”Compagni”… è questo il sol dell’avvenire? :
Non c’è eco-dem che tenga, né appelli di ogni genere, da Kyoto a Copenhagen, né esempi solo da copiare da New York a Cassinetta di Lugagnano.
I nostri amministratori sono sordi e ciechi e vanno avanti a testa bassa incuranti delle denunce del mondo ambientalista su tutto ciò che sta avvenendo nella nostra città .
Il sindaco della Grande Mela, Bloomberg, un conservatore illuminato, prepara una rivoluzione del traffico urbano per portare all’esclusione delle auto private dalle strade.
(“¦”quando ho chiuso Times Square i commercianti erano furiosi. Ora vogliono chiudere anche tutte le strade attorno”¦) E mette 500 sdrai verdi lungo la strada e invita i cittadini a riappropriarsi di questi spazi…
Il sindaco di Cassinetta di Lugagnano, un piccolo comune lombardo, Domenico Finiguerra, con la parola d’ordine “stop al consumo di territorio” lancia l’adozione di un piano regolatore che non prevede nessuna nuova espansione urbanistica e che punta tutto sul recupero dell’esistente e sulla valorizzazione del paesaggio.
La foto sopra è emblematica di una situazione; non sarà certo una domenica senza auto a risolvere l’ inquinamento endemico dell’aria che respiriamo e del suolo dove le polveri di ricaduta si depositano in tutto il territorio ; mentre sempre più dilaga il consumo di territorio agricolo, vedi in primo piano della foto, per nuovi insediamenti portuali, industriali, artigianali.
E’ una pulsione maniacale a cui si dedicano con slancio, sognando di passare alla storia progettando grattacieli, la stazione interrata, alberghi a sette stelle nel centro storico con parcheggi interrati, isole interrate, centri commerciali, autodromi, zoosafari, nuove centrali elettriche, ampliamento di settori industriali e nuovi insediamenti, nuovo ponte mobile, nuovi collegamenti autostradali e svincoli e rotonde e approfondimenti del Candiano e nuove vasche di colmata per fanghi tossici a cielo aperto; e disponibilità allo stoccaggio nel nostro territorio di rifiuti speciali: dai veleni della nave Karin B di ieri al deposito dei liquami petroliferi del Po di oggi, nella sempre disponibile area industriale di Ravenna, che da sessant’anni accumula in stratificazioni successive quasi geologiche inquinanti e tossici, dal metil- mercurio dell’Anic agli idrocarburi aromatici della Sarom e di ogni sorta di veleni delle emissioni, diossine, metalli pesanti.
Poi quando ci costruiscono sopra interi quartieri residenziali fanno una “bonifica leggera” …
Un’area, quella ravennate, off limits, senza monitoraggi, senza controlli sanitari o indagini epidemiologiche per altro sempre promesse ma mai effettuate.
Un terreno di conquista per le enormi opportunità economiche di pochi; un terreno dimenticato con gravi danni di salute, paesaggio e ambiente per i cittadini residenti.
LORO, i Conquistadores , nel delirio di uno “sviluppo” senza limiti; noi, i Nativi , depredati del diritto alla salute, del diritto di partecipazione democratica e di cittadinanza, del diritto di godere delle bellezze del territorio e del paesaggio.
Stiamo parlando di un’Amministrazione di sinistra che ci governa da oltre quarant’anni e composta anche da eletti della “sinistra radicale” che avrebbe dovuto arginare e impedire il “sacco” che si è consumato e che ancora dilaga.
Noi pensiamo che sia giunto il momento di dire basta.
Basta al consumo di territorio.
Basta all’inquinamento velenoso dell’aria.
Basta all’espansione speculativa e consumistica per gli interessi di iper mercati, mercatali e vidmercati ….
Basta agli affaristi della “casta masson-politico-industrial-curial-bancaria”.
Noi pensiamo che sia giunto il momento di “insorgere” con metodo democratico .
Noi pensiamo che sia giunto il momento di un co-involgimento, una con-venzione, una col-laborazione, una ri-com-posizione, una com-unione con-vincente e trasversale delle aspirazioni dei movimenti e dei cittadini per una luminosa qualità della vita.
Pensiamo ad una formazione civica, tutta da costruire e com-partecipata, di rappresentanza nel NOSTRO MUNICIPIO. Senza leader di partito vecchi o nuovi o aspiranti poltronieri o carrieristi politici.
Ci stiamo già muovendo. E raccogliamo idee, nuovi slanci, utopie e gioia di vivere…
Scrivi a Ravenna Viva: ravennaviva@fotoaeree.com
Vedi il post dedicato a “la città che vorrei”: clicca qui
-continua-
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Daje!
E dai dai dai
E’ indubbio che per contare, e far si che le idee espresse in questo blog incidano sulla realtà , occorre una rappresentanza.
La presentazione di una lista autonoma presenta però rischi di dispersione dei voti, di cui proprio qui a Ravenna abbiamo pagato uno scotto alle ultime elezioni comunali, con l’esclusione dei Verdi e dell’altra lista ambientalista.
Un accordo con le forze più vicine sarebbe quindi auspicabile.
Va notato che sia l’IdV che SL si collocano su posizioni identiche o quasi per molti aspetti.
Perché non esplorare a fondo questa strada prima di lanciarsi (come altri hanno fatto e con nefasti risultati) in splendido isolamento?
Io esorterei tutti a mettere da parte gli egocentrismi, lanciare il cuore oltre l’ostacolo e raggiungere un accordo di cui tutti noi potremo beneficiare.
credo nella contro-informazione che diventa con-fronto e con-passione
non credo nella con-divisione del potere in un sistema non democratico fatto di abusi e sopraffazioni,
credo in una nuova resistenza che sfrutti il virtuale per azioni e contra(p)posizioni
per rivoltare il mondo e tornare alla terra
per rispondere a Glauco, credo che la cosa più importante sia l’autonomia dei movimenti dai partiti. Credo che Ravenna Viva, conoscendone la storia, esprima bene le esigenze e le aspirazioni di tanti movimenti e associazioni locali e che bene faccia a proclamarsi fuori dagli interessi poltronai, compresi quelli di idv e sel. Basta guardare in queste liste regionali: tutti col pd! I “verdi d’assalto alla poltrona”, addirittura si auto-proclamano in una nuova formazione “idee verdi” (con scippo del sole che ride), e si uniscono a SEL; nulla a che fare con la risoluzione dell’ultimo congresso dei verdi. Palesemente opportunisti, per non dire altro…. Tutti assieme ad Errani con tutto il suo sviluppo ed il relativo consumo di territorio, a cominciare dal porto. Alla larga!, alla larga!
Lido di Dante. Naturismo e turismo ambientale. Esprimersi contro il proibizionismo antinaturista e nudista su detta spiaggia. Proporre soluzione che la regolamentino e la controllino. Protezione delle dune e della pineta. Controlli contro il guardonismo e l’esibizionismo.Installazione di Wc chimici,soluzioni per l’accesso ai portatori di handicap,pulizia regolare della spiaggia,presenza del bagnino a torretta. Svilupppare idee su una politica del cinema di qualità e d’essai a Ravenna. No alle biomasse. Precisare no ai megaimpianti e ai processi di combustione. Si alle piccole centrali a fermentazione co-generante max 2 Kwt.
Io Matteucci l’ho votato ma non sono più disposto a sostenere un Sindaco paternalista, clericale, alla ricerca delle grandi opere. Una lista di opposizione comporta però un lavoro enorme: il grosso non è tanto presentare la lista. E’ avere la forza e la resistenza di gruppo per durare almeno 5 anni.
considero il Blog molto interessante ,condivido totalmente i vostri argomenti e le vostre battaglie .
La Romagna in questi anni e’ stata massacrata a livello ambientale e questo e’ stato spacciato dal PD
come sviluppo e riqualificazione,io penso che sia giunto il momento di cambiare completamente rotta!!!!
Gli esempi virtuosi non mancano ,e’ ora di mettere la tutela ambientale e la salvaguardia del territorio al 1 posto dell’agenda della politica.
Saluti ecologisti!!!
Giovanni
Abitando nel centro storico e avviandomi verso la terza età , sono d’accordo su tutto tranne che sulla eliminazione delle auto dal centro storico. Se posso ancora avere una vita sociale ed uscire dopo cena, lo devo solo alla presenza di traffico nella mia strada. Mai e poi mai oserei rientrare a casa di notte se non mi rassicurasse la presenza degli automobilisti di passaggio. Inoltre l’affrontare agevolmente incombenze quali fare spese pesanti, trasportare nipoti con ogni tempo, occuparsi degli spostamenti dei genitori anziani, ecc. ecc. deve essere consentito democraticamente anche a chi abita nel centro storico, che non deve essere trasformato, per lo sfizio di pochi estremisti, in un ghetto scomodo e pericoloso per chi vi abita
Grazie. Paola
Io credo che, invece, i Partiti storici, e le persone che hanno da sempre sostenuto Ravenna Viva,
debbano mettera a disposizione la loro esperienza ma necessariamente facendo un passo indietro.
Così si è proceduto nel Lazio, unica alternativa al pensiero unico liberista Bonino/Polverini.
Il programma:
http://retedeicittadini.it/?page_id=959
Solo una ricerca esasperata della qualità è in grado di riparare i guasti prodotti e rilanciare il benessere di Ravenna. Attenzione: non lo “sviluppo”: il benessere.
Sono due cose molto diverse.
L’enorme banca dati basati sulla lotta agli sprechi dei Comuni Virtuosi:
http://www.comunivirtuosi.org
ciao, Roberto
Caro Giorgio e cara “Ravenna viva”,
condivido appieno i contenuti dell’articolo e credo che davvero ci si debba muovere per smuovere la situazione.
Era questo, del resto, il senso delle cose che cercai di dire pubblicamente la mattina dell’incontro con Domenico Finiguerra, ed è questo il senso del tentativo che l’Associazione per la Sinistra (della quale faccio parte) sta portando avanti, nel cercare di far sedere attorno a un tavolo tutte le componenti dell’area “alternativa” e ipotizzare un lavoro comune per la Ravenna del prossimo futuro, pensando anche a una possibile aggregazione elettorale per le amministrative del 2011. Potenzialmente le persone e i gruppi interessati sono tanti, ma vincere le resistenze in qualche modo identitarie è difficile. Lavoriamoci sodo fin da adesso ! Bisogna però che tutti si abbia la convinzione di voler condividere esperienze, entusiasmo, proposte e metodi, mettendo da parte conclusioni predefinite ed esclusioni aprioristiche.
Daì, ci proviamo ?
Pippo
I segnali di cambiamento si avvertono in tutta la Penisola, e anche questo passatemi la provocazione
forse è merito della “crisi”. Una crisi sistemica irreversibile come dice G.Salvador, non solo ambientale, provocata dalle logiche tardonovecentesche di lor signori.
L’alternativa allo sviluppismo può essere solo l’aggregazione intorno a Ravenna Viva delle persone di buona volontà , e se sono persone di buona volontà devono tutte avere la capacità di condividere il lavoro (enorme) che c’è da fare:è troppo tardi per essere pessimisti. Astenersi pessimisti. Che votino ancora macioz i pessimisti.
A Bologna, non lontano da Ravenna… c’è un ragazzo come Giovanni Favia, potreste invitarlo e farvi raccontare la sua esperienza: http://www.youtube.com/watch?v=lMin7GnCyLk&NR=1
(e non è detto che serva aspettare il “bollino” di Grillo. Anzi! A Bologna è andata così, ma non è detto che sia decisivo. Sono persone giovani e volenterose come Giovanni Favia che fanno funzionare le cose….la politica non si fa a slogan ma con pazienza, spirito di servizio)
Io vedo ogni giorno crescere l’associazione dei Comuni Virtuosi con cui ho la fortuna immensa di collaborare, e vi posso dire che non solo è possibile, ma è pure divertente un mondo diverso. Iniziando dai Comuni LIBERI dallo sviluppismo, Comuni nei quali ci sia qualità e solidarietà : non la “competizione”.
Un abbraccio, Roberto
Certo che ci proviamo!
Anche a livello locale, come a quello nazionale, è indispensabile rompere questo schema di bipolarismo coatto, a sinistra serve un aggregazione che facendo leva sui movimenti, sui comitati e sui cittadini, si ponga in alternativa al blocco clerico-fascista che ci governa ma anche al liberismo edulcorato espresso dal PD e dai suoi alleati. Un aggregazione che abbia come temi fondanti la difesa del mondo del lavoro, la salvaguardia dell’ambiente e la riforma dei modi di fare politica. L’obiettivo è costruire un’altra società , un altro mondo, un’altra vita.
non so se ho voglia di aderire d una ennesima lista civica che molto probabilmente non avrebbe successo e forse creebbe un grosso senso di frustrazione per gli aderenti, risucchiandone l’energia.
Mentre ora mi sembra che di questa energia ce ne sia bisogno sia a livello locale,sia a livello nazionale.
Nella nostra situazione , quella di ravenna per dire, si può anche lanciare la parola “d’ordine” del non voto, come forma di disubbedienza civile, organizzando una vera campaga elettorale sul “non voto”. Forse ciò è più originale e toglie dalla “solitudine “, organizzandoli, coloro i quali già sperimentano questa forma paradossale di democrazia diretta.
ciao Emanuela
è evidente che è indispensabile un confronto personale fra tutti….. da chi avanza richieste che la legge già vieta, alla residente che teme di perdere il proprio intoccabile diritto, a chi ha paura di incorrere nell’ennesima delusione di una lista che “non gliela farà ” (?) dandolo per scontato, ecc…
Ravenna Viva pensa di riuscire ad organizzare un incontro fra quanti coltivano speranze ?
Una delle più belle notizie dell’anno 2010! Incontriamoci, mettiamo da parte pessimismo e differenze e convergiamo su un programma comune!
invito ad abbandonare preclusioni del tipo destra-sinistra perchè entrambe le fazioni hanno abbondantemente dimostrato i propri limiti e le proprie affinità .
Sono d’accordo con Silvana. Occorre avere un programma ispirato ai temi trattati sul blog (che non ha mai fatto sconti a nessuna parte politica). Sia a destra che a sinistra ci sono tante persone sensibili alla tutela dell’ambiente, degli animali, della salute, del nostro territorio. Il problema potrebbe solo essere quello di non saper essere credibili. Per esserlo occorre un lavoro serio e duro da parte nostra. Secondo me serve un programma dettagliato e preciso condiviso dal maggior numero possibile di associazioni. Oltre a candidati conosciuti in città per la loro serietà e credibilità . Su questo blog ce ne sono almeno un paio.