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Immersi nella me…lma

Un autentico disastro ecologico quello avvenuto con la fuoriuscita da una vasca di colmata di  20 mila metri cubi (stima tecnica) di fanghi di dragaggio dei fondali del Candiano e delle zone portuali!

ARPA dirà  che i fanghi sono da cure termali e speriamo che la Procura si muova dando incarico ai Carabinieri del NOE (Nucleo Operativo Ecologico) delle indagini. Serviranno operazioni di bonifica colossali;  saranno fatte in economia e a spese della collettività ?

Sembra tutto calcolato per l’avanzamento del progetto di cementificazione della Piallassa Piomboni come già  denunciato in un post precedente:  clicca qui

Questo disastro sembra annunciato!  Dolo o colpa?

Le responsabilità  ci sono e sono precise; e sono di chi ha consentito il simultaneo dragaggio di tre escavatori (della CMC, della Compagnia Portuale e di Excalibur) e l’immissione contemporanea dei fanghi in un unico bacino di sedimentazione (vasca di colmata) pur avendone a disposizione due o tre.

vasche di colamata- 2 mar.08

Per cui anche la paratia di scolmo delle acque risultava completmente sommersa dai fanghi depositati; mentre dovrebbe servire solo alla tracimazione delle acque decantate. Nelle foto  si vede il livello raggiunto dalla piena dei fanghi e la rottura della paratia del pozzo di scolmo. Gli argini hanno ceduto in più punti all’interrno della vasca per l’enorme carico e le infiltrazioni a cui venivano sottoposti, producendo un effetto Vajont.

Ottimi i calcoli degli ingegneri CMC!!!

Uscita di scolmo frana dell'argine interno

L’enorme massa di fanghi fuoriuscita ha invaso anche i canali che costeggiano Via dell’Idrovora per poi  defluire lasciando un deposito scuro e melmoso sull’argine per oltre un metro e un consistente deposito fangoso sul letto del canale. Il tutto defluito poi nella Piallassa attraverso l’idrovora stessa, oltre all’immissione diretta nella piallassa dalla vasca di colmata. Lo specchio d’acqua dei Piomboni ora  è un’acquitrino nero e melmoso.

Canale dell'Idrovora

Le caratteristiche fisico-chimiche dei fanghi escavati dal fondo del Candiano e dei bacini portuali e ora finiti nella valle, non lasciano molte speranze per la salvaguardia della fauna ittica e della flora palustre.

Il dragaggio dei sedimenti depositati sui fondali in sessant’anni di scarichi di sostanze tossiche e prodotti chimici  (dal metil-mercurio dell’Anic, agli IPA, Idrocarburi Policiclici Aromatici, del Petrolchimico, ad ogni sorta di composti di metalli pesanti)  ha riportato in sospensione e riattivato quei veleni ormai inertizzati  e compattati sul fondo in metri di  fango. E vengono rimessi in circolo tutti in una volta in un’area circoscritta con un sovradosaggio velenoso inimmaginabile.

Un vero disastro ecologico si è consumato e con responsabilità  ben precise.

Riuscirà  il “Porto delle Nebbie di Ravenna” a far luce?

13 comments to Immersi nella me…lma

  • fabio

    L’indignazione collettiva è temporaneamente sospesa causa festività .
    Dopo la Befana ci si indignerà  per la crisi economica: i veleni della Baiona non risultano ancora fonte di reddito.

  • Moreno

    Bella notizia della rottura della vasca di colmata, si va ad aggiungere inquinamento a quello già  da anni presente, basti solo pensare che i 2/3 della città  di Ravenna scarica le acque di fogna direttamente nel candiano senza che le stesse siano depurate, a fronte di normative regionali molto restreittive.
    Comuque basta sapere che esite la tecnologia per poter depurare e rendere innocui anche quei fanghi altamente inquinati con costi sostenibili, ma tutto questo è applicabile solo se la volontà  politica lo permette.

    Moreno

  • verde speranza

    Questa “faccenda” sarà  molto educativa sugli sviluppi che avrà ; su come si muoveranno le nostre istituzioni tipo ARPA, Procura della Repubblica, Assessorato all’Ambiente e Sindaco, Organi Inquirenti, Autorità  Portuale, CMC, ecc. ecc. Le decisioni che prenderanno saranno lo specchio su cui leggere l’anatomia dell’”amministrazione locale” e dei “poteri”. Sarà  tutto da leggere, dovremo fare attenzione ad ogni mossa. Questa volta non potranno dire ” è tutto come prima; no, non è successo niente…” Esempio: la fanghiglia depositata sugli argini dei canali che arrivano all’idrovora, si vede dalla foto, dovrà  essere tutta dilavata e bonificato il letto del canale; se no, se la lasceranno essiccare,ci sarà  in futuro un continuo rilascio, per sole e vento, di polveri velenose, al metil-mercurio. E sono chilometri di argini da ripulire. Lo faranno? Stiamo in occhio!

  • Diego

    La faccenda escavazione dei fondali del porto-fanghi classificati T/N-casse di colmata-ex Sito di Interesse Comunitario cancellato dalla Regione- Pialassa dei Piomboni-espansione dell’area a partecipazione pubblica Sapir stimola senza alcun dubbio la coltivazione del dubbio sui vantaggi prodotti da queste che si definiscono “rotture” degli argini. E’ l’opinione popolare ad essere malata?

  • Niente

    Non è successo niente di grave in fondo.
    Siete i soliti sovversivi e allarmisti.
    Il progresso avanza e qualcuno ci guadagna.
    Sempre, e pure molto.

    (Il Candiano, chiedete all’Università  di Bologna che ha condotto precisi studi, non è bonificabile. Ora ancora peggio)

  • sauro sirotti

    I veleni che si sono sedimentati nel candiano e nelle piallasse in 60 anni, ora, per effetto del dragaggio, vengono portati in sospensionee e si depositano in un unico strato superficiale di sedimento nella piallassa dei Piomboni e in tutte le zone interessate dall’esondazione. Un’operazione di concentrazione veleni che neanche il CERN di Ginevra…

  • enrico tartagni

    Direttore, prima di tutto buon natale, se no non glielo dico più, poi, non è che voglia dire chissà  che, ma oggi, 24/12/2008, merc. vigigli…vigilia del 25 dicembre, alle ore 9puntozerozero in punto circa, esco a piedi e vado in centro Ravenna, sono 2 km….nelle locandine, si chiamano così?, dei giornali locali rumagnùl leggo: poi indi e alla via così…Mi vien da pensare, indovini a chi, direttore? al presidente del porto, logicamente.Oh, quello è arrivato alla Calcestruzzi da Mediobanca e da Ravenna non lo spianta più nessuno! Chissà  perchè. Ha rovinato e distrutto la mia Calcestruzzi, con mandato di Cuccia, mi ha spogliato e direi derubato del mio Lavoro, sta distruggendo il nostro porto, e non v’è alcuno che lo licenzi! Ha dei Santi in Paradiso, che lei sappia, direttore, questo signore? Ma…da dove viene? cosa fa? perchè effettivamente non si sa mica niente di lui, ciò è molto molto strano. Bel natale per i capannisti e capannatori della pialassa! tra i quali il vecchio S.Gordini, un presidente ndr, mio antico compagno di ragioneria, ed un certo Garibaldi, che però, essendo un vip, sembra abbia scelto la sponda buona…ah, la mia laguna degli anni ’40/50! annientata da Zaccagniniche…avrebbe fatto meglio a fare il pediatra, tutto sommato, al limite ci avrebbero rimesso dei bimbi di allora, che comunque ci stanno rimettendo adesso come adulti o vecchi di oggi…e da quel caimano di Mattei (oh! entrambi cattolici, ma della natura non gliene fregava un tubo). La mia laguna salmastra si estendeva dalle porte di Ravenna sino alla pineta! natura selvaggia e pura, incontaminata e perduta! punteggiata di dune ed isolotti ricoperti di piante palustri, ed io, bambino, nel capanno di Italo Montanari (fratello di Orfeo), nella pialassa ci facevo il bagno e nuotavo col mio papà , e passavamo sotto la chiglia della barca come i corsari di Salgari, nuotavamo e navigavamo con i buratelli…! Oh, la mia laguna verde! Ah, voi tutti, fedifraghi traditori, siate maledetti! Direttore, dunque, queste “grandi” autorità , l’Autorità  Portuale, il Sindaco, il Vicesindaco, gli Assessori, la C.M.C. che fa dighe dalla Cina a Timbuctù, il Comune di Ravenna che si sbrodola di ambientalismo, salvo tagliare alberi antichi della nostra campagna, rovinare la Torre Comunale, lasciare marcire le nostre Mura, tenere sepolti pregiati Ponti del Tempo Romano, lasciare nell’oblio la Chiesa dello Spirito Santo, costruire roba in cemento non un po’ dappertutto, ma dappertutto, guardi quell’orribile schifo di Marina di Ravenna e delle terme di Punta Marina…che ha impiantato schifosissime fabbriche chimiche alle porte della nostra città …che, direttore, se venisse a casa mia, guarderemmo insieme, dal mio terrazzo al terzo piano, l’impressionante inquietante spettacolo dei fumi che incappano l’orizzonte del cielo al tramonto e nella notte…un comune di Ravenna che lascerà  che Russi, a quattro km. da Ravenna, innalzi un orrendo camino diossinico di volgarissimi fumi cancerogeni fatti di molecole velenose quanto loro, un Comune futuro Capitale …futura capitale dell’ Europa, tutti questi potenti ingegni non sono capaci di fare un paratoia come si deve? Un terrapieno che tenga, no? Ve lo facevo io con la mia Calcestruzzi, ed abbiamo perso 20 anni a causa del signor Parrello! Sa direttore? Tutte queste amenità  di cui parlano gli “operatori del porto”, il “presidente del porto” il “sindaco” il “vicesindaco” la “cmc”, i “boeri”, le avrebbero già  fatte Raul Gardini, Lorenzo Panzavolta, Carlo Sama, Alessandra Ferruzzi, ok? Ok! Ma andate al diavolo, va! Sulla base della mia passeggiata, sul dato di fatto che mi hanno fatto incazzare e provocato dei danni materiali e morali, direttore, qui chiedo che: il Sindaco, il Presidente dell’autorità  portuale, e…e tutti gli altri responsabili (che faranno scaricabarile, il loro giochino preferito…)diano immediate dimissioni. Affinché non possano più causare danni alla Città  di Ravenna. Inoltre è ora che rendano conto del male fatto alla Città  di Ravenna con Tangentopoli 1993 e seguenti. Cordiali saluti e Buone Feste! Enrico Tartagni.

  • Si dovrebbe dire e scrivere tante cose dopo un disastro del genere….
    Ma la farò breve:

    http://it.youtube.com/watch?v=PNcB8fPscwM
    Una video lezione per la politica Ravennate, da Matteucci in giù.
    Approfondire è a discrezione di ognuno.

    A livello personale posso dire solo che la città , amministrata così, non mi manca affatto.
    Spero che fra un anno si potranno fare considerazioni diverse, la speranza c’è sempre.
    Che PD-PDL rinsaviscano non lo so, eppure, Capannori ha un Sindaco del PD, vuol dire che il meccanismo sviluppista non è immodificabile.

    Auguri a tutti, anche agli sviluppisti. Ce n’è bisogno.
    Roberto Pirani
    http://www.buonsenso.info

    Aggiungo:
    http://it.youtube.com/watch?v=oK_oTg3lTZE&eurl=
    CAPANNORI SU RAI TRE

    Sennò sembra che sono io che sono “fissato”, quando sono i cassonettisti che non ne hanno (parafrasando l’assessore Boschini e con rispetto parlando) la più pallida idea.

  • Grazia

    E’ proprio vero: come aveva previsto Fabio l’indignazione, con le feste, si sospende e la stampa non ne parla più. Il silenzio è utile alla politica che conosce bene i tempi di attenzione verso le questioni ambientali. Dopo l’Epifania l’attenzione verrà  dirottata su temi economici, ugualmente gravi e l’attenzione sulla morte della Pialassa finirà  in quanto è assente la percezione dei valori naturali che vanno quotidianamente perduti. E anche dell’economia che ne viene compromessa.
    Non è realistico affermare che un ambiente sano non sia fonte di reddito: si pensi alla pesca, alla raccolta dei molluschi, al turismo naturalistico, all’operazione di filtro e autodepurazione delle acque…. la Piallassa, oltre al particolare fascino paesaggistico, è un vero “giacimento” economico e culturale da mantenere per il futuro.
    Non è degno di una vera intelligenza politica ritenere che i vantaggi economici diretti di un imprenditore o di una SpA (neppure se a maggioranza pubblica) siano più rilevanti del mantenere ciò che la Natura ha prodotto nei secoli.
    Ritengo sarebbe utile richiedere ufficialmente all’Assessore all’Ambiente i risultati delle analisi realizzate da ARPA e AUSL se non altro per constatare fino a quale punto si spingeranno i cosiddetti controllori nel minimizzare il danno che la rimessa in circolo di pericolosi inquinanti (la cui presenza è stata confermata da ripetute tesi di laurea e dalle Aziende stesse in anni passati.
    La richiesta, resa pubblica (se la stampa avrà  sensibilità  maggiore della classe politica) impedirà  che il prevedibile “incidente” cada nel dimenticatoio.

  • Mauro Zanarini

    E’ una vergogna quanto successo alla Pialassa del Piombone. In qualsiasi paese civile una zona protetta (preparco del Parco del Delta del Pò) avrebbe suscitato l’indignazione di qualsiasi cittadino al quale interessa un “minimo” l’ambiente. Nonostante le mie idee siano molto distanti da quelle di Ancisi mi sento di condividere con lui l’ipotesi che la rottura della vasca di colmata sia “quasi” voluta. Infatti ritengo che il vero progetto di recupero della Pialassa Piomboni non sia di recupero ma di interramento. L’innalzamento del mare è un dato di fatto, una piallassa sana fa da polmone ed aiuta ad attenuare questo fenomeno. Un’amministrazione, che si dice progressista e democratica, dovrebbe essere più sensibile alle tematiche ambientali e provvedere, con urgenza, nell’individuare le singole responsabilità  di quanto successo in questi giorni al Piomboni. Il caso contrario sarebbe per me una grossa delusione. Purtroppo il cittadino non è informato, tutto passa nel massimo silenzio e nell’indifferenza. Come per il nuovo deposito container nel Piomboni o i serbatoi ex Total di via del Cimitero, cacciati dai cittadini del quartiere e collocati alla Pir, proprio vicinissimi a Marina di Ravenna e Porto Corsini, piuttosto che essere collocati un un sito adatto, vedi Enichem, dove da anni vengono lavorati i prodotti chimici con tutte le sicurezze del caso. Inoltre è attuale un progetto di acquisizione di alcuni serbatoi dell’Enel nati negli anni 50 per metterli a disposizione di prodotti chimici (bioetanolo). Piuttosto che dismettere queste aree e portarle lontano dai paesi dove ci sono siti predisposti, con serbatoi interrati e con tutte le sicurezze del caso (vedi Enichem), non si comprende perchè vengano messi vicino a due paesi con interessi ed investimenti rivolti al turismo. Il vero problema è la movimentazione dei prodotti perchè ogni volta che si carica o si scarica una cisterna vi è un’uscita di gas verso l’esterno. Quindi odori sgradevoli e… altro verso due paesi “a vocazione turistica”. Il buon senso mi dice che qualsiasi prodotto chimico debba essere tenuto lontano da un centro abitato. Per fortuna nei mesi estivi ci salva il vento di scirocco. Tutto deciso nel silenzio più assoluto. Presso la circoscrizione del mare mercoledì 14 gennaio 2009 alle 20,30 ci sarà  l’assessore Maraldi che illustrerà  il progetto dei serbatoi dell’Enel. Peccato che tutto sia già  deciso e che il parere consultivo della Circoscrizione non venga preso in considerazione (vedi mercato ambulante). Meglio chiuderla la circoscrizione, almeno ci farà  risparmiare. L’ambiente non è di destra nè di sinistra, ma di tutti e dobbiamo lasciarlo ai nostri figli e nipoti il più intatto possibile.
    Per concludere alle spalle di Marina di Ravenna e Porto Corsini si concentrerà  il massimo delle attività  industriali: interramento della Pialassa del Piombone, quindi colate di cemento per capannoni e banchine, serbatoi, depositi di carbone a cielo aperto, polveri ecc. . Forse abbiamo nostalgia degli anni 60 con la situazione ambientale ravennate ben illustrata dal film di Antonioni: Deserto Rosso?
    L’amministrazione dice di investire sul turismo: Marinara, nuovi alberghi, piano dell’arenile, mare d’inverno ecc. . Tutti progetti condivisibili, peccato però perchè una località  che voglia svilupparsi in questa direzione la questione ambientale è fondamentale. Turismo “fa rima” con ambiente. Infatti la commissione della Circoscrizione del Mare che si occupa di queste cose si chiama “Commissione turismo e ambiente”. Ma come può convivere il turismo con una situazione ambientale simile? Chi ben informato vorrà  investire quì? Chi saranno i futuri turisti di Marina di Ravenna?

    Mauro Zanarini, cittadino di Marina di Ravenna

  • fabio .q.

    NON HO PAROLE!!!!!! HO VISSUTO IN DIRETTA LA DISTRUZIONE DI ALCUNII CAPANNI UNO ERA IL MIO) DELLA PIALASSA PIOMBONI, UNA VERA SCHIFEZZA!!! ABUSI DI POTERE MODI DI FARE PREPOTENTI, TUTTO QUESTO PER CREARE UN VERO DEGRADO AMBIENTALE. UN BUISSNES MILONARIO (32MILIONI DI EURO). TUTTA COLPA DEI CAPANNI E DEI LORO PROPRIETARI IL DEGRADO CHE SI è FORMATO IN QUESTI ANNI……..!!!!??? NON PENSO PROPRIO!!! ABBIAMO SEMPRE CERCATO DI TENERE PULITO CON GIORNATE ECOLOGICHE RACCOGLIENDO RIFIUTI APPROFITTANDONE PER RIPULIRE I NOSTRI CAPANNI DALLE COSE INUTILI (MOLTI DI QUESTI PORTATI A RIVA DALLE ATTIVITA PORTUALI!!! CHIAMANDO SPESSO L’ARPA DI RAVENNA QUANDO SI PRESENTAVANO FATTI POCO CHIARI. LA RISPOSTA SEMPRE LA STESSA….. TUTTO A POSTO!!!!! TUTTO POSTO COSA?????? PESCI MORTI!! CHIAZZE DI OLIO !!! I SOLDI FANNO DIVENTARE PURA ANCHE L’ACQUA INQUINATA.

  • [...]  20 mila metri cubi di fanghi di escavazione dei fondali del Candiano depositati nell’invaso, riempito all’inverosimile con l’apporto contemporaneo di tre draghe, irrompono, per la rottura di una debole paratia in tavole di legno, nell’area di golena e poi direttamente nella Piallassa. ( vedi post del 27 dic. 2008: clicca qui) [...]

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