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Ravenna mal-aria.

Sforamenti

Dall’inizio dell’anno, quindi in 49 giorni, i limiti dell’inquinamento dell’aria sono stati superati già   23/24 volte. Questo  il risultato malgrado tutti i giovedì di questo nuovo anno abbiano potuto circolare solo le vetture euro4 o quelle definite “ecologiche” a GPL o a metano;  per cui si dovrebbe più correttamente affermare che i giorni da considerare validi sono solo 42! E quindi siamo già  oltre il 52%!

Poi: le polveri registrate dalla centralina Sapir
NON ENTRANO NEL CONTO E QUINDI NON SONO CONSIDERATE; così vengono escluse dalle statistiche, PER UNA INCREDIBILE LEGGE REGIONALE PROBABILMENTE PER “AGEVOLARE LE ATTIVITA’ PORTUALI”.
Ma ora la dott.ssa Lucialli, responsabile di Arpa, ribadisce che “… le
polveri sottili, per loro caratteristica, tendono a diffondersi su larga
scala, quindi non è detto che le concentrazioni più elevate siano
rilevate vicino alle sorgenti di inquinanti»

Queste tesi noi le abbiamo sostenute per anni, contrastati dalla “politica addomesticata” e da chi ha l’incarico di vigilare  sulla salute pubblica. Ora la responsabile conferma le nostre tesi di sempre; ed allora perchè escludere dalle medie delle polveri la centralina della Sapir? Perchè si ha sempre la sensazione che si facciano dei pallottini per “far venire” i dati che più covengono?

Lezione.

Proponiamo questa chiara intervista al prof. Paolo Crosignani (direttore dell’Unità  Operativa Complessa “Registro tumori ed Epidemiologia Ambientale” di Milano, già  ospite a Ravenna nel convegno  “Sotto il cielo di Ravenna aria letale”; clicca la foto:

 

aria di collina?

 

E visto che consumiamo solo il 10% dell’ energia prodotta
per esportarne (finora) il 90%, con perdita di paesaggio ed
inquinamento elettromagnetico, gli Enti locali continuano ad autorizzare
nuove centrali; l’ultima in ordine di tempo quella già  in funzione a pieno regime
della Novaol per la fabbricazione di biodiesel, effetto della collaborazione tra PIR e Bunge con biomasse: lavorati di colza dall’Europa o di soia dal Sudamerica , alla faccia della filiera corta e dei tanto decantati “chilometri zero” !

Ma sono in arrivo anche una  centrale alla Marcegaglia,
oltre a quella della Power Crop e di quella a biomasse proposta dal Presidente degli Industriali ravennati”¦”¦e poi quella fotovoltaica a Torri prevista su terreni strappati all’ agricoltura anzichè come sarebbe più normale e logico, sui tetti dei capannoni delle Bassette.

E’ la folle rincorsa al businnes…bellezza!

Evidentemente la classe politica è
più “interessata” ad incassare royalties piuttosto che a tutelare il territorio e la
salute dei cittadini!

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Riceviamo e pubblichiamo questo appello dei volontari del 118, di pubblica utilità .

“Gli operatori delle ambulanze hanno segnalato che molto spesso, in occasione di incidenti stradali, i feriti hanno con loro un telefono portatile, ma gli operatori non sanno chi contattare tra la lista interminabile dei numeri salvati nella rubrica.
Gli operatori delle ambulanze hanno lanciato l’idea che ciascuno metta, nella lista dei suoi contatti, la persona da contattare in caso d’urgenza sotto uno pseudonimo predefinito.
Lo pseudonimo internazionale conosciuto è ICE (In Case of Emergency). E’ sotto questo nome che bisognerebbe segnare il numero di telefono della persona che operatori delle ambulanze, polizia, pompieri o primi soccorritori potrebbero contattare. (es: ICE  348 123456789)

In caso vi fossero più persone da contattare si può utilizzare la definizione ICE1, ICE2, ICE3, etc….
Facile da fare, non costa niente e può essere molto utile.
E’ una buona idea ed è anche promossa dalle autorità  preposte al soccorso.

Fate circolare la notizia in modo che questo comportamento diventi un’abitudine diffusa.”

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…e con l’augurio che non debba mai servire!…

scrivi a Ravenna Viva: ravennaviva@fotoaeree.com

 

 

 

4 comments to Ravenna mal-aria.

  • Roberto

    per la dottoressa responsabile di Arpa:
    le polveri possono percorrere 300 km in 12 ore.
    Fonte “solo” l’OMS

    Da quando il Comune di Ravenna ha censurato l’audizione di Stefano Montanari a primavera del 2006
    di tutto questo si è continuato a parlare, nei convegni. Dentro ai consigli comunali “sempre sul pezzo” magari no: troppo impegnati con lo sviluppismo.

    Il Dott. Ghirga, medici per l’ambiente (ISDE) nell’alto Lazio su questo tema (le polveri da 2,5 micron in giù si dispongono uniformemente nell’ambiente Terra: senza confini) ha pubblicato su you tube
    degli interventi molto circostanziati e parlato in innumerevoli convegni.
    Ad esempio, se entra in funzione la centrale a carbone di Civitavecchia, il Comune di Roma
    non potrà  fare nulla per la qualità  dell’aria, con provvedimenti di qualunque genere.

  • Roberto

    Ho trovato stralci da un documento dell’ISDE.
    (di mio in quanto segue c’è solo un punto esclamativo fra parentesi)
    Per le opportune verifiche, la Dott.ssa Gentilini non è lontana (sta a Forlì):

    La OMS, con un comunicato emesso il 14 Aprile 2005, dichiara che non esiste livello accettabile di sicurezza per il PM2.5; e ciò contrasta con l’attuale assenza di limiti di legge. (!)
    Ancora la OMS, il 15 giugno 2006, ha calcolato che in 13 città  d’Italia con oltre 200.000 abitanti si sono
    verificati 8220 decessi/anno in conseguenza all’inquinamento da PM10. La dispersione ambientale di
    microinquinanti da parte dell’inceneritore è poi più pericolosa perché meno controllabile di quella proveniente da altre attività  antropomorfiche quali il traffico veicolare e le attività  industriali.
    Nel mese di giugno del corrente anno, all’interno della Relazione sullo stato delle conoscenze in tema di
    ambiente e salute nelle aree ad alto rischio in Italia, contributo del CNR per i lavori dell’VIII Commissione
    permanente ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera, il dott. Bertolini, direttore del Programma
    Salute e Ambiente dell’OMS, ha rilasciato preoccupanti dichiarazioni.
    A proposito degli effetti dannosi delle polveri sottili ha sostenuto che “in Italia il 20% della mortalità  è riconducibile a cause ambientali prevenibili”, precisando che la pianura padana come alcune aree geografiche del Belgio e dell’Olanda è tra le più inquinate del mondo, specie per quanto riguarda le micropolveri.
    Ha inoltre ricordato che il pericolo principale è dovuto alle P.M2,5 che entrano subito in circolo nel torrente ematico. Il CNR sostiene inoltre che lo smog uccide in media 8200 persone all’anno nelle maggiori città  italiane.

  • Roberto

    Visto che ci sono, questo è il Dott. Ghirga
    (Isde, Medici per l’ambiente):

    http://www.youtube.com/watch?v=Ps_ERIuiR4s

    personalmente, ho parlato con uno dei maggiori esperti di filtri a livello industriale europeo.
    Sua risposta: “non esistono filtri al di sotto dei 2,5 micron”.
    Neppure a livello industriale. Poi bisognerebbe capire che fine fanno i filtri ma questo è ancora più complicato da sapere..
    A norma di legge, le combustioni ad alta temperatura quindi sono legali. Ottimo.
    Peccato che la VITA di determinate norme di legge non tenga conto.
    PEGGIO in assoluto, le combustioni di materiali eterogenei, o la co-combustione (carbone insieme ad altro, cdr o tal quale come qualche genio vorrebbe fare a Civitavecchia).

    Nel video potete sentire il Dott. Ghirga in questo passaggio:
    Mozione al Comune di Roma votata all’unanimità  nel 2004.
    “il problema ambientale causato dalla centrale a carbone, aggraverà  il problema delle targhe alterne già  presente (a Roma)”. Sanno TUTTO, anche se fanno finta di niente.
    Non ci si può rassegnare a questo sistema.
    Ravenna Viva et altri è “pronta”?
    ciao, Roberto

  • Grazia

    Ringrazio Roberto per la segnalazione dell’interessantissimo video del dr.Ghirga, che mi auguro qualcuno voglia andare a vedere. Per parte mia segnalo la validissima intervista al dr.Burgio sulle mutazioni del genoma causate dall’inquinamento consentito a “norma di legge” pubblicato domenica 28 febbraio 2010 http://www.terranews.it : è una spiegazione precisa all’aumento di cancro e leucemia nei bambini.
    Ringrazio gbenx per l’accorata continua sollecitazione rivolta al primo responsabile della salute pubblica, il Sindaco; sollecitazioni che restano vergognosamente senza risposta ma di cui si potrà  in futuro chiedere conto.

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