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Doposcuola al … benzene!

                               Allarme smog in tutta la valle padana

La nuvola densa che avvolge città  e campagne e prodotta dal traffico automobilistico, dagli scarichi delle caldaie per riscaldamento, dalle emissioni industriali, è causa di migliaia di decessi (più di 8 mila in un anno solo a Milano) per affezioni polmonari, cardiache, oncologiche. Sotto questo cielo:

la pianura padana

 A Milano, 900 mamme si sono trovate sulla Rete, ed hanno manifestato sotto il Comune la loro rabbia per la mancata tutela dei lori bambini dalle insidie dello smog cittadino. (www.genitoriantismog.it)

Secondo il Centro controllo malattie del Ministero del Lavoro (EpiAir) “… esiste un nesso di causa ed effetto immediato tra concentrazione degli inquinanti atmosferici e mortalità  a breve termine per affezioni cardiovascolari, respiratorie e oncologiche … ”

Intanto a Ravenna si consuma un altro capitolo della criminale leggerezza con cui si affrontano le tematiche della salute dei cittadini e in particolare dei giovanissimi, notoriamente più sensibili agli agenti inquinanti e più soggetti a patologie respiratorie. (vedi anche il post “save the children”: clicca qui).

Tutti i giorni, alle ore 12 e 55,  in piazza Caduti per la Libertà , all’uscita da scuola degli studenti delle scuola media G. Novello,  si può assistere alla follia dell’assedio dei mezzi privati ad una piccola piazza con aiuola rotatoria centrale, per prendere i figli. Ovviamente la scena si ripete tutti i giorni, due volte, anche al mattino, all’accompagnamento.

Abbiamo girato questo filmato come documento, clicca la foto:

l'incredibile leggerezza

Ovviamente molti dei mezzi sono SUV… Ovviamente quando piove o fa freddo le “utenze private” aumentano di numero. E, ovviamente, l’aria in quella piazzetta chiusa, si carica di inquinanti; un aereosol gratuito, invisibile, per gli inconsapevoli, giovanissimi studenti.

Sempre secondo EpiAir  “… gli accessi al pronto soccorso per motivi respiatori e cardiovascolari nei giorni in cui i livelli di polveri sottili e di benzene presenti nell’aria sono più alti, subiscono un incremento del 15 – 20 %”.

Invece qui da noi si minimizza, come al solito… Il primario pneumologo dell’Ospedale di Ravenna dice che “… quando in un paziente si aggrava una patologia … non è facile stabilire quale sia la causa: può essere un peggioramento della qualità  dell’aria, oppure una riacutizzazione virale. Insomma, non concentrerei troppo l’attenzione sul breve periodo: queste sostanze sono dannose a lungo termine…”

Forse il luminare ha bisogno di “luci” per l’aggiornamento presso l’EpiAir…

Due sole domande al Sindaco, responsabile della salute pubblica:

è così impossibile lanciare una campagna di informazione-formazione affinchè i cittadini di Ravenna comincino a capire la necessità  di usare meno l’auto e di accedere ai mezzi alternativi come la bici o i mezzi pubblici?

è così impossibile trovare per gli allievi della Guido Novello due o tre scuolabus che li accompagni in un parcheggio fuori le mura, dove possono aspettarli tranquillamente i genitori?

Non è certo con la sosta delle auto il 28 febbraio che si risolvono i problemi!

Pronto?… Maciòz?… ai sit? …indò sit?

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scrivi a Ravenna Viva:  ravennaviva@fotoaeree.com

 

3 comments to Doposcuola al … benzene!

  • Gianluca Mancini

    Buongiorno.
    Sono un ecologista, ma l’inquinamento è principalmente causato dalle fabbriche, dalle polveri del porto, e dai pesticidi dell’agricoltura.
    Non certo le auto per prendere i bambini piccoli da scuola. Specie se auto moderne che inquinano poco.
    Dal suo articolo si deduce facilmente o che lei abita vicino alla scuola, o che non lavora è ha molto tempo libero, o che non ha figli o nipoti piccoli di cui si cura.
    Non so se si rende conto dei pericoli di lasciare un bimbo o una bimba da soli per strada, al giorno d’oggi, e con tutta sta gente in giro… e il traffico pericoloso, a cominciare da autobus e taxi che sfrecciano a tutta velocità !

    Distinti saluti.
    Gianluca Mancini

  • gbenx

    Gentile Sig. Mancini, evidentemente di questo blog lei ha letto solo l’ultimo post. Dal novembre 2007 ci battiamo e denunciamo la “mal-aria” di Ravenna, diffusa dagli inceneritori, dagli impianti industriali che si autocertificano la bontà  delle loro emissioni, dalle polveri portuali, ecc. e il primato di Ravenna nella classifica di incremento di tumori e malattie derivate da inquinamento atmosferico.
    Lascio perdere le illazioni o insinuazioni che mi riguardano: non ne ha azzeccato una!
    La sua preoccupazione per la sicurezza dei bambini è condivisibile. Strano che lei continui a non capire il senso della nostra denuncia: appunto il traffico pericoloso in piazza Caduti, ma anche l’aereosol di gas al veleno che i bimbi respirano in quel caos di auto, non proprio tutte euro5.
    O lei pensa che sia “aria di collina”?
    Che ne dice della proposta che i bambini vengano accompagnati (mai sentito parlere , ad esempio, di “pedi-bus”? ) o di altre soluzioni non inquinanti che non preveda l’uso compulsivo dell’auto? Ne proponga una e l’appoggeremo. Saluti distinti. G.Benelli

  • Verde Speranza

    Si chiama CAR-SHARING, ovvero: “auto condivisa” e viene molto usata nei paesi evoluti (nord europa). Persone che abitualmente fanno lo stesso tragitto tutti i giorni, si mettono d’accordo e, a turno, usano una sola macchina per caricare gli altri. Semplice, no?
    Cosa ci vuole!? Potrebbe promuoverlo la Scuola stessa. Un professore di una classe si incarica di censire la zona di residenza e con quale mezzo i suoi studenti arrivano a scuola; si individuano quelli di una stessa zona e con una lettera ai genitori si combina il car-sharing !!!!
    Ma di certo a qualcuno super individualista queste forme di “socialità ” non aggradano… e poi noi non siamo mica un paese evoluto…
    Cosa ne dice il Sig. Gianluca Mancini di cui sopra?

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