Piazza delle Banche (fu “del Popolo”) blindata; perquisizioni all’ingresso del municipio; canea montante e sperticate solidarietà per le scritte sotto casa del sindaco; il volto duro del presidente che cavilla per non accettare intrusi a parlare e quello ringhioso dell’architetto capo che non accetta critiche e le scambia per insulti; giustificazioni incredibili come “costituzione e libertà d’impresa” avanzate dal capo PD per avallare uno zoosafari che i ravennati non vogliono; un assessore imbarazzato e arrampicato sugli specchi che non si sa spiegare e che non capisce la contestazione sulla differenza tra il progetto originale “mare d’inverno” (alberghi e centro congressi) e quello attuale di “zoosafari”; più di 800 osservazioni critiche proposte da cittadini e associazioni, stralciate, riunite in otto gruppi e preventivamente respinte in quanto “i rilievi non sono pertinenti agli aspetti urbanistici del progetto unitario”. (Questi sono gli stessi che non sono riusciti a tollerare 24 biglietti scritti dai passanti e affissi sulla recinzione del cantiere dell’isola per rifiuti in piazzetta A.Costa, facendoli prima fotografare e poi strappare dai vigili urbani.)
Le votazioni: Pd e PRI a favore del progetto, ex-Rifondazione contro, Venzi in confusione attende illuminazione e l’opposizione non vota. PdL e LpR avrebbero anche votato a favore; ma un po’ di mal di pancia per questa Amministrazione Comunale che gli porta via il mestiere e che “più berlusconiana non si può” dovranno pur averlo!
Politica degli Affari, Grandi Opere, Cementificazione selvaggia del Territorio e della Costa, Villettopoli, Centri Commerciali, Nuovi Capannoni vuoti dappertutto, Ampliamento Comparto Industriale, Multisale Cinematografiche. E un centro storico trasformato in boutique e filiali bancarie per il mordi e fuggi consumistico e la vita mercificata.
Per “lorsignori”architetti gli “aspetti urbanistici pertinenti” sono le costruzioni in calcestruzzo, i calcoli ingegneristici, le rendite immobiliari ecc. ecc. Se solo li sfiorasse l’idea che in urbanistica quello che più conta è l’impatto sociale, ambientale, paesaggistico di una costruzione, per cui la scienza dell’architetto deve essere multiculturale, coadiuvata dal sociologo, dal geologo, dal naturalista, dallo storico, dal giurista, dall’economista… non commetterebbero crimini come questo:
Terme di Punta Marina: calcestruzzo sulla spiaggia; albergo, ristorante, beauty-farm e centro benessere. Con annesso taglio di una ventina di pini per fare largo alle esigenze. Misfatto da noi denunciato alla Forestale, al Sindaco, al Parco del Delta. Conseguenze?, sanzioni? Avete saputo niente? Nessuna campagna di stampa sull’abuso, nesssuna indignata protesta dei gruppi consiliari, di Lega Coop, dei Commercianti; eppure, a confronto, la violazione appare ben più grave che tre scritte sul muro del sindaco…
L’interpretazione del concetto di legalità va a senso unico: …il “loro”; l’esempio per le giovani generazioni è catastrofico.
Che cosa una giunta di centro-destra avrebbe fatto di diverso per Ravenna in questi ultimi 15 anni?
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La relazione semestrale della DIA (Distretto Investigativo Antimafia) ci dice: ” Le mafie hanno messo radici in Emilia Romagna. Solo due anni fa Ravenna si svegliava scossa dalle dichiarazioni del pentito Francesco Campanella, il burocrate affiliato al clan Mandalà di Villabate, in provincia di Palermo, che ai giudici rivelava che l’Emilia Romagna ed in particolare Modena e Ravenna, erano i luoghi prediletti dai boss per riciclare il denaro. Vincenzo Alfano e Giampiero Pitarresi, titolari di numerose ditte edili, costruivano villette a schiera tra Modena e Ravenna.
Ma a Ravenna non esiste solo la mafia siciliana. Qui operano indisturbate anche Camorra e ‘ndrangheta, con i “casalesi” in prima fila.
Mentre nelle regioni del sud le mafie sono assai percebili a causa delle guerre per l’affermazione del potere di un’organizzazione a discapito di un’altra, in Emilia Romagna tutto questo non accade. Le mafie collaborano tra loro, pacificamente. La mafia, dalle nostre parti, parla in dialetto, ha la laurea e veste in giacca e cravatta. Spesso sponsorizza i politici locali e paga le loro campagne elettorali.
Per scorgere i segnali della presenza mafiosa sul nostro territorio bisogna studiare i dati, guardare i ribassi operati negli appalti pubblici, controllare il sistema dei subappalti, capire come mai in campo edile si sta verificando il fenomeno di una domanda in drastico calo, mentre l’offerta di abitazioni private continua ad aumentare con il risultato di migliaia di alloggi invenduti; i costruttori sono spesso imprese subappaltate con lavoratori sottopagati i cui proprietari provengono dal sud.”
Quali saranno stati dunque gli investimenti di denaro sporco qui da noi?
E’ aperto un concorso a premi per chi indovina!
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“occhiello”
“Ravenna di Notte” Sono riusciti a far entrare in piazzetta A.Costa: una mastodontica autogru, un camion con rimorchio, un furgone, più un altro camion in via 4 nov. Per la posa del cassone portarifiuti dell’isola interrata. Ecomostro di ultima generazione…
http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1720&Itemid=68
le MAFIE in emiliaromagna
From: enrico tartagni
To: [email protected]
Sent: Wednesday, July 08, 2009 1:02 PM
Subject: zoosafari con Ferrari
Zoosafari con Ferrari che controlla dall’alto…che cazzata. Giorgio Benelli, si è mai visto uno che è contrario allo zoo alla Standiana lavorare per la costruzione dello stesso zoo? Dico, ma siamo scemi? A credere ancora a Matteucci? Tanto lui, il sindaco, fa il cazzo che gli pare, poi ti dice che ti ha offerto un’opportunità , prendentoti pure per il culo. E, voi, sempre lì a morirgli dietro come tanti innamorati…ma fatemi il piacere và , ce l’avete un pochino di dignità ? Mi sa di no. ciao enrico tartagni