Ieri sera in Municipio c’era un’altra aria: la presenza di tanti cittadini per controllare da vicino i “loro” eletti ha eccitato un po’ il senso civico e l’orgoglio di ogni membro del Consiglio Comunale. Dai Consiglieri, alla Giunta, al Sindaco. Che ci ha anticipato “Questa sera vi farò sognare”
Il dibattito sul Piano del Traffico è stato interessante: tutti convengono che “la situazione del traffico a Ravenna è un problema serio, che il centro città è invivibile e che occorre trovare soluzioni ai diversi punti critici”. Eccetera.
In conclusione, Matteucci ha detto che “l’area dell’orto Siboni dovrà restare un bel polmone verde al servizio di tutta la città e che nessun albero sarà tagliato”.
Poi ha proseguito con la necessità di parcheggi in centro e la proposta di un parcheggio sotterraneo sotto l’orto Siboni…
Comunque… Stanotte al “bosco dei gufi” c’è stata una gran festa; una delegazione di codibugnoli un po’ su di giri, Pippetto in testa, è andata dal Capo Gufo cantando vittoria, mentre era in corso un “comitato dei saggi”. Il Grande Capo, senza scomporsi troppo ha detto: “va bene, festeggiate pure..ma attenti: un parcheggio sotterraneo qui sotto significa anni di cantieri, dissesto idro-geologico (qui sotto passa un fiume!), polvere a non finire che certo non farà bene ai nostri amici alberi. Le loro radici non soffriranno se invece della falda ci sarà una colata di cemento? Abbiamo a che fare con uomini o cementieri? Con i soldi che spenderanno ci potrebbero comprare e organizzare decine di mini bus elettrici (c’è anche il problema di inquinamento dell’aria!), a servizio continuo con pacheggi scambiatori situati fuori centro! Staremo a vedere…
E, come al solito, se n’è andato ingufito nero….
Festeggiare con moderazione deve essere il motto dei saggi: per questo il Grande Capo è ingufito nero. E’ utile ricordare infatti che tra le promesse sindacali espresse in Consiglio e il PGTU in essere c’è di mezzo il mare.
Anche l’ex Sindaco Mercatali, a fronte della solenne bocciatura dell’insediamento dello zoo da parte della Commissione Etica e l’esito fortemente critico dell’Agende 21 ebbe a promettere : “se la città non lo vuole, vuol dire che non si farà !” ed invece…..