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“IL PIANTO DELL’ARENILE”

Evviva!!! :                

Lettera del Sindaco di Ravenna all’ENI-AGIP per richiesta risarcimento danni provocati dalla subsidenza!!!

Pozzi di estrazione Angela -Angelina

 ”In data 30/11/08 e 01/12/2008, una violenta mareggiata, accompagnata da
quote di marea ritenute oggettivamente eccezionali, ha provocato diversi
fenomeni di ingressione marina nelle località  di Lido di Savio, Lido di
Dante, Marina di Ravenna, Marina Romea e Casalborsetti (zona Poligono
Militare di foce Reno).
Tale ingressione marina ha provocato erosioni diffuse e cospicui danni
alla duna, già  quasi completamente ultimata (…)

Purtroppo anche il 12 e il 13 dicembre ’08 si è verificata un’altra
mareggiata, anch’essa accompagnata da quote di marea eccezionali, che ha
richiesto ulteriori interventi urgenti ed improrogabili finalizzati alla
difesa del territorio dall’ingressione marina a Casalborsetti (zona
poligono militare di foce Reno) a tamponatura di un’ulteriore falla
nella difesa interna, alla fornitura e posa in opera di sacchi grandi di
sabbia della capienza di 2,00 mc. cadauno a protezione delle fondazioni
di due stabilimenti balneari siti sull’arenile di Lido Adriano, nonchè
alla fornitura di sacchi in sabbia per la tamponatura di alcune
sifonature sulla difesa dall’ingressione marina in cemento in località 
Lido di Savio. (…)
Per questi ulteriori interventi si ipotizza una spesa complessiva di
circa 40.000,00 Euro
, senza considerare che questa mareggiata ha
comportato numerosi e cospicui danni sia alla duna di protezione (stima
provvisoria circa 5.000 mc per un costo di circa 85.000 Euro) che
all’arenile, che appare fortemente danneggiato (…)

E Andrea Corsini, assessore ai Lavori pubblici, incalza: «Nei
prossimi due anni servono otto milioni di euro in interventi di
ripascimento e protezione della costa a Lido di Savio, Lido di Dante, Lido
Adriano, Punta Marina, Marina Romea e Casalborsetti».

Lido Adriano:protezioni anti-erosione?

 

 Ovviamente quella lettera è un sogno: quella è una richiesta di finanziamento ed è rivolta alla Regione e sono soldi che noi dovremo pagare. E’ il sogno delle aspettative di quei cittadini che sono stanchi di subire una politica dissennata della gestione della costa che ad ogni mareggiata risponde con finanziamenti pubblici per ripascimenti, barriere, scogliere e pennelli che spariscono o affondano alla mareggiata successiva. E’ così da anni !

Per salvare i poveri bagnini e le loro lobby spendiamo milioni di euro!

Il mare avanza naturalmente, il livello delle acque è destinato a crescere e il suolo si abbassa per la subsidenza; serve un piano che abbia in progetto di delocalizzare le strutture balneari e la protezione delle dune e non il loro smembramento, come avviene oggi stesso a Lido Adriano.

Serve un piano che impedisca di costruire nella fascia costiera a est della litoranea, come chiediamo inascoltati da anni. Inascoltati: vedi nuovo condominio sulla spiaggia e sulla foce a Lido di Savio, nuovo bagno a Lido Adriano, nuovo residence a Punta marina, nuovi lavori di espansione alle Terme e ristrutturazioni di diversi bagni, per non parlare di Marinara e di Porto Reno.

In Sardegna, Renato Soru (PD) si è dimesso perchè non accettati  i divieti di costruzione dentro i trecento metri dalla linea di costa; e, in previsione, il divieto assoluto sui tre chilometri. Saggezza? lungimiranza? Ai nostri amministratori, ‘che si chiariscano le idee;  alzare il telefono e chiedere al collega Soru;  questo il numero: 070 606 7000.

Non sappiamo a chi saranno appaltati gli studi di fattibilità  previsti dall’Assessore. Già  erano stati studiati i fenomeni dei mutamenti costieri dal Prof. Paolo Fabbri, geografo di fama internazionale e dal Dott. Attilio Rinaldi, direttore del centro oceanografico di Cesenatico e consulente della regione. Due studiosi dentro al problema: è una proposta rassicurante!

Intanto Ascom-Confcommercio e FIBA (federazione italiana dei bagnini), in attesa dei fasti del “mare d’inverno” prospettano un MOSE per tutta la costa emiliano-romagnola...(“un piano complessivo urgente di lungo periodo” e “rafforzare- integrare la stessa protezione del ripascimento”.

Quindi, una protezione al ripascimento e una alla protezione della protezione…

Si chieda, invece, un risarcimento totale, per  vie legali, all’ENI-AGIP che con i suoi pozzi sottocosta e per lo svuotamento delle sacche metanifere, provoca la subsidenza del litorale e di tutto il nostro territorio!!!

 

Genesis

 

 In principio Dio creò Ravenna.
Ma vide che era troppo simile alle altre città ,
e allora la circondò di fiumi, valli e pinete.
E vide che era cosa buona;
così creò i Ravennati e disse loro:
“Andì, e fasì quel c’uv p઒!”
Allora i Contadini cosparsero di pesticidi la Terra,
i Bagnini distrussero le dune del Mare,
gli Industriali dispersero nell’Acque e nell’Aria
grandissima copia di rifiuti tossici nocivi,
Sindaci ed Assessori fecero PRG, PSC, POC, RUE
ed ogni sorta di malvagità  contro il Territorio.
Allora Dio s’adirò grandemente
e mandò ai Ravennati le cinque piaghe:
Subsidenza della Terra,
Erosione del Mare,
Eutrofia dell’Acqua,
Polveri sottili dell’Aria
e Caos totale del Territorio.
Così, come Sodoma e Gomorra,

finì Ravenna. Amen.

(Lazzarino da Forlì,  2008)

Ravenna: alba 2020

 

 

 

 

200811170750_occhiello.bmp “occhiello”

I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università , la Rai Tv, alcuni grandi giornali. E il risultto è drammatico: tutte le “operazioni”che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell’interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica.”

 

«I partiti sono diventati macchine di potere»

 

 

200812171256_berlinguer.jpeg

(Enrico Berlinguer, intervista a Repubblica 25 mag.1993)

 

 

 

 

4 comments to “IL PIANTO DELL’ARENILE”

  • Se andiamo avanti così un giorno servirà  un mose unico da Trieste a Nizza. Il punto di non ritorno “economico” arriverà  anche per loro, ma allora probabilmente quello “ambientale” sarà  già  superato…
    E poi…facessero almeno tutti gli scontrini…

  • Grazia Beggio

    Se il quotidiano La Voce non ha mal interpretato, il ruolo del Consulente per Piano del Litorale che la Giunta comunale va cercando non sarà  un geografo, un geologo o un esperto di Gestione Integrata della Zona Costiera, bensì un AVVOCATO esperto in concessioni demaniali marittime che andrà  ad occuparsi degli aspetti procedimentali e amministrativi relativi all’applicazione delle sanzioni.
    A cosa serve questo consulente, si chiede la testata?
    In sostanza a capire in che modo concedere le licenze e snellire le pratiche di concessione agli stabilimenti balneari, nell’ottica del nuovo piano dell’arenile. UN FACILITATORE per i Bagnini quindi!
    In second’ordine l’Avvocato dovrebbe anche dare “assistenza tecnica per una verifica in merito alla conformità  e coerenza dell’adeguamento del Piano dell’Arenile alle normative e alle direttive regionali ed alle normative nazionali”
    E noi che si credeva dovesse verificare se il tardivo Piano dell’arenile coniughi effettivamente l’obiettivo della dichiarata sostenibilità  ambientale e convalidasse gli incredibili “numeri” individuati dalla politica: 190 spiagge libere (forse gli interstizi di poche decine di metri fra un bagno e l’altro ?), e le 66 dune, come osano definire i mozziconi residui della preziosa duna costiera finora dedicata, in estate, agli happy hour o al parcheggio dei SUV, e a fine stagione erose per la costruzione delle barriere antimaree in difesa delle strutture!

  • Luigi

    nel disastrato sviluppo ambientale che qualcuno si diletta a dichiarare sostenibile e con particolare riferimento agli scontrini auspicati da Lorenzo mi piace rendere noto che negli anni caldi degli happy hours, i bagnini si portavano a caso l’incasso (alla faccia degli scontrini) nei sacchi neri dell’immondizia tant’era la “dimensione” di quanto guadagnato!
    E qui mi rifaccio all’avvocato -voluto dal Comune e pagato con soldi pubblici- che difenderà  i diritti di questi poveri imprenditori per sottolineare la precisa volontà  del Comune a difendere non l’ambiente ed il diritto al futuro bensì, piuttosto, precisi e discutibili interessi.

  • Grama

    Ma vi rendete conto che gli imprenditori PRETENDONO una soluzione strategica?!
    Come la realizzerebbero loro? con un muro di cemento alto 2 mt con varchi per le barche?
    Non ho mai sentito alcuna voce chiedere che l’AGIP smettesse di estrarre gas, producendo subsidenza e consentendo apertura di pozzi per il pescaggio dell’acqua teoricamente vietato dal 1980 ?
    Ormai non vale la pena puntare sulla politica, ma anche gli imprenditori dovrebbero capire che è a rischio l’attività  della miriade di stabilimenti balneari e gli pseudo night da spiaggia che tanta attrazione esercitano su una società  giovanile senza molto futuro.

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