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Viva l’acqua del Sindaco!

In Italia il record delle bottiglie di plastica!

Si è conclusa da pochi giorni la Settimana di Educazione allo sviluppo sostenibile dell´Unesco,  che ha avuto al centro il tema: “Rifiuti riduzione e riciclaggio”. “Imbrocchiamola”, è la campagna per sensibilizzare all´uso dell´acqua del rubinetto per diminuire l´uso della plastica.

acqua in brocca

“Imbrocchiamola” vuole coinvolgere sempre più ristoranti, bar, pizzerie a offrire l´acqua “del Sindaco”, «dal momento che non esiste nessun obbligo di legge a vendere esclusivamente acqua in bottiglia, mentre esistono ottime ragioni, ambientali ed economiche, per scegliere quella dell´acquedotto.

“Secondo Mineracqua e Corepla, nel 2006 sono stati utilizzati circa 2,2 milioni di tonnellate di imballaggi plastici, di cui 409mila in polietilene tereftalato. Solo il 35% del Pet utilizzato per produrre bottiglie di acqua minerale è stato avviato al riciclo.

Per produrre 1 chilo di Pet, materiale comunemente utilizzato per i contenitori dell’acqua, sono necessari 2 chili di petrolio. Ma non solo: per ogni chilo di Pet prodotto sono necessari 17,5 Kg di acqua. Dato che una bottiglia da 1,5 l pesa 35 gr, con 1 Kg di PET si fanno 30 bottiglie.

aiutoooo!!!

L’Italia è il Paese che consuma più acqua in bottiglia al mondo, con una media di quasi 190 litri a testa; il 65% è in bottiglie di plastica: «circa 9 miliardi di bottiglie che ogni anno percorrono, soprattutto su camion, migliaia di chilometri contribuendo fortemente al riscaldamento globale del Pianeta ““ spiega Legambiente.

Sempre in Italia, solo nel 2006, per la sola produzione delle bottiglie c´è stata un´emissione di gas serra di circa 910mila tonnellate di CO2 equivalente. Ma anche la fase del trasporto dell´acqua minerale influisce non poco sulla qualità  dell´aria: solo il 18% del totale di bottiglie in commercio viaggia sui treni, tutto il resto lo fa su strada.

Protocollo di Kyoto?

Se a Berlusconi gli fa un baffo, ai nostri Amministratori, due baffi!

Consiglio Comunale di Ravenna: banco della maggioranza? No, banco delle acque minerali!

banco delle acque minerali

 

E’ vero che la sensibilità  e l’attenzione per l’ambiente sono diffcilmente improvvisabili specialmente se le priorità  della “politica” vanno da tutt’altra parte, ma qualche passo bisogna  farlo in questi tempi di crisi e tagli. Un’ordinanza; tipo: “In Consiglio Comunale a Ravenna si beve “acqua di brocca, la buona acqua del Sindaco”; e con la  ben accetta partecipazione  di uno sponsor d’eccezione: Hera!

Prontooo?…Maciòz, ai sit?..

 

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200811170750_occhiello.bmp “occhiello”

 

“E’ da almeno un quarto di secolo che la sinistra ha perso la capacità  di leggere  le trasformazioni del mondo e di produrre saperi, valori, senso comune in grado di orientare la propria azione e di dare prospettive ai lavoratori e ai cittadini del nostro tempo: viviamo nella parte bassa di un ciclo storico (…)

Se le sezioni dei partiti sono chiuse e i quartieri delle nostre città  sono privi di presìdi sociali e luoghi di dibattito, è certo preferibile  il dialogo virtuale al silenzio. (…)  Bevengano allora i vari siti e blog che sono vere e proprie comunità  di dialogo, informazione libera e interpretazioni non conformiste della realtà , senso di appartenenza, come testimoniato dalla recente affermazione del movimento degli studenti. E da siti come Eddyburg destinato ad accrescere la sua penetrazione e diffusione nella società  italiana, perchè mette al centro un nodo ineludibile del tempo attuale: gli equilibri ambientali, la vita urbana, gli spazi, gli assetti del territorio.

    www.eddyburg.it

( “lezione all’aperto” di Piero Bevilacqua, doc. Storia Contemporanea all’ Università  La Sapienza di Roma)

 

4 comments to Viva l’acqua del Sindaco!

  • Grazia

    contro gl’inceneritori limitiamo le produzioni di rifiuti

    L’Ordine del Giorno presentato nell’Aprile 2004 promosso dal Gruppo Verde comunale sull’utilizzo dell’acqua di rubinetto è stato VOTATO ALL’UNANIMITA’ da tutti i Gruppi presenti in Consiglio Comunale.

    Lo scopo, oltre alla sicurezza sulla qualità  dell’acqua che beviamo, era legato alla necessità  di alleggerire il trasporto su gomma, ma –non confessato pubblicamente per “motivi strategici”- era ed è- TOGLIERE AD HERA (l’ex municipalizzata diventata SpA e ora anche quotata in borsa) un prodotto ad alto potere calorifico per i suoi agognati inceneritori…..

    Poichè in tutto il Paese esistono queste redditizie “soluzioni” al problema dei rifiuti, credo sarebbe opportuno che i Verdi presenti nelle Istituzioni sostenessero uno stesso OdG ricordando che prima di tutto l’impegno deve essere per la loro riduzione.

    PECCATO CHE NON SOLO L’AUSPICIO CONDIVISO DALL’INTERO CONSIGLIO COMUNALE NON SIA STATO REALIZZATO ma che l’intero consesso abbia accettato, senza battito di ciglia, venga “servita” un’acqua in bottiglia di plastica targata Levissima -che sarà  leggera ma anche costosa: l’apposita delibera del servizio acquisti del dicembre 2007 ha determinato una spesa di circa 3mila euro all’anno!

    ORDINE DEL GIORNO

    ACQUA PUBBLICA, ACQUA “CHIARA”

    Gli italiani sono i maggiori consumatori di acque minerali nel mondo e restano tali nonostante due Procure (Bari e Torino) abbiano rintracciato valori fuori norma di vanadio, arsenico, nitrati e perfino cloroformio nelle acque minerali da loro indagate e che per questo sia scattata una indagine a livello nazionale.

    D’altra parte una inchiesta avviata dal Ministero della Sanità  ha prodotto risultati sconfortanti: 86 acque irregolari su 98 e 112 marche contaminate da vari veleni e pesticidi sulle 149 esaminate dai NAS.

    Oltre a ciò il mercato dell’acqua in bottiglia mina alla base il principio della sostenibilità  ambientale visto che per movimentare centinaia di milioni di litri d’acqua da un capo all’altro del Paese, utilizzando il trasporto su gomma, diventa inevitabile un intenso traffico stradale con produzione di un grave inquinamento atmosferico.

    L’aspetto preoccupante è rappresentato dall’impressionante numero di bottiglie di plastica che vengono continuamente prodotte, ma solo parzialmente avviate al riciclo e spesso abbandonate negli ambienti naturali.

    Considerato che le acque minerali, a rigore, dovrebbero essere utilizzate soprattutto a scopo curativo, mentre è invece carente una adeguata informazione sugli effetti sanitari prodotti dalla loro assunzione;

    Considerato altresì che le analisi dell’acqua del nostro acquedotto confermano: “il residuo fisso dell’acqua distribuita da Hera nel Comune di Ravenna è paragonabile a quello delle acque oligominerali, sia per l’acqua proveniente da Romagna Acque (nella totalità  dei casi) sia per l’acqua autoprodotta (nel 90% circa dei valori riscontrati)”

    IL CONSIGLIO COMUNALE DI RAVENNA

    Impegna il Sindaco e la Giunta Comunale a

    a.. richiedere ad Hera che vengano riportate in bolletta le periodiche analisi condotte sull’acqua erogata, e ad

    b.. attivare una campagna d’informazione sulla qualità  (composizione chimica, proprietà  organolettiche e sicurezza alimentare) dell’”acqua di rubinetto”;

    1° FIRMATARIA M.Grazia Beggio (Gruppo consiliare Verde Comunale)

    aprile 2004

  • [...] A questo proposito il 23 nov. 08, avevamo pubblicato il post:  viva l’acqua del sindaco [...]

  • [...] interpellanze,  interrogazioni, prese di posizione di verdi e movimenti ( post del 23 nov. 08: clicca qui). All’improvviso Hera, con l’aiuto del Sindaco, lancia con grande grancassa mediatica, [...]

  • E’ una varietà F1 esito dell’incrocio tra un clone élite della aprezzata Green Poison e un ceppo selezionato di autofiorente
    vittoria 3ª generazione.

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