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Un Comune a maggioranza… Hera?

 

 

 

Petizione isola piazzetta Costa: 450 firme in una bolla di sapone.

                                                             Puff !! finito tutto!

A Ravenna quello strumento di democrazia diretta e di partecipazione dei cittadini alle decisioni del l’Amministrazione Comunale, che si chiama PETIZIONE e che prevede una raccolta di almeno 350 firme per interrogare il Sindaco su argomenti  di vita pubblica, è stata declassata a semplice motivo di convocazione di un paio di commissioni.

Infatti non è stato il Consiglio Comunale, massimo organo elettivo cittadino, ad esprimersi sulla petizione firmata da 450 cittadini e presentata a tambur battente ben tre mesi fa e nella quale si contestava la realizzazione dell’isola ecologica interrata nel salottino buono della città , la piazzetta Costa.

La commissione congiunta (istituzionale ed ambiente) si è sciolta senza nemmeno un voto.

Al tavolo della Presidenza oltre alle cariche istituzionali e al  relatore della petizione c’era anche una rappresentanza di Hera nella persona del direttore  Mazzoni e di un altro dirigente che hanno”¦assistito l’assessore Dradi nell’esposizione. Perché allora non è stato consentito anche a noi di esprimere un nostro tecnico-esperto?

E a quale titolo erano presenti al tavolo istituzionale di presidenza i due dirigenti Hera!

decoro urbano?

Com’è andata? Tutti i Commissari (cioè i consiglieri comunali facenti parte delle due commissioni) di maggioranza come di opposizione, si sono dimostrati critici per la scelta di Piazza Costa per la prima isola interrata e  tutti hanno dimostrato di condividere il metodo di raccolta  col sistema porta-a-porta   che appare la via più efficace per il recupero di materiali, per effettuare controlli sul corretto smaltimento, per registrare la quantità  di rifiuto conferito al fine dell’applicazione di una tariffa puntuale che premi i comportamenti corretti. Questa metodologia, sperimentata con successo in tante realtà  piccole e grandi è sempre più diffusa con soddisfazione dei cittadini e delle Amministrazioni. Ormai 10milioni di cittadini italiani sono già  serviti dal porta-a-porta. A Ravenna invece ci si arrocca su un presunto valore del “modello flessibile”, cioè misto (porta a porta , cassonetti stradali, interrate, ecc.) applicato in città  e nel circondario, mentre lo studio di Natale Belosi,  esperto economo impegnato sul tema, ha accertato che questi sistemi  producono una tariffa più elevata per gli utenti e basse quote di differenziazione.

Dal dibattito sono emersi aneddoti che rasentano il ridicolo: i grandi mezzi che attraversano le strette vie del centro storico anche in ore di punta, sfiorano tavolini e bancarelle, e abbattono  ombrelloni; gli operatori provengono da Lugo e a Lugo vanno a scaricare i rifiuti raccolti, con sperperi assurdi; la raccolta differenziata solo di carta/cartone  non è stata correttamente calcolata dai tecnici di Hera tanto che si è costretti a svuotare i cassonetti sotterranei fino a quattro volte al giorno! Con passaggi di camion sei-otto volte al giorno!:

  ha divulgato il dato provvisorio di aumento di raccolta differenziata che è già  passata dal 28 al 74 % ! Peccato abbia dimenticato di informare che nello stesso tempo di attivazione delle isole interrate è stato modificato il sistema di raccolta del mercato coperto (che finora era esentato dalla differenziazione dei rifiuti!) attribuendo impropriamente questo positivo risultato alla sola presenza delle interrate.

Malgrado i commissari abbiano sollecitato un ripensamento all’attuazione delle altre quattro realizzazioni tutte previste nel Centro Storico in attesa di dati credibili e validati, il direttore Hera ha confermato che i lavori della seconda isola interrata, che verrà  collocata in Piazza Anita Garibaldi, non subiranno deroghe in quanto sono già  stati affidati!

L’ha confermato non il Sindaco o l’Assessore all’ambiente che lo rappresenta, bensì il direttore di Hera!

La ragione sta nel fatto che piuttosto frettolosamente ed in dispregio delle critiche della cittadinanza, Hera SpA ha provveduto per conto suo all’affidamento dei lavori!

La domanda è sempre la stessa: chi decide la politica dei rifiuti a Ravenna? E’ il Sindaco Matteucci, che in tempi di accordi preelettorali -via email- aveva garantito ai Verdi  “sulla raccolta porta a porta sono d’accordo”, 

                                                                 o Hera?

 

…e così cadde nel vuoto la richiesta di  restituire all’uso sociale quel tradizionale luogo d’incontro cittadino che era piazzetta Costa.

                             W la democrazia, W la libertà , w il libero municipio

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

200910130839_occhiello.bmp “occhiello”

                                                    …e W la libera informazione

Sull’esito della discussione in Comune sulla Petizione, i quotidiani locali (solo “la voce” ne ha scritto),   molto interessati quasi esclusivamente alla cronaca nera, hanno trascurato la cronaca di interesse civile e sociale. Questa dell’isola interrata di piazzetta Costa, per l’impatto che ha avuto sulla cittadinanza, è stato e dovrebbe essere tuttora, un argomento centrale nella cronaca cittadina. TABU’.  Ieri abbiamo emesso un comunicato stampa sull’esito della discussione in Comune di giovedì pomeriggio; con le ragioni dei presentatori delle 450 firme. Qualcuno ha visto una riga sui quotidiani di oggi, sabato? :

                                                                      CENS-HERA

13 comments to Un Comune a maggioranza… Hera?

  • Grazia

    Ebbene sì mi sento profondamente offesa come cittadina ma non so se mi ferisce di più la mancanza applicazione della dichiarata democrazia di questa pseudo sinistra o la tragica constatazione che la stampa NON PRATICA il dovere dell’informazione.

  • monica

    E allora propongo di fare un’altra petizione: contro le prossime isole interrate!!! Se ci piazziamo in piazza Costa per due o tre giorni ne raccoglieremo il doppio dell’altra volta.

  • Angelo

    Sulla mancata attenzione da parte della stampa locale alle tematiche lamentate dai cittadini mi domando se sia insensibilità , autocensura verso il potere locale o “autocastrazione” : è utile ricordare che alcune testate hanno registrato aumenti di vendite quando hanno investito sui movimenti e, senza farsene portavoce, informato sulle azioni e sui fatti.
    Pazienza per le selezioni applicate dal Carlino che si spiega con le scelte di campo operate da sempre dalla proprietà  anche se in materia di servizi informativi sono altre le ragioni che dovrebbero prevalere. Anche l’omertà  di certi giornali -cartacei o informatizzati che siano- che vivono il solo ruolo di “velina” non sorprende.
    Quello che sconcerta è la scelta di non “disturbare il manovratore” che altre testate mettono in pratica quotidianamente. Si possono definire organi d’informazione? O rappresentano unicamente un servilismo privo di gloria e di libertà ?

  • Salvatore

    Come faccia la cittadinanza a continuare ad eleggere ‘sta gente non mi riesce di capirlo. La loro gestione del potere non è diversa da quella praticata da partiti dai nomi diversi ma dai metodi identici che si registrano in paesi del sud.

  • Roberto

    Il solo problema, è che lor Signori nemmanco si vergognano più.

    Hanno completamente rimosso che la loro funzione è amministrare denaro pubblico, ed è perfettamente inutile tentare di “farli ragionare”: scelgono gli azionisti non i cittadini. Hanno già  scelto.
    Loro come i diversamente concordi della “opposizione”.
    Rimane solo il voto per riportarli alla realtà  (REALTA’….).
    PS
    Certi giornali si può sempre fare a meno di comprarli, contano sempre meno ogni volta che omettono di dare le notizie: non servono più quando negano la loro stessa funzione

  • Grama

    E’ evidente che la classe politica punta a sgonfiare i “bollenti spiriti” dei cittadini che non devono vedere, non devono sentire ma, in particolare, non devono parlare. Se quello che lo pseudo partito di sinistra rimprovera al governo centrale di destra quì è regola adottata seppure in forma strisciante, il pensiero porta a considerare che tutto sia inutile. Così si alimenta il menefreghismo che facilita sì la vita del politicante (politico è termine che si addice ad un livello alto ormai quasi scomparso) ma cancella la partecipazione aumentando il disinteresse e l’astensionismo.
    Ribelliamoci a questa rassegnazione.

  • un cittadino

    Dove sono finiti i cassonetti di via Matteucci? Rivoglio i cassonetti! Perché devo girare per il centro di Ravenna con i sacchi della spazzatura (uno per l’umido, uno per la plastica, uno per il vetro, uno per la carta e quello dell’indifferenziata fanno 5!). Per conferire i rifiuti nei nuovi cassonetti interrati di piazza Costa? Sarò mica stato assunto da Hera a mia insaputa? Di questi tempi, con la crisi lavorativa che c’è qualcuno potrebbe essere anche contento… Speriamo che il 27 mi arrivi anche lo stipendio dall’Holding!

  • Grazia

    la stampa ospita questa denuncia proveniente da un altro cittadino. Dice “Ogni contenitore per la raccolta differenziata dei rifiuti ha colori diversi. Ma ha anche stampato sul fronte il tipo materiale che deve raccogliere. Però in via dei Poggi nei ‘bidoni’ del vetro c’è di tutto (plastica, cartone, rifiuti misti); in quella dell’indifferenziata finiscono anche tronchi d’albero e sabbie ‘misteriose’.
    Poi qualcuno se la prende con Hera.
    Perché i miei vicini di casa non rispettano invece quelle indicazioni d’uso?”
    E’ vero: questi non sono cittadini ma solo residenti. Non posseggono senso civico nè rispetto.
    Ma questo è noto. Se si applicasse la raccolta porta a porta ci sarebbe il modo di effettuare verifiche. E, se queste fossero regole, potrebbero partire le sanzioni. Sanzioni benedette perchè chi altera la raccolta differenziata costringe la società  demandata alla raccolta ad effettuare una nuova differenziazione manuale. Differenziazione troppo costosa e quindi… tutto finirà  in discarica o negli inceneritori. Con le conseguenze del caso.
    E’ per questo che sul Sindaco (l’unico responsabile per legge) ricadono le colpe per scelte negative; e non farle ricadere sui propri amministrati. Qualcuno un giorno gliene chiederà  conto.

  • luca

    Vorrei riprendere quanto già  reso pubblico sulla votazione
    svoltasi in Circoscrizione Prima il 28 sett., preliminare fase di discussione della
    Petizione sull’isola interrata di piazzetta Costa, sottolineando i seguenti passaggi
    politici importanti:
    1) la presidente Mara Cavallari ha votato a favore della petizione
    condividendone pienamente le ragioni;
    2) la capogruppo PD dopo aver espresso apprezzamento per la petizione non ha
    preso parte alla votazione abbandonando il consiglio prima del voto per
    motivi familiari;
    3) l’ex-capogruppo Ulivo ha votato a favore della petizione;
    4) la commissione ambiente a larga maggioranza si è espressa a favore della
    petizione;
    5) il parere contrario è sopraggiunto a stretta maggioranza 7 a 5 con
    entrambi gli schieramenti divisi e confusi.
    Decisamente scontato il voto contro della rappresentante repubblicana e di
    qualche anziano rappresentante del vecchio conservatorismo e consociativismo
    che pone un no pregiudiziale e difensivo. Disarmante invece il voto
    contrario del rappresentante del MpS che evidentemente sconta assieme ad
    altri più giovani consiglieri la non corretta e approfondita conoscenza
    dell’argomento trattato.
    Altrettanto disarmante l’accantonamento da parte del consiglio del documento
    espresso dalla commissione ambiente a corredo del tema sollevato nella
    richiesta propositiva rivolta all’ Amministrazione comunale e all’impegno
    della circoscrizione stessa.
    Ma la commissione ambiente tornerà  a riproporlo in maniera ancora più
    circostanziata.

    Qui di seguito lo stralcio della proposta-richiesta avanzata dalla
    commissione ambiente e non colta dal consiglio di circoscrizione della
    Prima:

    Chiediamo quindi che il consiglio si esprima sulla proposta da presentarsi
    all’Amministrazione comunale di sospendere il progetto delle restanti isole
    interrate e in alternativa di applicare la raccolta differenziata integrale
    porta-porta. Oltre che una scelta politica virtuosa e più vantaggiosa per i
    cittadini si avrà  in questo modo realizzato anche un risparmio di risorse
    economiche pubbliche in quanto a nostra stima i costi saranno inferiori a
    quelli previsti per le restanti isole ecologiche interrate.
    Contestualmente la commissione ambiente propone al consiglio di chiedere all’Amministrazione
    comunale, d’incentivare e impegnarsi a far nascere ed applicare regole per
    progetti di riduzione della produzione di rifiuti a partire dal centro
    storico come per esempio: eliminazione sportine di plastica, distributori e
    vendita prodotti alla spina, last-minute market, mercatino del riuso e del
    baratto, riduzione imballaggi, no usa e getta, fontanelle pubbliche, ecc.
    Infine, la commissione ambiente propone alla circoscrizione di farsi
    promotrice verso i cittadini del proprio territorio di informazione sul tema
    del corretto conferimento dei rifiuti e della loro gestione in
    collaborazione con le associazioni locali per l’organizzazione di conferenze
    informative e divulgative sull’implementazione del porta a porta anche sull’esempio
    di altre città . Educare alla conoscenza per creare consapevolezza sul
    tema.
    Ravenna, 28 settembre 2009
    Il Presidente Commissione Ambiente – Prima Circoscrizione
    Luca Casanova

  • Adriana

    la BANDA del BUCO

  • Grazia

    Adriana ha scritto “la banda del buco”. Una frase breve che è una sentenza. Spero non si riferisca a quelli di Ravenna Viva!

  • Zoran Menez

    http://www.bolognacinquestelle.it/?p=955

    da dentro, signori.
    Da dentro.
    Da fuori siamo troppo deboli…

    http://www.bolognacinquestelle.it/?p=955

    questi ragazzi stanno agendo nel solo modo possibile.
    I cittadini di Ravenna, stanchi delle continue scelte “democratiche”, cosa intendono fare?

  • A proposito di HERA….
    la Società  HERA, con sede, se non sbaglio, a Bologna, ne combina di orribili e gravi non solo a Ravenna…
    Provate ad andare a Cervia o, peggio ancora, a Milano Marittima, conosciuta come la “PERLA DELL’ADRIATICO”… non certo “perla” di civiltà ! Se andate là , guardate come viene fatta la raccolta dell’immondizia in un luogo dove dovrebbe essere occultata per il decoro della cittadina turistica considerata fra le più eleganti d’Europa e frequentata dal JET-SET europeo! Numerosissimi cassonetti (“Sarcofagi-ghi”) sporchissimi sulle traverse, dove, soprattutto gli Hotels residenti, scaricano i rifiuti abbondanti e puzzolenti delle cucine, pieni già  dalle 11:00 di mattina, straboccanti di immondizia indifferenziata! Dove ne servirebbe uno, ce ne sono almeno quattro… per servire gli alberghi, in ogni traversa, ce ne sono almeno 8-10! Tutti i “bagnanti” che devono raggiungere la spiaggia passano fra le puzze immonde di quei rifiuti spesso nemmeno insacchettati, rifiuti di mangiate di pesce, cibo avariato, oli e salse in putrefazione nel caldo torrido dell’estate sotto il sole cocente. Un vero e proprio “Percorso ad odori” nauseabondi che tutti sono costretti a subire e che tutti, indistintamente (Ricchi e poveri) effettuano ben 6 volte al giorno (Anche alla sera dopo cena per la passeggiata in centro!).
    L’HERA non ne risponde… o meglio lascia fare a quell’unico responsabile di Cervia… il quale finisce per favorire, di riffa o di raffa, le esigenze degli Alberghi stessi che non volgiono i cassonetti davanti o nelle adiacenze dei loro ingressi trionfali… morale che questi numerosissimi cassonetti finiscono poi davanti alle ormai poche villette private… che devono subire… e non possono fare nulla, nonostante le reiterate proteste!
    L’HERA, essendo diventata, di fatto, l’unica società  in Emilia-Romagna per la raccolta dei rifiuti, potrete immaginare come si è organizzata in tutto questo vasto territorio!
    Beh… è facile immaginarlo… SUBAPPALTANO la raccolta e lo smaltimento a socità  locali, quasi sempre le vecchie società  preesistenti che operavano prima, trasformate, a volte, in società  private o autonome dall’amministrazione comunale… queste società , quando sono ancora legate al comune come è il caso di Cervia e Milano Marittima, fanno capo ad un solo responsabile comunale che, oltre ad essere solo e senza controlli da parte della Direzione centrale dell’HERA, abituato alle vecchie consuetudini e regole precedenti le leggi ora vigenti (Dovessero averne fatte!), finisce per non avere nemmeno i mezzi per controllare l’adempimento e il rispetto delle regole da parte dei numerosissimi addetti degli alberghi e dei suoi dipendenti diretti operatori sui camion che fanno la raccolta durante la notte. Non è in vigore nessuna strategia per la raccolta differenziata, contrariamente a molte località  vicine del forlivese e del riminese (Se andate a Riccione non vedete un cassonetto sulla strada e dove c’è è opportunamente occultato… e non mi dite che le traverse sono più larghe di quelle di Milano Marittima… sono persino la metà ! Evidentemente si sono messi attorno ad un tavolo ed hanno risolto la situazione già  tanti anni fa, spendendo qualche soldo e regolando gli smaltimenti delle cucine degli hotels in modo da non influire sull’aspetto esteriore delle strettissime traverse che già  sono piene di auto in sosta su ambo i lati come da noi).
    Il mancato controllo produce e induce al degrado sempre più grande! Gli operatori diretti, quasi sempre maestranze nuove e non autoctone (Quasi tutti extracomunitari che hanno conosciuto la situazione qual’è e tendono solo a non peggiorarla… in molti casi sempre meglio di quella che hanno lasciato nei loro paesi d’origine), eseguono degli ordini e ritirano solo l’immondizia scaricando i cassonetti durante la notte… ma non migliorano la situazione se non, a volte, la peggiorano accordandosi all’occorrenza con esigenze private degli albergatori che, con mance e promesse di lavoro, li portano a favorire i loro interessi. Basterebbe che i politici di Cervia riorganizzassero la questione, creassero regole in accordo con le esigenze di tutti e non solo degli albergatori. Basterebbe che i cassonetti per i rifiuti delle cucine fossero, almeno per tutta la giornata, interni ai cortili degli alberghi e messi fuori solo durante la notte… poco prima del ritiro. Che i cassonetti fossero puliti, decenti e nascosti il più possibile… come avviene in tutte località  alpine (Per Es. Trentino-Alto Adige e Sud Tirolo; Val D’Aosta, ecc…), dove non si vede nulla perchè pensata che non si veda in appositi contenitori di legno ameni che si accordano col paesaggio… ma qual’è il paesaggio della Riviera romagnola ormai?
    ….
    Vorrei che questo mio appello fosse reso pubblico e che qualcuno si prendesse a cuore la questione… così, solo in nome della CIVILTA’… GRAZIE. Ni rivolgo a te, Giorgio, che sei un amico e che stimo per essere forse la sola voce critica dell’operato di questi amministratori ignari delle buone maniere… senza un briciolo di intelletto e di senso civico od estetico.
    Ciao, Fulvio.

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