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Bosco dei Gufi: ma dov’è lo scandalo?!

PETIZIONE AL COMUNE PRESENTATA DAL WWF

3000 cittadini di Ravenna hanno firmato per la salvezza dell’ex “Orto Siboni”

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” La città  di Ravenna, in questi ultimi decenni, non solo si è espansa con schemi di grande disorganicità , ma anche ha via via infittito le cubature edificatorie delle sue immediate periferie, riducendo o facendo scomparire giardini e orti. All’interno dell’antica cerchia muraria già  da tempo sono state consumate da nuovi edifici le aree degli antichi orti urbani.
Il dismesso vivaio detto “Orto Siboni” è l’ultima area verde di una certa dimensione, proprio a ridosso del centro storico, sinora sfuggita alla cementificazione: per la sua grandezza ed ubicazione essa rappresenta un insostituibile ‘polmone verde’ per la città .

Essa si estende dall’ex mulino Lovatelli fin quasi a Via Piave, tra le vie Montesanto e Monte Adamello per una superficie la cui vastità  viene difficilmente percepita da chi vi transita accanto: circa ventimila metri quadrati.

 

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Ed essa non è soltanto una pur preziosa area libera dalle case e dalle auto ma è anche arricchita dai grandi alberi cresciuti dopo la dismissione del vivaio e da una naturalità  recuperata in tanti anni di abbandono: vi caccia il Barbagianni che forse tuttora nidifica nei campanili della vicina Classense, vi volano le lucciole in primavera e si possono ascoltare i canti dei tanti uccelli lì nidificanti. Al suo interno vi è un antico edificio vincolato dalla Soprintendenza per il suo valore storico.
Ma l’Amministrazione Comunale intende dar corso all’utilizzo dell’area per la realizzazione di un grande parcheggio pubblico, e su di una sua parte consentire ai proprietari l’edificazione di nuove case.”

L’ex Orto Siboni è l’area di verde più vasta del centro. Vedete la foto?

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“I sottoscritti firmatari della presente petizione sono in totale disaccordo per questa scelta che oltre a portare grandi flussi di traffico veicolare quasi all’interno del nostro inquinatissimo centro storico, comporta il sacrificio di quest’area ormai così unica e importante per la città . Essi chiedono che, compensando opportunamente la proprietà , l’area sia mantenuta per un pubblico beneficio con la realizzazione di un’area verde che tenda a conservare il più possibile la ricchezza ambientale acquisita dal vecchio vivaio.
Conservare ed incrementare un tessuto verde urbano, mantenere aree di parcheggio e di scambio auto-bus in posizioni periferiche, vengono dai sottoscritti ritenute misure più adatte a combattere l’inquinamento dell’aria ed il frastuono veicolare, che non le patetiche misure ‘ di facciata’ dei giorni senza auto.”

A Ferrara c’è una zona pedonale grande quanto il centro di Ravenna, il parco fluviale, la passeggiata sulle vecchie mura; a Forlì un bellissimo parco lungo il fiume Ronco. A Ravenna da sette anni a questa parte le poche aree verdi promesse sono finite a far da spartitraffico o ai fianchi delle strade a doppia corsia, qualche albero rinsecchito; il parco fluviale sui Fiumi Uniti: uno stradello, il bosco, qualche panchina, in una città  con grandi tradizioni golenali, neppure gli sfiora la mente; gli stupendi avanzi delle vecchie mura sono ruderi in rovina; le zone pedonali sono boutique a cielo aperto di proprietà  dei negozianti. Stupendo!: ora faranno anche i DEHORS. Ma che braaaavi e come sono solleciti e pronti i nostri amministratori! Ma guardate nel giornale Oggi RAVENNA, Periodico dell’Amministrazione Comunale, come strusciano e lusingano i potenti commercianti!: (clicca la foto)

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Hanno inventato il “Centro Commerciale Naturale”, il famoso CE.CO.NA : già  se ne parla nelle capitali europee!! Ci dev’essere una grande mente feconda; quel “Via Panisperna” cultural-urbanistico che parte dal Cinema City “sede del tempo libero dei ravennati” e culmina con i bagni sulla spiaggia aperti d’inverno, e con la fantasmagorica trovata della pista da sci di Marinara!

Hei, amici cari, se qua non ci diamo una mossa siamo fottuti per sempre!

NEMMENO UN ALBERO DEVE ESSERE TAGLIATO!

VIA LE AUTO DAL CENTRO STORICO!

Grazie al WWF- Ravenna: guarda il sito

5 comments to Bosco dei Gufi: ma dov’è lo scandalo?!

  • stefano

    il problema di ravenna sono ovviamente i ravennati. nonostante le ridottissime dimensioni della città  infatti tutti usano solo ed esclusivamente l’auto per gli spostamenti. andare a piedi dalla darsena a porta adriana è una passeggiata da mezz’ora quaranta minuti a piedi.. provate a farlo in macchina alle cinque di pomeriggio!

    sarebbe bello che si iniziasse a pensare non più allo sviluppo sostenibile ma bensì ad una regressione necessaria. l’uso e l’abuso di tecnologia ci hanno portato a questo stile di vita frenetico e nocivo e penso che solo una progressiva dismissione degli apparati tecnologici potrà  invertire la tendenza. questi cambiamenti però sono ben lungi dall’essere anche solo concepiti nella mentalità  comune e ravenna è solo uno dei tanti esempi di questo disinteresse.

  • manu

    la discussione è a questo punto aperta sul “che fare?”
    Invitare i ravennati ad una gita per visitare con esperti L’orto siboni ( chi è il proprietario? o l’area è già  stata espropriata?)
    Invitare gli assessori del “ramo” (prov. e comune) a tale gita;
    Coinvolgere Italia nostra, il WWF, Il FAI I grillini le scuole ?
    grazie Emanuela

  • Marco

    Credo che a questo punto la sola possibilità  di ridurre drasticamente l’ipotesi di ampliamento del parcheggio sia la mobilitazione diretta. Rispetto alla Duna di Marina di Ravenna il bosco è nel cuore della città  e attaccando in loco dei cartelli o degli striscioni sarebbero visibili ogni giorno da migliaia di ravennati. Anche la presenza periodica di cittadini con cartelli darebbe vitalità  alla protesta. Chissà  che nuove energie possano aggiungersi a quelle di chi si è mobilitato fino ad oggi e magari fare nuove decisive pressioni sull’amministrazione.

  • massimo

    se ancora esiste una proprietà penso che la soluzione “val di susa” sia la più semplice: compriamo come singoli un metro quadro ciascuno.
    Penso che il proprietario contento di vendere il tutto.
    Il terreno diventa di tutti ed inespropriabile (nessun comune può permettersi i costi di 20000 espropri).
    Io il mio mq sono pronto ad acquistarlo anche oggi stesso !!!!!

  • mariapia

    Si può pensare a qualcosa da fare:questa è un’idea buona,uno spazio verde come quello merita attenzione e salvezza.

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