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Madonna dell’Albero – Cuernavaca


Cuernavaca (Messico). Le chiamano “casitas Auschwitz”, sono l’ultima frontiera del capitalismo e della filiera dell’urbanizzazione selvaggia in Messico. La speculazione indiscriminata sulla terra, la gestione del suolo urbano affidata alle grandi imprese immobiliari, industriali e commerciali per la costruzione delle cosiddette “case Auschwitz” rappresentano l’ultimo sviluppo dell’urbanizzazione e un grandissimo affare economico”. (da il Manifesto del 24 sett)

casitas Auschwitz - Cuernavaca - Messico

 

Invece qui da noi nella meno popolosa Ravenna non servono milioni di case per soddisfare l’inurbamento selvaggio dei cacciati  dalla terra. Ma resta invariata “...la speculazione indiscriminata sulla terra, la gestione del suolo urbano affidata alle grandi imprese immobiliari, industriali e commerciali..”

 

A Madonna dell’Albero c’era un campo da calcio, verde, dove ci andavano a giocare i bambini e gli adulti a passeggiare. Non c’è più.

Nell’area hanno costruito all’impazzata. Cartello grande: ACMAR. Cartello piccolo: ITER. Vari cartelli di sub-appalti. Un altro dice: VENDESI eleganti villette a schiera  indipendenti…

Peccato che le finestre diano direttamente  su quelle di fronte! E in quanto a effetto Auschwitz… non c’è male (clicca la foto) :

Madonna del'Albero - senza parole

 

Ma il territorio non è un bene comune?

A Ravenna  ci sono 929 richieste per “case popolari”.

48 sono quelle assegnate ultimamente.

Case popolari in costruzione: nessuna!!!

…e la chiamano demo-crazia…

 

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

 

200809070954_occhiello.jpg  “occhiello”

Gli Ato (Ambiti territoriali ottimali) sono previsti dalla legge 36 del
1994, che nasce con l’intento di affidare ad aziende private
specializzate l’erogazione dei servizi pubblici a garanzia di
trasparenza, efficienza, economicità  nella gestione.
L’intento è buono ma il risultato è pessimo, proprio per i meccanismi
previsti da quella legge e dalle successive modifiche. Gli Ato sono
composti da un insieme di Comuni con gestione unificata dei servizi che,
tramite i sindaci o i loro rappresentanti, devono controllare l’operato
delle società  di gestione, società  miste a maggioranza pubblica.
Pertanto le amministrazioni sono al tempo stesso controllori e
controllati ed inoltre, in base all’articolo 13 della legge Galli per i
soggetti che partecipano alla gestione dei servizi vige la regola del
profitto certo.
Infatti, per la determinazione della tariffa il criterio è che questa
deve assicurare, “l’adeguatezza della remunerazione del capitale
investito e dei costi di gestione, in modo che sia assicurata la
copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio”.
Vale a dire che la redditività  deve essere sempre garantita, e i costi
integralmente coperti.
Di fatto la legge Galli ha introdotto il capitalismo al contrario, privo
di rischi per l’impresa e portatore di profitti certi.
All’Ato 7, quello che include Ravenna, i profitti certi saranno tali
ancora per molto.
Infatti, leggine regionali e deroghe speciali consentono ad Hera di
mantenere le concessioni dei servizi per tempi straordinariamente lunghi
(fino al 2023 per i servizi idrici, al 2011 per i rifiuti) tanto da aver
costretto il presidente dell’Antitrust a richiamare Regione ed enti locali.
Per ora Hera e amministratori fanno finta di nulla.
Sono per il rispetto della legalità  ma quando le regole sono in palese
contrasto con principi fondamentali quali la concorrenza e la
trasparenza è doveroso agire perché quelle norme che li disattendono
siano modificate.
Maria Angela Calonici – Italia dei Valori


2 comments to Madonna dell’Albero – Cuernavaca

  • Eli

    Quando la mia famiglia si è trasferita a Madonna – 31 anni fa – il paese era appena nato e da allora è stato edificato ininterrottamente.
    Vorrei farvi notare però la differenza tra le cosiddette case a schiera costruite allora e quelle edificate negli ultimi 10 anni.
    Le “vecchie” case – tra cui anche quella dei miei genitori – affacciano da un lato sulla strada e dall’altro su dei bei giardinetti, non enormi, però… le “villette” nuove invece danno direttamente dentro casa del dirimpettaio. Chi andrà  ad abitarci avrà  buone possibilità , affacciandosi alla finestra, di incontrare il proprio vicino di casa, magari seduto sul water! Che bella immagine!
    Ora abito in centro e ogni volta che vado a Madonna dai miei genitori e passo da lì (vedi foto sopra) mi viene un attacco claustrofobico! Che amarezza…

  • [...] Ed ha un alto senso estetico ed urbanistico, costruisce bellissime villette a schiera: le cosiddette “casette Auschwitz”; clicca qui [...]

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