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mato grosso: sentiero della foresta pluviale…

Mato Grosso: quello che resta della foresta pluviale

la foresta pluviale in Mato Grosso

Il costo del grano, del riso, della soia sta crescendo. Il valore delle azioni delle aziende che producono biocarburanti aumenta. I campi producono etanolo al posto del pane. Il cibo crea energia meccanica, non più umana. Le macchine vengono sfamate, i poveri del mondo tirano la cinghia.

Primo. Nei giorni scorsi, in Scozia, causa una normale vertenza sindacale in una raffineria, si sono avuti i primi episodi di panico europei da peak oil.

Secondo. In diversi paesi poveri, anche grandi e vicini, sono in corso rivolte contro i prezzi, schizzati verso l’alto, dei generi alimentari di base. Sospinti da una folle illusione sulla panacea biofuels da mais. E da costo crescente dei fertilizzanti chimici da petrolio. Negli Usa 28 milioni di poveri (in crescita) fanno la fila per l’assistenza pubblica minima che offre quel sistema, per comprare cibo sempre più costoso. Mentre le praterie e le foreste Usa vanno scomparendo, per farne colture automobilistiche da parte di agricoltori sussidiati a un dollaro per gallone di alcool dall’ex alcoolizzato Bush.

Stati Uniti: fila per il pane

Terzo. L’illusione di una mitigazione naturale del ciclo climatico sta rapidamente venendo meno. Il 2008 sarà  di nuovo un anno duro anche sotto questo aspetto (ondate di calore, siccità  e altro…). E il pianeta si presenta sempre più deforestato, sempre più privo di difese naturali.

Quarto. Le nostre bollette energetiche, gas, elettricità  , benzina salgono rapidamente e sono destinate a salire ancora di più. Il reddito reale scende, e una spirale inflazionistica, spinta dal bene base per eccellenza (l’energia) si sta accumulando, pronta a esplodere. L’inflazione è la tassa più iniqua: colpisce soprattutto i poveri, con effetti auto-alimentanti sulla recessione, italiana, Usa, internazionale.

Quinto. Lo scoppio della bolla immobiliare mondiale (non solo Usa, ma anche inglese,spagnola, europea…) e il crollo dei mutui iper-strutturati (subprime) sta ripercuotendosi, dall’agosto scorso, in continue ondate di perdite. Ieri il Fondo Monetario internazionale ha fatto i conti anche per l’Europa. Non sono piccoli.Nessuno, in realtà , sa quanto sarà  ampia questa crisi bancaria. Ieri la Banca centrale inglese (uno dei paesi con le famiglie più indebitate e minacciate sul fronte immobiliare) ha avviato la più grande operazione d’emergenza della sua storia. E’ la prima volta nello spazio monetario europeo.

Sesto. Viviamo in una situazione paradossale. Come parte dell’Europa siamo creditori finanziari (l’Euro è a 1,60 sul dollaro) ma come cittadini, soprattutto italiani, siamo debitori su fronti multipli (debito pubblico, debito privato e familiare, debito energetico fossile, debito ambientale tossico, debito climatico in accumulo….) e siamo anche in via di impoverimento. (B. Caravita)

Il Wall Street Journal sostiene che il peak-oil (il culmine di produzione di greggio) è già  superato e siamo in caduta: sarà  il “big one”(terremoto disastroso). Intanto invita gli americani a far provviste di generi a lunga conservazione.

Grafici aumento prezzo del cibo e della produzione di biocarburanti:

200804261334_biofuel_cereali.jpg

(fonte: FT)

A Ravenna si stanno progettando centrali elettriche funzionanti a olio di palma e biomasse; biodiesel da barbabietole e canna da zucchero….

Beata Ravenna Felix!

1 comment to mato grosso: sentiero della foresta pluviale…

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