Piazza Caduti sul Lavoro a via Piazza Finlandia).
Si precisa che i veicoli che trasportano materiali pulvirulenti dovranno essere muniti di copertura idonea ad
evitare dispersioni nell’ambiente, ai sensi dell’art. 164 del D. L. 30 aprile 1992 n. 285.
Alla Ditta esecutrice dei lavori di disporre in loco regolamentare segnaletica, anche di preavviso e deviazione, in
ottemperanza a quanto prescritto dal Codice della Strada e relativo Regolamento di Esecuzione, dal D.M. del
10/07/2002 (Disciplinare tecnico della segnaletica temporanea), da ogni altra norma vigente e a quanto
eventualmente disposto da Capitaneria di Porto e Autorità Portuale di Ravenna.
Alla Ditta responsabile dei lavori di ripristinare la segnaletica verticale, orizzontale e quant’altro
inerente la sicurezza stradale in genere, che è inoltre responsabile civilmente e penalmente per danni
o incidenti verificatisi a causa del mancato intervento di ripristino al termine dei lavori.
La sospensione delle precedenti ordinanze in contrasto con la presente nel periodo suindicato.
Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al Ministro dei LL. PP. ai sensi dell’art. 37 c.3 del C.d.S,
entro i termini e con le modalità previste dall’art. 74 del Regolamento di Esecuzione.
I trasgressori saranno puniti a termine di legge.
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
MANUTENZIONE STRADE E VIABILITA’
Ing. Massimo Camprini