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Porto Reno: il fratello sfigato.

“ Poltiglia di massa, indifferente al futuro e ripiegata su se stessa.
Mucillagine inerte e inconcludente. E, su tutto, istituzioni incapaci
di riattivare processi di coesione sociale” (Rapp.CENSIS ’07)

 Casal Borsetti (Ravenna) Porto Reno - C.Borsetti

Questa “creazione” è il simbolo di una cementificazione inutile, speculativa, irriguardosa dell’ambiente e, sopratutto, della comunità  residente. Abbiamo ascoltato i commenti degli  abitanti,  osservato il posto, fatto foto. Abbiamo notato che l’apertura del ponte mobile era fatta a spinta da due addetti perchè i motori non erano funzionanti..; le barche a vela, quelle con l’albero e la deriva sotto, non sono ormeggiabili all’interno del porticciolo per via del basso fondale, quindi niente yacht nè barche a vela di più di sei-sette metri; i residenti nella parte sud, per recarsi sull’altra sponda dove si trovano la maggior parte dei servizi, devono allungare il tragitto fino al ponte mobile, con disagio per anziani e portatori di handicap; su 280 posti barca disponibili per ora (ne sono previsti 475 più altri 70) i posti occupati come si vede dalla foto sono per ora una ventina. Di tutti gli appartamenti e bungalows in vendita solo due-tre sono occupati. Il resto è invenduto.

Ma l’offerta è allettante: “Un progetto unico nel panorama italiano che dà  la possibilità  di ormeggiare la propria imbarcazione davvero sotto casa e vivere il porto e il mare in modo riservato, moderno ed esclusivo“.

residence con ormeggio

Saranno organizzati anche campionati di “pesca al cefalo con la canna”, direttamente dalla sala da pranzo!

Marinara è la Porto Cervo dei nababbi emiliano-romagnoli;  dovete vederli, ‘sti “patà ca” che arrivano il sabato mattina col SUV, con le scarpe da barca nuove di pacca e signora con tacchi a spillo.  Hanno lo yacht di venti metri ma non escono mica in mare ; restano ormeggiati alle banchine, sfoggiano competenze marinaresche fiutando il vento e indicando l’orizzonte: ” ..si sta alzando il Garbino..”  Invece è Scirocco. “Naviganti in coperta!… è pronto il pranzo!” Ricevono amici, parenti e “quelli che contano”. Un addetto ci ha confessato che l’80 % delle imbarcazioni ormeggiate a Marinara non esce in mare; d’inverno poi…. Fratelli della costa? spirito marinaresco? Ma va’ la’! Solo negli altri circoli di Marina con radicata tradizione velista ne resta ancora…

Porto Reno è un’altra cosa. Quei pochi che hanno il fuoribordo ormeggiato nel porticciolo arrivano dall’entroterra: Alfonsine, Cotignola, Lugo; arrivano in panda, scaricano contenitori di plastica colorata, canne da pesca, zerlini. Qui sono i marinai da tremaglio che si arrampicano per darsi un tono e sfoggiare il loro  status symbol: il gommone col GPS! Escono in mare anche con forza sette.

E sono orgogliosi di essere osservati lungo il canale dalla fila di pensionati, che salutano con la mano:  beato me! fat cul c’aiò, eh!

Note di folclore che poco hanno a che fare con la mega struttura assurda, impattante, energivora. Lungo il canale ci sono molte imbarcazioni e posti liberi…che costano molto meno…

inaugurazione di Porto Reno

Che ci fanno tutte le maggiori cariche istituzionali locali, regionali, governative (e politiche) all’inaugurazione di questa struttura che è privata, una S.P.A.? A parte il presenzialismo,  malattia infantile del… neo liberismo, questi signori festeggiano “lo sviluppo”, l’aumento del PIL, l’auspicato vortice beni- denaro- consumi.

Vi risparmiamo  la banale, emblematica allusione alle fette di torta che stanno tagliando…  ma con una scena così…

Ma ne manca UNO!,  il DEUS EX MACHINA, la MENTE  dell’assalto al nostro territorio, il COORDINATORE di tutti gli amici; che aleggia tutt’intorno sui profumi zuccherini.

Infatti non è stato dimenticato e così gli vengono riconosciuti tutti gli onori: “Porto Reno è una buona intuizione (…) che ha trovato nel senatore Mercatali, nel suo programma da sindaco, un punto di riferimento” (dal discorso inaugurale  del Presidente di Marinara e Porto Reno, Ing. Bruno Caravita, il 21-lug.07).

(continua)

(virgolettati e foto torta dal sito: marinadiportoreno.it)

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“quando crolla l’ordine simbolico sale il sole nero della malinconia”

(J.Kristeva)

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200811170750_occhiello.bmp “occhiello”

Beh! c’è un infltrato!!! Ma chi lo paga?

Marinara? Frutto di una cultura «schizofrenica ».

La colorita definizione del porto turistico ravennate è
arrivata dall’assessore regionale alla Sicurezza territoriale e Difesa del suolo
Marioluigi Bruschini nel corso della presentazione di un convegno europeo
sulla gestione del suolo in corso di svolgimento a Bologna. E’ la prima volta che un rappresentante istituzionale critica senza mezzi termini l’intervento
urbanistico in fase di realizzazione a Marina di Ravenna. Bruschini, come
riportato da una nota d’agenzia, è stato sollecitato da una domanda su «cosa può
fare la Regione in presenza di casi come quello di Marina di Ravenna, dove sono
state costruite case a ridosso della spiaggia». «E’ questione di cultura – ha risposto l’assessore -. Se facciamo diventare il Pil le “tavole della legge” è chiaro che si crea una schizofrenia tra una concezione ambientalista da una parte e il desiderio di un Comune di reggere alla concorrenza di altri siti turistici dall’altra.
Ma le cose stanno cambiando. Ci sono molti sindaci della costa che, quando
hanno nuovi progetti, si consultano anche con i servizi competenti della Regione ».
Prima di questa stoccata al Comune di Ravenna e al progetto di Marinara (in cui
molti, in precedenza, hanno notato anche la completa assenza di impianti per lo
sfruttamento di fonti rinnovabili, che avrebbero reso l’intervento più ecocompatibile),
Bruschini aveva lanciato l’allarme sul rischio di collasso in Emilia-Romagna per il consumo di territorio. «I dati sono allarmanti. Ogni giorno vengono urbanizzati 8 ettari di terreno». (dal Corriere di Ra, 28 u.s.)

-C.V.D.-

5 comments to Porto Reno: il fratello sfigato.

  • verdiana comune

    Se non ricordo male: una ricostruzione storica su Porto Reno-

    Il progetto nasce nel 1996. A quel tempo in Consiglio comunale erano
    presenti i rappresentanti della coalizione Verdi-Rete-Rifondazione che
    aveva avuto modo di esprimere in commissione assetto territorio del
    10.11.1995 tramite i propri rappresentanti che “tutto il progetto crea
    preoccupazione” (Capra) mentre –come si legge dal verbale- Poggioli
    dichiarava “… non sono d’accordo neanche con i 350 posti barca perché
    si fa riferimento al piano della portualità  turistica che prevede 250
    posti per Casalborsetti, che poi Marinara ne realizzi 800 anziché 1000 è
    un ragionamento che non torna”.

    Solo con il voto sul PRG 93 era stato loro consentito esprimere
    direttamente la loro netta contrarietà  alla manomissione del territorio
    di CasalBorsetti, che consentiva una cementificazione notevole… se si
    valuta che tra il porticciolo e gli annessi al campo da golf venivano
    previste diverse decine di migliaia di mq di edificato e nella seduta di
    Consiglio comunale del 23 gennaio 1996, respinti gli emendamenti
    presentati, la coalizione Verdi-Rete-Rifondazione ebbe a confermare un
    voto contrario. Ma il tempo passa e, mutate le posizioni dei partiti (la
    Rete confluì nella Margherita mentre PRC entrò in maggioranza),
    cambiarono anche le valutazioni.

    Solo i Verdi mantennero un atteggiamento critico e in occasione di
    successive commissioni continuarono a rimarcare che con l’abolizione del
    ponte attuale e la realizzazione di un ponte nuovo posto a monte,
    CasalBorsetti sarebbe stata nettamente tagliata in due ed i residenti
    assoggettati ad una viabilità  tortuosa.

    Nella precedente legislatura, i Verdi comunali, confermando la
    contrarietà  per le identiche motivazioni già  espresse al tempo
    dell’adozione del PRG’93, e negando l’opinione che il porticciolo e la
    lottizzazione avrebbero costituito un interesse futuro per il paese
    hanno espresso parere contrario.

  • Diego

    Questa mattina 6.12.08 si dovrebbe essere riunita la Commissione di gara , presso una sala della Residenza Comunale in Ravenna, Piazza del Popolo n. 1, in seduta pubblica per dare lettura dei punteggi parziali attribuiti ai singoli concorrenti relativamente all’offerta tecnica e per procedere all’apertura delle buste “C” contenenti le offerte economiche relative alla procedura aperta di cui all’oggetto.

    Procedura aperta avente ad oggetto i lavori di riqualificazione urbanistica località  Casalborsetti, per collegamento centro abitato – porto turistico. Ponte mobile pedonale/ciclabile sul Canale Destra Reno per un importo complessivo dell’appalto: euro 1.129.274,16
    bando scaduto il 10.11.2008 – Comunicazione data di apertura buste offerte economiche

    Viene spontaneo osservare che il Comune ha dimostrato molta poca fretta e poco riguardo verso i residenti di CasalBorsetti che hanno dovuto adattarsi, e per un certo tempo ancora, ad allungare notevolmente il percorso per collegarsi con “l’altra parte del paese”.
    Ed anche la spesa del nuovo ponte ciclo-pedonale ricade sulle tasche di Pantalone.
    Qualcuno ha fatto l’affare e la cittadinanza paga: un classico!

  • Grama

    e chi pagherà  i periodici inevitabili approfondimenti della foce per consentire l’uscita a mare delle barche?

  • Giorgio

    Mi sono imbattuto in questo articolo e vorrei dire a questo gbenx (evidentemente sinistroide affetto dal tipico snobismo di stampo dalemiano per cui in mare si può andare solo in barca a vela, in Grecia, in luglio od in settembre ). Se invece uno è un comune mortale che può comprarsi solo il gommone ed un posto barca in questa realtà , andare in vacanza solo in agosto, in qualche week end ed in riviera, è “sfigato”.
    io credo che l’unico sfigato è chi scrive e pontifica senza vedere al di là  del proprio naso.
    Io abito ad un centinaio di chilometri, posso raggiungere questo posto in un’oretta di auto, ci porto mio figlio di cinque anni a pescare “da sfigato” stando in terrazza; gli ho chiesto se si sente stupido a farlo e mi pare di aver capito che invece si diverte molto e non si sente affatto complessato; riesco così a non fargli respirare la puzza della città  per 48 ore; vede alberi, campagna, gabbiani, così….. “sfigatamente”; facciamo la spesa nei negozi di Casalborsetti, se capita andiamo nei ristoranti locali, se abbiamo bisogno di un idraulico chiamiamo qualcuno del posto; visitiamo i dintorni. Non possiamo permetterci la barca a vela dalemiano- chic sia per il costo sia perchè per uscire a vela occorre avere molto, troppo tempo ibero. Noi comuni mortali abbiamo il tempo contato e non possiamo aspettare il vento giusto, il mare giusto e tutte le altre condizioni di cui il velista necessita se non vuole finire anche lui per dover andare a motore. Quindi “sfigatamente” sono di quelli che posseggono un gommone che pure tuttavia piace molto a mio figlio “sfigato” perchè almeno basta un’oeratta per fare un giretto alle piattaforme e lui ogni volta si incanta a guardarle da vicino oppure a veder passare una nave mercantile. Tutto così, molto sfigatamente.
    Non so poi quali “energie divoriamo” in questa struttura così “impattante” ed “energivora” perchè, oltre al gommone, abbiamo un monolocale di 30 mq. che occupiamo tra il sabato e la domenica.
    I mega-supermercati della lega delle cooperative sono più gradevolii e poco “energivori” ?
    Quanti ne sono stati costruiti in Emilia-Romagna ? Quante centinaia di piccoli negozi spazzati via ? Diov’erano quelli di sinistra ? I verdi ?
    Quale armonia o turbamento arrecheremmo poi alla comunità  di Casalborsetti ?
    Una strada ed un ponte trafficato a ridosso del paese sono stati spostati e mi pare che l’abitato ne abbia soltanto giovato. Ora stanno ultimando una passerella pedonale e per biciclette molto più bella ed esattamente al centro dei due nuclei abitativi. Anche questo un “disastro” ?
    Il turismo di Casalborsetti è caratterizzato dai camperisti i quali, è noto, costituiscono il tipo di turismo che meno “arricchisce” il contesto poichè vivono in autosufficienza, tendono a portarsii quasi tutto da casa, privilegiano le spiagge libere. Scelta del tutto rispettabile, per carità , ma secondo Lei questo favorirebbe, a medio lungo termine, Casalborsetti come insediamento turistico-abitativo ed invece il “porto sfigato” lo penalizzerebbe ? Meglio case sempre chiuse, ammalorate, negozi dismessii e progresivo esodo di abitanti ma più piazzole di sosta per campers e roulottes in un verde infestato da “ecologiche” zanzare ?
    Purtroppo di sfigato ci sono solo le sue argomentazioni e le fette di prosciutto sugli occhi di certe “ideologie” che non hanno prodotto alcunchè.
    La saluto “sfigatamente”.

  • Flaminia Codronchi

    Ma quante stronzate! Casalborsetti non doveva piangere per questi investimenti che avrebbero portato un pò di gente a spendere con vantaggio di tutti i suoi abitanti un pò pulciosi. A me non dispiace tanto che ci ho comperato un loculo, pardon, una palafitta direttamente sul porticciolo, quanto al resto dico che chi non vede bene questo posto può andare altrove. Certo che se non si piantano piante e sopra tutto non si annaffiano quelle che ci sono anche il nuovo quartiere si omolegherà al resto, un piccolo paese cementificato male con casupole orribili edificate da gente senza gusto estetico e questo ben prima degli anni novanta talchè Casalborsetti era ritenuto da tutti un cesso.

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