Stanno devastando campi di grano e colture agricole per fare nuovi inutili capannoni e cementificazioni selvagge!
A pochi giorni dalla “Giornata Mondiale della Terra”, capi di stato e movimenti ancora una volta hanno insistito su quanto siano importanti le battaglie sul clima che cambia velocemente, sulla depredazione delle specie animali e vegetali che costituiscono la biodiversità , sull’inquinamento, sul saccheggio delle risorse, sul consumo di territorio.
A Ravenna tutta ‘sta roba è acqua fresca! Si accavallano le iniziative in senso contrario, con un consumo di territorio che fa di Ravenna la città più cementificata d’Italia dopo Roma e Milano.
Ai progetti e agli scempi compiuti recentemente se ne sta aggiungendo un altro.
Tutta l’area agricola che affianca a sinistra e a destra la via Classicana, dal cavalcavia di via Trieste fino alla via Canale Molinetto e le case dell’Ente Delta che lì si trovano con il loro podere, sono sotto devastazione delle ruspe della SAPIR che, come previsto dal Piano Strutturale Comunale approvato nel febb.07, trasformerà quell’area agricola verde in una squallida desolata inquinata area di servizi di deposito portuale e capannoni con stradone a quattro corsie, parallelo alla Classicana, con relativi svincoli e rotonde, impianti d’illuminazione e fognari ecc. ecc.
Com’è:
Come mai, in fase di recessione economica di cui non si vede la fine, con la crisi del traffico portuale (- 30% le stime), commerciale ed industriale e con aree già predisposte, vedi Bassette ( è dall’altro lato del Candiano!) con decine di capannoni costruiti e sfitti o invenduti, si decide di insistere nella cementificazione di aree da sottrarre all’agricoltura, che tuttora producono vera ricchezza? E’ questo lo sviluppo eco-sostenibile sempre vantato nei progetti dei partiti che governano il nostro Municipio?
Come sarà :
La SAPIR è una SPA partecipata da Enti Pubblici tra cui la Holding del Comune che ha la maggioranza di azioni (circa il 20%). Poi : Compagnia Portuale, Fondazione Cassa di Risparmio e altri privati Quindi lo spreco di denaro per queste opere è anche pubblico, sono soldi nostri e “LORSIGNORI” se li pappano senza neanche consultarci, senza la minima partecipazione alle scelte o agli indirizzi economici e produttivi.
Tutto avviene in sordina nelle stanze di Palazzo Merlato o, quel che è peggio, nelle sedute dei Lions, Rotary e Circoli esclusivi vari. Con il beneplacito e sempre in presenza della Cupola Masson-Politica-Industrial-Bancaria; perchè è con loro che funzionano gli “affari”. I capitali impiegati in queste porcate sono quelli che noi vorremmo destinati alla trasformazione della nostra città in una municipalità condivisa, vivibile, sociale, con l’aria non inquinata, con una viabilità decente e dove gli investimenti siano mirati alla difesa dei beni comuni e allo sviluppo di nuove tecnologie a tutela dell’ambiente, della salute e del risparmio energetico. Le “loro” iniziative invece sono energivore, inquinanti, impattanti sull’ambiente e sui rapporti umani.
Da veri CAIMANI hanno già comprato, espellendo alcuni proprietari dai terreni agricoli per pochi soldi; stanno facendo opera di convinzione ad altri che vogliono rimanere legati alla loro terra minacciando espropri, o proponendo loro di entrare nella società , pagando!
Via dei Cacciatori, via dei Passeri, due strade immerse nel verde di una campagna nata dalle bonifiche dei primi anni ’50. Dove c’erano valli, comunicanti con la piallassa dei Piomboni, furono create piccole proprietà di terre fertili, assegnate dall’Ente Delta Padano a braccianti agricoli disoccupati: gli assegnatari sono divenuti proprietari dei terreni coltivati dopo 30 anni di versamento delle “quote di riscatto”. Un luogo di storia e di comunità radicata con legami di vicinato e un sano rapporto con la natura.
Ma come capita sempre più spesso, in un delirio di crescita senza limiti, il territorio viene considerato un’abbordabile risorsa. E una logica deleteria permette la svendita di un patrimonio collettivo, di un bene comune. Ai Caimani non importa se le cementificazioni contribuiscono ai cambiamenti climatici, se creano problemi crescenti al rifornimento delle falde idriche e se incrinano le relazioni umane.
Oggi, i progetti con consumo di territorio non recano più alcun beneficio, né sull’occupazione né sulla qualità della vita dei cittadini:
sono bolle affaristiche e speculative
In più, duole dirlo, su questi problemi si conferma sempre più la profonda assenza dei partiti della sinistra, pur presenti nella Giunta e nelle società partecipate. Hanno detto qualcosa?
Prontooo? Ai siv?… indò c.. a siv!?
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“Occhiello”
Lo sapevate? Andando a Marina, sul cavalcavia della Classicana, guardando a sinistra,vedrete che hanno fatto un’altra muraglia di terra: è una nuova immensa vasca di colmata per i fanghi d’escavazione dei fondali del Candiano:
Condivido totalmente questo articolo. Mi dà l’angoscia vedere la periferia di Ravenna riempirsi sempre più di orribili, squallidi e inutili capannoni. Sui quali per altro c’è scritto ‘vendesi’ o ‘affittasi’. Ma per cosa li fanno? A chi servono? Chi ha interesse a distruggere il poco verde che rimane intorno alla nostra città per costruire questo schifo? strade, rotonde, parcheggi….Anche a fianco del centro iperbarico è sorto un villaggio artigianale; è semideserto e da un punto di vista estetico è vergognoso. Che si pensi a distruggere altra campagna per ingrandire il porto è inaccettabile. Il porto San Vitale tra l’altro ha già a disposizione moltissimi capannoni. Vuoti!
Ne ho abbastanza di questi politici che non ci rappresentano e pensano solo al loro tornaconto personale..
con i tempi di crisi attuali chi ha fondi da investire in tali cretinate?
La risposta è una sola, ed è facile da capire…..
di sicuro non si tratta di gente che vive di lavoro o del lavoro che potrebbe svolgere in quei locali.
All’incrocio di via dismano con la classicana c’è da diversi anni un “pentolone” semivuoto e assurdo, quale imprenditore comune farebbe investimenti identici dall’altra parte della strada?
So che quella parola di cinque lettere che inizia con la m fà paura ma è ora di prenderne atto.
temo possa essere l’unica spiegazione
saluti
MAFIA: credo che lo si possa dire chiaramente perchè l’ha detto anche il procuratore antimafia che l’Emilia-Romagna è invasa dai Casalesi e dalle Cosche. E perchè Ravenna,con tutte le attività portuali, industriali, bancarie, turistico-alberghiere,dovrebbe esserne immune? Forse i nostri politici hanno trovato il modo per neutralizzare ed escludere la mafia dagli affari e dalla politica;allora perchè non ne comunicano il metodo a tutta l’Italia e a tutto il mondo? Più che altro,non si muove foglia che… Qualcuno non voglia.
La mia domanda può sembrare stupida …mi chiedo ..senza andare contro legge…
Non si può fare un sondaggio attraverso il sito di chi è favorevole o contrario a questa
Amministrazione compreso sindaco …….penso che se ne vedranno delle belle….
Io sono il primo che urla dimissioni….io che sono nato a Marina e che l’ho vista
distruggere ( rovinare ) dalle ultime amministrazioni comunali……………………
Un SALUTO
Luigi
Con l’occhiello hai completato l’operazione di denuncia, Gbenx: è la realizzazione del ciclo perfetto… a vantaggio della sola SAPIR però!
Con soldi pubblici verranno ulteriormente approfonditi i fondali, le cui melme (una volta erano state qualificate quantomeno insane se non pericolose) verranno stoccate nella nuova cassa di colmata fino a quando – come è prassi (*)- non si “romperà ”. Potranno quindi essere distribuite non solo come riempimento delle Bassette ma anche come sottofondo del nuovo stradone che collegherà l’area portuale SAPIR a Porto Fuori. Tutto intorno, in queste terre fertili, si potranno ampliare i depositi a cielo aperto delle montagne di caolino, argille, fosfati, fedspati, carbone ed altri materiali pulverulenti, alla faccia del ricercato miglioramento della qualità dell’aria e degli impegni sottoscritti nel Patto di sostenibilità .
(*) ci si ricordi che si è “rotta†la cassa di colmata sorta sulla spiaggia di Porto Corsini, quella “abusiva†di Marina Romea in fregio alla Piallassa della Baiona per la quale la Regione aveva imposto la rimessa in pristino mai effettuata. Si è “rotta†quella di Largo Trattaroli su cui successivamente si è insediato un “cementificio†e si è rotta quella posta lungo la via Trieste, un po’ più ad Est dell’attuale in costruzione creando preziosi spazi per il deposito degli inerti!
…. ed infine perchè non evidenziare che questo stradone a quattro corsie, parallelo alla Classicana, persegue pedissequamente il progetto del by pass del Candiano per la cui realizzazione mancano i finanziamenti, progetto recentemente rimesso in discussione ?
Peraltro, con il recente accordo tra porti dell’alto adriatico, il by pass rischia di essere unicamente una realizzazione utile alle cooperative edilizie (CMC & Co.)
Tanto ,direbbe qualcuno che sta alGoverno centrale, anche così si rimette in moto l’economia e non importa se serve solo a consumare territorio.
Bello il tuo post, centra in pieno la questione.
Ho fatto altre ricerche su internet e mi sembra di capire che la
maggiore “responsabile” sia l’autorità portuale che è un “ente” (sotto
c’e la definizione). Da come delibera sembra che l’autorità
dell’autorita portuale disponga piu potere dello stesso comune e che il
nostro comune debba subirne le decisioni. Il presidente è Parello, un
manager che viene dal privato con un curiculum curioso ( Telecom, Pagine
Gaille, Mtv, La7 etc) http://www.port.ravenna.it/ita/autoport.php
Navigando sul loro sito ho trovato un sacco di documenti interessanti,
Si parla spesso di Bypass del candiano e distripark (cioè un posto dove
si scambiano le merci fra gomma treno nave)
Ti allego i link a vecchie presentazioniche ho trovato sul loro sito dove si
intravedono alcuni dei loro progetti, anche quello dell’ex-sarom
http://www.port.ravenna.it/ita/presentazioni.php
da wikipedia:L’Autorità Portuale è un ente istituito in Italia con la
Legge n° 84 del 28 gennaio 1994.
All’art. 6, essa stabilisce che nei porti di Ancona, Bari, Brindisi,
Cagliari, Catania, Civitavecchia, Genova, La Spezia, Livorno, Marina di
Carrara, Messina, Napoli, Palermo, Ravenna, Savona, Taranto, Trieste e
Venezia viene istituita l’ Autorità Portuale con i seguenti compiti:
indirizzo, programmazione, coordinamento, promozione e controllo delle
operazioni portuali e delle altre attività commerciali e industriali
esercitate nei porti, con poteri di regolamentazione e di ordinanza
anche in riferimento alla sicurezza rispetto ai rischi di incidenti
connessi a tale attività . Recita ancora la legge che sono demandate
all’Autorità Portuale: la manutenzione ordinaria e straordinaria delle
parti comuni nell’ambito portuale, ivi compresa quella per il
mantenimento dei fondali [...].
L’Autorità Portuale ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è
dotata di autonomia finanziaria e di bilancio nei limiti previsti dalla
stessa legge. La gestione patrimoniale e finanziaria è disciplinata da
un regolamento di contabilità approvato dal Ministero delle
Infrastrutture e Trasporti di concerto con il Ministero dell’Economia.
Il rendiconto finanziario è soggetto al controllo della Corte dei Conti.
Gli organi dell’Autorità Portuale sono i seguenti: Il Presidente,
nominato dal Ministero delle Infrastrutture e trasporti, previa intesa
con la Regione interessata, che rimane in carica quattro anni e può
essere confermato solo una volta, il Comitato Portuale, il Segretario
generale e il Collegio dei Revisori dei conti. L’ Autorità Portuale
rappresenta il porto di sua competenza in tutto il mondo.
Parello, a Ravenna, è conosciuto in particolare perchè è stato colui che ha messo in liquidazione la Calcestruzzi di Ferruzziana memoria. Inoltre, seppure è vero che la nomina del Presidente dell’Autorità portuale è governativa, non ci si può dimenticare che il Parrello è stato designato e fortemente sostenuto dall’ex Sindaco di Ravenna Mercatali e dal Presidente dell’Amministrazione provinciale Giangrandi. Si è verificato, nei fatti, un perfetto connubio tra le istituzioni comunali, provinciali e governative.
Non ricordo chi fosse, al tempo della designazione di Parello all’A.P., al Governo del Paese. D’altronde avete notato per caso delle sostanziali differenze tra PD e PdL in merito di sviluppo?
Certo che come progetto politico, asfaltare e cementificare non è molto originale ma … “la guerra è pace”, “la schiavitù è libertà ”, “l’ignoranza è forza” come scriveva Orwell.
Le nostre strade sono piene di buchi, anche molto profondi, di quelli che se presi bene ti distruggono l’auto. E per la manutenzione delle strade non ci sono soldi. Invece per asfaltare le campagne i soldi ci sono! E in quantità enormemente maggiore a ciò che serve a mantenere in sicurezza le strade esistenti.
Scusate, ma la Provincia non ha elaborato un progetto per il risanamento dell’aria nell’area portuale? Come la mettiamo allora con questo insostenibile progetto di sviluppo futuro?
Sul sito dell’Autorità Portuale sono disponibili i documenti del protocollo d’intesa tra provincia, comune, Autorità portuale ecc….sulla qualità dell’aria. Io li ho letti e te li riassumo così: “ci impegniamo a non sporcare troppo l’aria e comunque finanziamo un progetto per il monitoraggio della qualità dell’aria che sarà attuato da arpa. ma non indichiamo nè provvediment,i nè limiti, nè i parametri da rispettare.’
Mah, mi chiedo se sia possibile coinvolgere la cittadinanza sul problema della crescente cementificazione… Di certo votare un PD che è totalmente ammanigliato con i Caimani e probabilmente lascia il dovuto spazio all’infiltrazione mafiosa è controproducente, bisogna puntare sulla formazione di Liste Civiche, anzi possibilmente di una sola Lista Civica che metta al primo posto l’interesse dei cittadini e dia battaglia in Consiglio Comunale… PS: il Presidente di SAPIR è Giordano Angelini, ex-sindaco di Ravenna ed ex-parlamentare in quota PD…
certo che sta emergendo un bel “lezzo”, anche nella nostra citta.
credo che questo sia una novita nella omertosa Ravenna ed era ora.
penso che serva qualcosa di meglio di una lista civica visto i precedenti di cose come “mariola” che in fondo non erano altro che compari degli amici pd.
per quello che riguarda i personaggi citati nei precedenti interventi mi sembra emerga molto chiaramente l’impresa famigliare che conduce la citta, che non sarebbe preoccupante se questo fosse un mondo giusto, ma in questo caso…..
[...] già denunciato in un post precedente (vedi), si sta proseguendo la distruzione e la cementificazione di intere aree agricole per far posto a [...]
STANNO ASFALTANDO TUTTO E’ UNA FOLLIA ,MA BISOGNA ASSOLUTAMENTE FARE QUALCOSA,ANCHE FARE UNA LISTA CIVICA ” RAVENNA VIVA”
OPPURE ASPETTARE IL 2012!!!