Calendario Articoli

maggio: 2010
D L M M G V S
« apr   giu »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

Chi c'é online

19 visitatori online
10 ospiti, 9 bots, 0 membri

Nel Feudo di Lido Adriano, con Sindaco, VIP, spiagge private e affari…

Il Corpo d’Armata Affari SPA ( Divisione Costa Nostra) all’attacco nei Territori Occupati.

C’era una volta un’area vasta 380 ettari tra il mare, i Fiumi Uniti e Porto Fuori: grandi risaie; ci si andava a ranocchi e c’erano… i “sucialèsta”, pesci rossi e neri… Bonificato a fine anni ’50 divenne territorio agricolo. Il Conte Augusto Chiericati, imprenditore di antica famiglia vicentina,  acquistò insieme ad altri soci, dalla Federazione delle Cooperative di Ravenna, 320 ettari di quest’area sul litorale. Iniziò così la costruzione di Lido Adriano. E il vorticoso giro d’affari e cementificazione, con palazzoni sulla spiaggia, società  immobiliari, sviluppo e progresso….Con l’immancabile collaborazione del Gruppo d’Attacco Cerviotti, esperti in arti mercatali e liberi vidmercati. E stabilimenti balneari e grandi opere di protezione: barriere frangiflutti, pennelli, ripascimenti. MARE CRUDELE!!!

Lido Adriano. OMBRE sinistre?

Piani dell’Arenile, Gestione Intergrata della Costa , progetti e realizzazioni d’opere con centinaia di milioni  di soldi pubblici per rimediare alla follia della “casa sul mare” per pochi privilegiati. E noi paghiamo!

E oggi ci risiamo! Inaugurato il bagno “Punta Turquesa” a sud di Lido Adriano! Una colata di cemento armato,

Cemento armato ecologico? foto del 10 ott.09

poi sapientemente avvolto con rifiniture in legno…tutto bianco e… proprio bello!…  ecologico! A dieci metri dalla battigia! In piene zona erosione marina e subsidenza. Compreso, ovviamente, il sacco della duna, tagliata in più punti.

Per la cronaca: la stazione di pompaggio dell’Agip che si trovava cento metri più a sud del bagno, dopo che era già  stata protetta con enormi massicciate, per sicurezza si è dovuta trasferire a un chilometro, nell’entroterra!

Il video che proponiamo documenta il sacco di Lido Adriano. Clicca la foto:

foto luca rosetti del 10.05.10

Inaugurato il Bagno gioiello, con la festosa partecipazione e taglio del nastro del nostro Sindaco (nelle stesse ore l’assessore Biutiful Corsini inaugurava il Temporary Store a Marinara…) , sono immediatamente iniziate le opere di protezione del bagno a rischio immersione.  Scavato un largo e  lungo fossato tra la battigia e gli stabilimenti, ridossando la sabbia sugli stessi, si è provveduto a riempire con migliaia di mc. di sabbia di cava (mista a terra, si vede anche dal diverso colore), per poi ricoprire il tutto con la sabbia originale.  Praticamente una terrazzatura della spiaggia.

Si accettano scommesse illimitate sulla durata del ripascimento odierno.

Chissà  se arriva a fine stagione! Alla prima mareggiata… E poi la subsidenza a causa dei pozzi di estrazione di gas metano, a meno di un miglio dalla costa!

Ripascimenti, nuove protezioni e rinforzo delle barriere a mare! Tutti soldi nostri!

La spiaggia è privata. Perchè i ripascimenti non se li pagano loro???

Il terriotrio retrostante l’abitato di Lido, per via delle escavazioni ( Gama spa e Ecocave) è tornata ad essere una laguna. Abbiamo sempre saputo che le cave sono molto legate agli affari; per questo il territorio ravennate, oltrechè essere espropriato all’agricoltura,  è sempre più un ritorno alle paludi!

E poi Maciòz , cosa ci sarà  poi così da ridere!?

15 comments to Nel Feudo di Lido Adriano, con Sindaco, VIP, spiagge private e affari…

  • L’aggressione del cemento alla costa ravennate di Lido Adriano è emblematica.
    Questa vicenda è un esempio paradigmatico dell’attuale modello di sviluppo economico sempre legato a colate di cemento da versare sulla costa ravennate, che crea un impatto visivo e ambientale allucinante..
    Con tanto di inaugurazioni dei Sindaci al nuovo cemento sulla costa, già  sufficientemente martoriata.
    La qualità  dei nostri amministratori è tale per cui il consumo di suolo costiero dovuto alla cementificazione non si è arrestato. Lungo la costa romagnola abbiamo una saturazione degli spazi che si affacciano sul mare, accompagnata sempre più spesso da opere con un elevato impatto ambientale. Continuate così: denuncia e proposta.
    Un abbraccio da davide fabbri

  • Luca

    Il sacco di Lido Adriano, il sacco del litorale ravennate e i soliti tanti milioni e milioni di soldi pubblici per i profitti privati della casta dei bagnini… ma soprattutto chi c’è (di solito) dietro le cave? Chi c’è dietro il movimento terra? Chi c’è dietro la cementificazione selvaggia di un posto di confino dei mafiosi come diventò Lido Adriano? Chi c’è dietro le barriere a mare e i ripascimenti? Non è dato sapere a chi vanno i milioni di soldi pubblici buttati a mare lungo tutta la costa italiana e ravennate ogni stagione? Altro che taglio del nastro, Maciòz, con quei soldi, che la prossima mareggiata porterà  via per ricomiciare daccapo, avresti dovuto ri-mediare ai disastri creati sul territorio in questi anni, avresti dovuto ri-sanare i luoghi e la città , avresti dovuto ri-pensare la mobilità , avresti dovuto finanziare le tecnologie verdi rispettose dell’ambiente e dei lavoratori, avresti dovuto finanziare la scuola, il welfare, il volontariato, la cultura (quella con la C maiuscola), l’accoglienza, avresti dovuto dire: “NO, non ci stò…!”
    I ravennati (mi auguro) ti giudicheranno anche per questo sorriso da passerella.

    Lucas

  • Grazia

    Stralcio della dichiarazione dell’Assessore ai LL.PP. e Turismo del 1 settembre 2009: ….”Nuovi progetti si inseriscono nel solco tracciato da anni per ridurre i fenomeni dell’erosione, mentre sono numerosi gli interventi programmati e realizzati a difesa del litorale ravennate per un impegno finanziario che si attesta su sei milioni 617 mila euro.
    Entro la fine dell’anno è prevista l’esecuzione di un progetto per la difesa del tratto di arenile di Punta Marina per un importo di 2 milioni e 600 mila euro; di un progetto esecutivo per la difesa del tratto di Lido Adriano per un importo di un milione e 650 mila euro, nonché la realizzazione di un progetto per la formazione di dune di sabbia a scopo di protezione e ripascimento di vari tratti del litorale ravennate, per un importo previsto di 250 mila euro. E’ in corso l’affidamento dello studio del tratto di costa antistante Lido di Dante, finalizzato all’ottimizzazione della risposta del sistema attuale di scogliere emerse, per un importo di 50 mila euro.” ………
    “Nel dicembre 2008 tre sono stati gli interventi di ripascimento e riposizionamento di sabbia. A Punta Marina sono stati posizionati sull’arenile circa 16.800 metri cubi di sabbia di cava e di 1.500 metri cubi di sabbia recuperata dalla pulizia degli arenili, per un importo di 268 mila euro.”……. “A Lido Adriano si è provveduto alla sistemazione sull’arenile di circa 11.700 metri cubi di sabbia di cava per un importo 178.300 euro. ”
    L’ignoranza non è ammessa in politica. Ma quando è dimostrato che l’arroganza del “fare” supera ogni buon senso, con gravissima incidenza nelle finanze pubbliche, il PECCATO diventa MORTALE!

  • Raffaele

    Vi ricordate lo spot pubblicitario con cui si offriva una bella villetta a S.Arcangelo di Romagna in collina, e che denunciava come, grazie al global warming, il mare Adriatico sarebbe arrivato comodamente a casa! Ho sentito in TV lo stesso Presidente del Centro di Ricerche Marine di Cesenatico dichiarare il preoccupante aumento del livello dell’Adriatico dovuto al surriscaldamento del mare. La Giunta del Comune di Ravenna pare essere la sola a non preoccuparsene affatto!

  • stefano

    sono oltre vent’anni che non vado al mare e ne sono contento, dopo tutto lo scempio che vedo e pensando a cosa scarica il PO……
    che tristezza, pensare che da bambino, negli anni 70 andavo a lido di classe ed era un paradiso!!!!

  • Nicola

    A volte ritornano. Sarebbe il caso di tornare sulle dune a protestare, magari in ricordo di Paolo Fabbri e del suo impegno speso per divulgare l’importanza delle ultime rimaste!

  • andrea talenti

    E bravo il nostro sindaco!!! non perde mai l’occasione per farsi immortalare con il sorriso sulle labbra, anche davanti a un funerale, perchè di questo si tratta della morte della spiaggia e delle coste ravennati e lui continua a ridere e a fare campagna elettorale tutti i giorni, oramai gli accompagnatori e fotografi sono allo stremo, dovendo sopportare 5 – 6 -7 -8 appuntamenti giornalieri per la sua pubblicità  in una efferata campagna elettorale che sembra non finire mai, basta anche l’inaugurazione di un salone per parrucchieri che lui cè, è onnipresente. SPERO con tutto il cuore, che un domani lui come il suo predecessore Dracula Mercatali, debbano pagare in salute tutti i danni che hanno fatto e stanno facendo alla gente che li ha votati e li paga per fare i danni più assurdi che la mente umana possa pensare.

  • Grazia

    A proposito di rispetto delle leggi, dell’ecosostenibilità , di attenzione all’ambiente, di speranza nel futuro, di Ravenna Capitale della cultura, di ordinanze facili, becchiamoci questo video che ci dimostra che si potrebbe sempre andare a tagliare un nastro anche a Foce Bevano!

    http://www.romagnanoi.it/video/178016/Ravenna—Il-soggiorno-abusivo-alla-Bassona.asp

  • Giovanni

    Ho visto che l’attuale Sindaco si sponsorizza molto su facebook. Non riesco ad interpretare questo come un atteggiamento di democrazia, mancando l’opprtunità  di controbattere alle sue risposte, mi appare piuttosto come uno dei tanti banali strumenti pubblicitari utilizzati da un politicante per acquistare “punti ” in vista della prossime elezioni dall’esito incerto. Se fosse veramente un democratico avrebbe quantomeno tentato di rispondere alle tante “sollecitazioni” che gli vengono da questo blog.

  • Silvana

    la disamina di Giovanni mi appare condivisibile in particolare guardando l’ansia presenzialista che lo porta da-per-tutto. Mi permetto una domanda: dopo la firma con fotografo e dopo la prima foto da certificatore in piazzetta Einaudi, quante altre volte ha realmente partecipato alla raccolta?

  • Paolo

    Oggi giornata di pulizia in spiaggia ai Fiumi Uniti su iniziativa di Legambiente: ci sono tratti di spiaggia libera ancora vivibili dove le dune presentano infiorescenze tipiche in quantità  importante; uno spezzone dell’ambiente costiero ormai scomparso: l’ammofila fissadune, l’euforbia, la carota spinosa, la rosa soldanella marina , lo zigolo delle spiagge, e il re della duna: l’appallottamerda. Nell’area retrodunale le garzette, i cavalieri, i corrieri…… Un habitat da preservare, meglio senza le macchine parcheggiate abusivamente. Non capisco a chi competa la vigilanza ma purtroppo sui primi embrioni di duna vengono depositati pedalò, pattini e barchette che vengono ancorate sul posto grazie a pneumatici sotterrati o pesanti boe. Oggi ho assistito addirittura ad una operazione di cantieristica pura. In spiaggia era funzionante un puzzolente generatore che veniva utilizzato per “aggiustare” una barchetta.
    Guardando a nord ho notato le scogliere erette a difesa del nuovo stabilimento inaugurato dal Sindaco e già  terrazzato presumibilmente con soldi pubblici. Ho considerato politicamente insostenibile l’ultimo insediamento balneare in quell’area sin d’ora a rischio. Quanto dovremo attendere per il cambiamento ?

  • Giorgio

    aggiungo che lo stabilimento è sorto a pochi passi (ma forse è addirittura inserito) nel SIC/ZPS dell’Ortazzo, Ortazzino, foce Bevano e NON è stata fatta alcuna valutazione di incidenza!!!
    E’ una malattia acclarata quella del Comune di Ravenna di non rispettare le leggi ! (vedasi anche il precedente “fai-da-te” interpretativo con cui sono state rilasciate le autorizzazioni per un improbabile zoo alla Standiana).
    Si potrebbe dire che il Comune agisce con regole leghiste autopromosse!

  • nicola

    BEN VENGANO IMPRENDITORI CHE CREANO POSTI DI LAVORO E PRODUCONO RICCHEZZA. PER STAR BENE, OCCORRE PRODURRE RICCHEZZA. E’ OVVIO CHE L’AMBIENTE VA TUTELATO, CRESCENDO A MISURA D’UOMO, NON SI PUO’ FERMARE IL PROGRESSO CHE AVANZA. VOGLIAMO CHE IL TEMPO SI FERMI? MAGARI COME NEL CASO DI LIDO A. AL 1950?.PREOCCUPIAMOCI DI PIU’ PER COME DIFENDERCI DALLA CRIMINALITA’
    FA BENE IL SINDACO A PRESENZIARE E PROMUOVERE CERTE INIZIATIVE.
    SALUTI

  • Roberto Pezzi

    Eccolo qua! Il grande economista della bassa Romagna!

    Quello che ha capito tutto e quindi scrive in maiuscolo.

    Anzi, forse è l’autista del Sindaco! No, l’autista del Sindaco si chiama Roberto, lo conosco.

    Allora forse Nicola non ha capito tutto-tutto!

    I tanto decantati imprenditori chi sarebbero? Quelli che pagano la concessione demaniale pochi spiccioli cementificando uno spazio naturale pubblico, cavalcando la festa a tutti costi, creando posti di lavoro in nero, pronti a chiedere subito i soldi pubblici appena il mare invade un po’ di spiaggia (è il suo mestiere, il mare ha sempre invaso le spiagge in inverno, da quando esiste la Terra) e quindi producendo ricchezza solo per loro stessi.
    E quale ricchezza si produce? Una ricchezza per i pochi, soliti, disonesti amici degli amici (politici e non), o una ricchezza per la maggioranza dei cittadini onesti e rispettosi delle leggi e delle regole di civiltà ? Ciò che viene monetizzato subito (denaro o consenso) non ha niente a che fare con il benessere fisico, psichico e sociale di una comunità .

    Da morir dal ridere poi “l’ambiente va tutelato, crescendo a misura d’uomo”!
    à‰ l’uomo l’anomalia della natura! à‰ lui che si dovrebbe adattare ad essa, non pretendere di sovvertirla; eppure gli scienziati conoscono ormai molti aspetti della meccanica degli ambienti, dei loro mutamenti e delle loro caratteristiche; peccato che a dover decidere cosa fare, come e dove siano i politici.

    Non si può fermare il progresso che avanza? Ma chi è il modello? Craxi e i favolosi anni ’80? (Rido per non piangere). Certo, il progresso del consumismo sempre più assurdo, la democrazia di facciata che ci illude di lavorare per tutti, l’individuo concepito solo come automa-consumatore! Beh, non è cambiato molto dagli antichi Romani, “Panem et circenses” era già  l’andazzo di allora e sembra che funzioni bene ancora ai giorni nostri. (Il vero progresso, quello culturale, in 2000 anni avrebbe dovuto far sì che l’homo sapiens parlasse una sola lingua, vivesse in armonia con la Terra, partecipasse attivamente a tutti gli aspetti della vita sociale, limitandosi al necessario per il proprio sostentamento e quello dei propri, pochi, discendenti; ma siamo nella pura utopia).

    Il tempo è una convenzione umana che per definizione è costante, non si può nè fermare nè rallentare nè accelerare. E infatti, purtroppo, il tempo non si è fermato agli anni ’50 nemmeno a Lido Adriano, con il conseguente scempio di cemento-cemento-cemento-appalti-infiltrazioni mafiose-traffici illeciti etc.

    Consiglio di “politica del fare concreto” a Nicola “per come” difendersi dalla criminalità ! “Costruisciti un bel bunker sotterraneo e passaci il resto della tua vita, avrai creato posti di lavoro e prodotto ricchezza”.

  • [...] Il 23 maggio scorso a Lido Adriano, con assordante gran-cassa mediatica, veniva inaugurato il bagno Punta Turquesa, quello dei VIP: Mascia Ferri (grande fratello)   e suo marito Cristiano Ricciardella (?). Immancabile il taglio del nastro di Maciòz (vedi post: clicca qui) [...]

Leave a Reply

  

  

  

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>