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ac fata caccar-hera

Ravenna: ore 11, Piazzetta Costa. Oggi 12 settembre 2009, inaugurazione dell’isola interrata.

E cosi adesso nascondiamo la spazzatura sotto il tappeto del salotto!

Non è mai successo che l’inaugurazione di un’”opera pubblica”,  presentata come una “grande conquista  tecnologica nella risoluzione del problema dei rifiuti”, sia stata tenuta nascosta fino all’ora X ! Nessun comunicato stampa, nessun avviso pubblico, nessun taglio del nastro. E sapete perchè? Perchè si cagavano addosso dalla paura di contestazioni; che però ci sono state, eccome!!!

Sapevano benissimo che la totalità  dei residenti e dei commercianti del centro erano non solo  critici, ma anche molto contrariati. Ma la ragion di Hera è sempre la più forte. I soli che hanno condiviso e applaudito l’iniziativa sono stati l’apparato istituzionale (di maggioranza) e lo Stato Maggiore di Hera  (la vera “maggioranza” in Amministrazione Comunale). I cittadini, da mesi inascoltati, hanno espresso il loro sonoro dissenso; senza remore nell’apostrofare direttamente un sindaco visibilmente agitato dai carboni ardenti su cui si aggirava e che stringeva le mani a tutti quelli che gli passavano accanto, in cerca di contatto umano.

Nessuno sa che a Ravenna, nel quartiere S.Giuseppe, per forte spinta ambientalista e per la caparbietà  di una Circoscrizione lungimirante, si applica la raccolta “porta a porta” da pochi mesi con un risultato immediato di raccolta differenziata attorno al 70 per cento. Nè tantomeno viene in qualche modo esaltata come un successo; evidentemente la multiutility Hera ha altri interessi. Cosa brucerebbe nel forno dell’inceneritore che tanti bei dividendi le procura?

Così, in centro, dove già  si faceva la raccolta domiciliare,  sono regrediti alle “pattumiere soffolte” in piazza, nonostante le molte e più che ragionevoli opposizioni di tanti cittadini.

^^^^^^^^^^^^^^^

Dagli amici di ” Punto A Capo” riceviamo il video:  clicca qui

 

10 comments to ac fata caccar-hera

  • danilo

    Mentre il Sindaco ha tentato (bontà  sua) di barcamenarsi in modo goffo e a volte al limite del grottesco in una situazione piovutagli in testa (non del tutto inaspettata) l’atteggiamento superficiale, arrogante e sprezzante degli Assessori presenti sempre con il ghigno di sfida stampato sulla loro faccia da Gerarca di partito, è stato veramente uno spettacolo orripilante più schifoso che vedere i soldi pubblici sprecati per un’opera inutile. Danilo

  • Francesca

    Un gioiello rovinato

    Sono indignatissima. Una piazzetta gioiello come quella del mercato coperto, degradata ad isola ecologica. Era bellissimo passare in bicicletta o a piedi, soffermarsi tra la gente, in mezzo a tante sportine, d’inverno colorate di arancio.
    Non oso immaginare di non vedere più il mercato dei fiori il mercoledì, passando veloce in bicicletta uscendo dall’ufficio e avere la possibilità  di fermarmi ad acquistare il sabato mattina o
    semplicemente soffermarmi con amici e conoscenti, magari appena uscita dal nuovo caffè della Marzotto, non già  sufficientemente boicottato.
    Già , perché nella Ravenna comunista/maoista bisogna avere tutti la divisa uguale.
    E’ bandita la creatività  e soprattutto il buon gusto.
    Chi abita in centro, e non solo, vedeva con quel mercatino il ricambio delle stagioni.
    I gerani e le piantine di petunia da acquistare a primavera per riempire le vaschette, le mimose a marzo, i fasci di gladioli avvolti nella semplice carta per i propri cari che non ci sono più. Chi è nato e vive in centro come me (ma non penso solo i residenti) non crede ancora ai propri occhi.
    C’è sicuramente un trend verso l’abbruttimento generale delle cose, ma spendere così tanti soldi per assecondarlo! Ma che testa hanno quelli che hanno deciso di monopolizzare la piazzetta più carina di Ravenna con dei blocchi in acciao (che sicuramente d’estate non
    emaneranno certo una fresca brezza del nuovo profumo di Dior. … ).
    Ma non si sono mai accorti che il sabato mattina era gremita di persone con le sportine della
    spesa, il giornale sottobraccio, con i cani, con le bici alla mano …. Io temo che questa gente non siano nemmeno di Ravenna. Non è possibile. Anzi, spero che non lo siano, perché se il loro cattivo gusto è proporzionato alla loro insipienza….. non ci sono parole.

  • GIORGIO

    Oggi 16 sett ore 18 c’era una operatrice Hera che illustrava ai passanti le qualità  dei tombini raccoglitori di pzza A Costa. Una signora mentre manovrava l’apertura a ventola del tombino ad uso vetro, le faceva presente “questa apertura è estremamente pericolasa, un bambino può cascarci dentro” La risposta dell’informatrice Hera:
    “ma è profondo soltanto due metri!”. La signora se nè andata mormorando, io che assistevo da dietro, preso da nausea improvvisa me ne sono andato.Comunque mamme, papa, e nonni, state tranquilli, se cade vostro figlio o nipotino, sono soltanto due metri, e se magari c’è qualche vetro sul fondo allora la caduta è anche meno di 2 metri.

    A proposito, ho potuto constatare di persona che nel centro di Siviglia in Spagna, analaoghi contenitori sono stati disattivati.

  • samantha

    In riferimento ai commenti dell’Assessore Dradi e dal Sindaco Matteucci riportati dalla stampa odierna relativamente alla nostra presenza all’inaugurazione dell’isola ecologica interrata di Hera in piazza A. Costa, vi porgiamo la nostra risposta.
    Definirci “criticoni di professione” è la solita metodologia vecchia per denigrare le legittime domande di cittadini informati. Definirci “ambientalisti” è altresì errato poiché l’ambiente è di tutti, siamo solo liberi cittadini.
    L’isola “ecologica” in Piazza A. Costa ha tolto spazio al cittadino, poiché per installare le 5 torrette di spazzatura hanno tolto parte delle portabiciclette, le panchine e le fioriere con esiti estetici quanto meno discutibili.
    E’ stata messa mano , e ruspa, a una zona storica di Ravenna eliminando reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi, per ritrovarli, poi, in discarica.
    Sottolineare che il servizio dell’isola di Hera sia attivo 24 su 24 non ha senso, in quanto non ci risulta che normalmente i cassonetti chiudano per riposo o per turno serale. Sul servizio “cassonetti” non è cambiato nulla, si continua a conferire nei cassonetti che porteranno tutto in discariche già  piene.
    Leggiamo sul manuale distribuito da Hera in Piazza Costa, che con la nascita dell’isola ecologica , il servizio di porta a porta in centro storico, particolarmente importante per i commercianti del centro, viene annullato a partire dal 1 di ottobre, inoltre verranno rimossi dal centro cittadino ben 175 cassonetti, di conseguenza i cittadini saranno costretti ad un continuo pellegrinaggio in piazzetta Costa per conferire i rifiuti in contenitori assolutamente inadeguati per capienza e numero, al modico costo per le tasche dei cittadini di 270mila euro.
    Sono 10 anni che in molti comuni italiani è partito il servizio di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti con conseguente riciclo del materiale, chiusura degli inceneritori, eliminazione delle discariche, creazione di posti di lavoro, diminuzione della TARSU per i cittadini, totale eliminazione dei cassonetti dando spazio ai cittadini. Con un investimento pari a quello di anche solo di una delle isole interrate in progetto si finanzierebbe il porta a porta in tutta Ravenna.
    Alla domanda posta al Sindaco del perché sia stata scelta l’isola interrata piuttosto del porta a porta, la sua risposta è stata che è per abbellire la piazza …..Piazza Costa era già  bella com’era, disegnata e costruita dai nostri avi. Rispettiamo il passato e progettiamo il futuro con più umiltà ..

    Ravenna Punto a Capo

  • Zoran Menez

    Umiltà  è una bella parola samantha, ma non credo ne conoscano il significato.

    è agli azionisti di Hera che si devono scelte come le “isole interrate”, molto utili per il fatturato (il fatturato e basta ovviamente).
    Sarebbe bene iniziare a stare col fiato sul collo a lor Signori, come hanno cominciato a fare i cugini di Ferrara e Forlì.
    A Ferrara ad esempio in questa forma: http://www.progettoperferrara.org/
    Il Sindaco Matteucci e la sua giunta hanno perso di vista da un bel pezzo quali interessi dovrebbero garantire.
    Dal basso si costruisce
    Dall’alto a volte si precipita
    è venuto il tempo che i cittadini si riapproprino delle amministrazioni dal momento che i Partiti rappresentano altri interessi: l’Idolo-DENARO-a-qualunque-costo

  • Marco P.

    Perché abbiamo protestato contro
    i cassonetti interrati di piazza Andrea Costa?

    Semplice, perché i soldi spesi in quell’opera dovevano finanziare la raccolta domiciliare dei rifiuti (conosciuta come porta a porta) con l’obiettivo di portare la raccolta differenziata oltre il 70%.
    Nel silenzio generale a Ravenna si sta consumando un’emergenza che non tarderà  a presentare il conto. La scadenza è vicina, 2020, e la discarica di 95 ettari di via Romea sarà  stracolma. Se ne dovrà  costruire un’altra e di questo gli amministratori sono ben consci e sanno bene che il conto da pagare sarà  salato sia in termini economici ma anche come consumo di territorio. Gli anni passano, forse qualcuno sperava in una soluzione tecnologica ma nessuna strada è praticabile. Le illusioni di uno sviluppo continuo e senza conseguenze si stanno infrangendo una dopo l’altra, e anche di questo i nostri amministratori sono ben coscienti. E’ come un match di box, siamo alle corde, ridotti all’angolo dagli scarti di una società  che non riesce a prendere coscienza di se stessa. Eppure proseguiamo sulla strada dell’illusione, come se interrando i rifiuti, per magia, potessero scomparire. Ma gli scarti sono ostinati, non se ne vanno, e non scompaiono neppure se li bruciamo. E’ tutto inutile. Gli immensi cumuli di via Romea, ormai dei colli, ci urlano che è il momento di cambiare strada, di ripensare le nostre abitudini e le strategie per il futuro.
    Che la raccolta domiciliare sia un tassello indispensabile è indubbio; la conferma la danno, la sperimentazione nel quartiere S. Giuseppe (ex. ANIC) e la vicina Forlimpopoli e i quasi dieci milioni di italiani che la praticano giornalmente.
    Durante la manifestazione abbiamo gettato un sacchetto di spazzatura indifferenziata sotto un tappeto e richiamato l’attenzione con i fischietti. Volevamo solo simboleggiare che non è più il tempo di far finta di niente e che le nostre orecchie fischiano per via dei continui segnali di allarme che i dati di produzione dei rifiuti ci mostrano. Dobbiamo riciclare, riciclare il più possibile; tutto se possibile. Non vi è altra soluzione. Ci chiediamo: come mai il volume del contenitore interrato in piazza Andrea Costa per l’indifferenziato è superiore alla somma dei volumi dei contenitori per le altre frazioni? Forse perché è già  stato previsto che la raccolta differenziata sarà  nell’ordine del 38% com’è attualmente? E tutto questo al costo complessivo per l’intero progetto di isole interrate di 1.920.000 euro? E’ assurdo! Di più: è allucinante! Vergogna Matteucci. Vergogna Dradi! Noi degli amministratori del genere non li vogliamo più!

    Ravenna Punto a Capo.

  • Agorà

    Facciamo un esempio…

    Taranto si inizia: la raccolta porta a porta dei rifiuti
    Comincio a raccontare passo dopo passo questa avventura. Perchè la modalità  di raccolta differenziata non è ininfluente rispetto alla riuscita del progetto. Ogni realtà  risponde in modo diverso. La città  sembra complicata da gestire. Quei quartieri cresciuti in fretta svuotando il borgo antico, sono un insieme di cemento, aiuole e rifiuti.

    La zona scelta per partire è un quadrilatero di strade, tutte percorse a forte velocità , in barba alle regole urbane. Perchè oltre ai palazzi non c’e altro che strade e strade. Un quartiere vissuto così come finta periferia, dal momento che la maggior parte dei tarantini abita così. Mentre il centro è stato trasformato in un appariscente salotto meta di passeggio tra i negozi, poi tutti a casa nel quartiere dormitorio…… leggi tutto:

    http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article7776

  • Marco ha già  detto tutto: quel denaro è totalmente e insensatamente SPRECATO.
    Investendolo diversamente il beneficio della collettività  sarebbe quasi incalcolabile in generale e direttamente calmierante per le tariffe (oltre ad avere il denaro per la gestione post mortem della discarica esistente in via Romea).
    Lo provano inconfutabilmente (mi spiace per i signori Dradi e Matteucci ma così è) 2000 Comuni italiani e in particolare Novara, Capannori e Ponte nelle Alpi. Lo provano i loro colleghi che il porta a porta è conveniente, non è mica il parere interessato di qualche ambientalista o del sottoscritto…

    Scusate ma vado fuori tema adesso:
    vorrei ricordare a questo Sindaco e a questa amministrazione che “Gorilla nella nebbia”
    era un film basato su una storia VERA, non l’incubo sviluppista-fuori-dalla-realtà -e-dal-buonsenso che vogliono calare accanto a Mirabiliandia:
    http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/ambiente/gorilla-titus/gorilla-titus/gorilla-titus.html?ref=hpspr1

    Dedico questo articolo a tutti coloro che ritengono legittimo, nel 2009, internare degli esseri viventi in una gabbia (spacciandolo persino per un progetto “educativo”).
    Che la storia di Titus possa insegnarvi qualcosa, se non a voi, ai vostri figli

  • Grama

    l’interrata appena inaugurata ha già  fatto cilecca !
    Mi è stato riferito che questa mattina accanto all “imbuto” per lo scarico dell’indifferenziato era stato depositato di tutto perchè, dopo essere arrivati in piazza, si è scoperto un’avaria che ha impedito l’apertura del deposito della caccaHERA.
    Bel colpo! In questi giorni di settembre la città  è piena di turisti. Ne esporteremo una immagine napoletana?

  • Emmegibi

    Ho assistito alla contestazione dell’isola interrata di sabato 12.9: contestazione allegra e perfino divertente. Ma più di tutto hanno procurato divertissement i doppiopettisti Hera.
    Anche in questa occasione, come al solito, era presente una claque aziendale regolarmente in giacca e cravatta come si confà  alle Grandi Occasioni. Nell’attesa del Sindaco-Inauguratore per eccellenza, i “poveri” si sono adoperati a pulire e lucidare le bocche dei grandi inghiottitoi che faranno sparire la monnezza sottoterra per essere prelevata nelle notti successive col favore delle tenebre e scarso entusiasmo dei residenti. Facevano perfino tenerezza questi quadri Hera nel loro fervore ridicolo. Ma d’altronde, anche a loro saranno stati impartiti degli ordini precisi e, in questo momento difficile, lo zelo seppur eccessivo potrebbe risultare utile.

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