A Ravenna, oltre al traffico insostenibile e caotico delle auto in centro città a tutt’oggi senza avvisaglie di soluzione, c’è l’irrefrenabile e ossessiva ricerca di nuovi parcheggi. Guardatevi attorno quando girate per il centro! Le strade, anche le viuzze, sono parcheggi; le piazze e le piazzette sono per le auto; le corti interne delle vecchie case e dei palazzi sono state cementificate a parcheggio; molte hanno il parcheggio sotterraneo; anche nel cortile dell’ex tribunale, un parcheggio; poi ci sono i parcheggi privati e i garage; anche i cortili e i sagrati delle chiese sono adibiti a parcheggi; tutte, da S.Maria in Porto al sagrato della chiesa di S.Rocco dove vi parcheggia il parroco, a S.Giovanni della Cipolla ; sul retro e a fianco di S.Vitale e Galla Placidia, c’è un grande parcheggio.
Tutti i cortili, le strade, le piazze cioè i luoghi del VIVERE COMUNE, i luoghi d’incontro, di svago e di giochi per i bambini sono stati espropriati alla comunità .
I luoghi di incontro per i giovani e gli studenti (ma Ravenna non è città universitaria?) sono ormai quei pochi pub aperti la sera. Non c’è una “casa dello studente”, non uno straccio di ambiente dove autorganizzarsi, socializzare, esercitare le proprie capacità , abilità , intelligenza; e sopratutto raggiungibile a piedi e non relegato all’estrema periferia. E dove poter organizzare incontri pubblici, senza dover pagare centinaia di euro per l’affitto delle sale che le istituzioni generosamente offrono.
Non ci sarà qualche attinenza tra le “istituzioni incapaci di riattivare processi di coesione sociale.”(Rapp. CENSIS 2007) e l’ospite inquietante dei giovani: il nichilismo.? Guarda Galimberti
Che fine ha fatto la proposta del Liceo Artistico di Ravenna, di fare dell’EX-MACELLO di via R.Serra un CAMPUS UNIVERSITARIO? La CMC, proprietaria del bellissimo complesso, invece di costruirvi villette a schiera e un altro parcheggio (come sembra), non potrebbe, con uno slancio di sensibilità e mecenatismo verso la città che l’ha vista crescere a livelli multinazionali,
coinvolgere gli studenti degli istituti superiori in un concorso per il progetto, recupero e restauro dell’area e donare ai giovani una bella sede?
Ne avrebbe sicuramente un gran ritorno di immagine!
Se guardate la foto qui sopra, nelle aree cortilizie si possono svolgere spettacoli, concerti e iniziative varie, cosi come nelle strutture coperte, ateliers, laboratori, mostre ecc. organizzate dai giovani con la partecipazione e l’interesse dei cittadini.
Grazie CMC per l’interesse che vorrai dimostrare!
Ricordo che dal 1988 al 1992, per ben cinque anni della legislatura in cui ero consigliere comunale, restò iscritta all’ordine del giorno un’interpellanza che chiedeva all’amministrazione di censire gli Spazi Sociali per verificare quali possibilità poteva offrire la città , in particolare ai giovani.
Di tutto si parlò in quei cinque anni, ma incredibilmente quella interpellanza restò per cinque anni trascritta nell’ordine del giorno dei lavori del consiglio comunale senza essere mai discussa.
Un segno dei tempi?
personalmente mi ritengo appartenente a quella parte di giovani ravennati che sente la necessità di uno spazio aggregativo diverso da un pub o da altre attività commerciali, tuttavia ritengo che una realtà come la CMC, un’azienda che da anni si occupa esclusivamente di devastazioni ambientali in ogni aprte del mondo possa fare ben poco per arricchire culturalmente questa città .
il probelma fondamentale degli spazi sociali a ravenna è che non interessano abbastanza alla maggior parte dei giovani. gli studenti universitari, i ragazzi dei licei, i giovani lavoratori si preoccupano principalmente di come spendere i soldi di cui dispongono, come vestirsi, cosa guardare in tv e come riuscire nella loro vita a raggiungere una posizione egemone o di prestigio. tutto quello di cui hanno bisogno gli viene già abbondantemente dato da negozi, cinema, pub e altre attività di questo tipo.
non sono in molti a vedere ancora l’aggregazione e il divertimento come qualcosa di scollegato dal consumo.. quei pochi che ancora la pensano così dovrebbero iniziare a prendersi gli spazi di cui necessitano invece di chiederli e aspettare le false promesse del comune per anni.
I due commenti e questa mail di claudio:
“nessuno ha risposto , se non il Sindaco Matteucci, dicendomi a voce che i giochi erano già fatti..
allora, l’utopia della politica.. dove va a finire, se non ci lasciano più nemmeno la possibilità di sognare. ”
ci danno il quadro iniziale della partita da giocare. A Stefano: penso che molti giovani siano disinteressati e solo “consumisti” perchè quello è il modello culturale loro imposto; non ne hanno mai conosciuto altri nè a loro è stato proposto qualcosa di alternativo, certamente non dalle istituzioni. in questo senso ci spetta un ruolo di stimolo e di proposta. Per fare come dici tu bisogna essere in tanti… bisogna crescere. abbiamo iniziato un percorso che è di protesta e anche di contro-informazione e persuasione. Quanto al sindaco che allarga le braccia e dice che i giochi son già fatti diciamo che i giochi si possono sparigliare, sempre!!..Proviamo a crederci…
Si, io credo che i giochi si potrebbero sparigliare, ma occorre esserci.
Superare l’idea che tutto sia inutile, che non ci sia speranza di cambiare le cose.
Si può, si deve e dobbiamo esserci.
Il sonno della ragione genera mostri……
Questo sistema malato si è reso forte grazie all’assenza di partecipazione vera, di sedi di discussione e confronto, di controllo sociale e di mobilitazione dal basso per affermare il diritto alla salute, ad un ambiente decente, a scelte trasparenti e di interesse collettivo e non a favore delle solite oligarchie.
Difficile smuovere Ravenna, città drogata dal suo benessere che nasconde sacche di profonda insoddisfazione che non appaiono, ma ci sono.
C’è bisogno di controinformazione, di determinazione, di azioni piccole e grandi che diano il segno di una cittadinanza che c’è e vuole essere ascoltata.
Proviamo a crederci………
hahaha non ci posso credere che il sindaco ha detto che i giochi sono già fatti!
la stessa cosa che ripete da mesi sullo zoo safari..
ma se è tutto già scritto e già deciso che cos ci sta a fare lì?
si ride per non piangere!
Il sonno della Regione genera mostri… anche in Comune e in Provincia .
faccio riferimento a quanto riporta Claudio pronunciato dal Sindaco Matteucci “i giochi erano già fatti”. Sembra un leit motiv che ha, per lui, una unica alternativa “ho le mani legate!”
Dimostra di non avere il coraggio di condividere apertamente le scelte del suo predecessore ed una scarsa fantasia!