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SALDI: VENDESI TERRA!

 

Riceviamo da Colin (Attac Italia).

LA VENDITA DELLE TERRE DI PROPRIETÀ PUBBLICA DEVE ESSERE FERMATA!

Si sono venduti l’energia, i trasporti, gli acquedotti, gli immobili, le strade e adesso si vendono pure la Madre.

Si concepisce la Terra solo in termini di possesso, come bene escludente, oggetto di diritti di proprietà.
In nome della proprietà la terra continua a essere violentata: dal folle processo di urbanizzazione senza regole se non quelle della rendita e del profitto.

Un paese che vende le terre agricole pubbliche rinuncia definitivamente alla propria Sovranità Alimentare

Forse non tutti sanno che l’art.7 della legge del 12 novembre 2011 programma in tempi rapidi l’alienazione(vendita) dei terreni agricoli demaniali. La fine arguzia degli emendamenti apportati dal più recente Dercreto Monti è addirittura peggiorativa estendendo il provvedimento ai terreni “a vocazione agricola”.

Eccoci dunque arrivati a quella che potrebbe essere l’ultima tappa di un oscuro cammino iniziato 2 decenni fa circa, un processo di svendita dei beni pubblici a privati in nome di una più efficiente gestione, come se la logica del profitto privato avesse mai reso dei servigi alla collettività.

Si sono venduti l’energia, i trasporti, gli acquedotti, gli immobili, le strade e adesso si vendono pure la Madre: si vogliono vendere la terra in un contesto internazionale dove sta crescendo a ritmo costante il fenomeno denominato land grabbing, l’accaparramento di terreni agricoli da parte di soggetti economicamente forti (paesi in forte crescita e multinazionali) e da parte di speculatori finanziari senza scrupoli, interessati unicamente ad individuare nuove fonti di profitto per i propri capitali da investire.

Ecco quindi chi sono i veri destinatari di questa manovra, non certo i giovani imprenditori agricoli di cui parla il comma 2: “…al fine di favorire lo sviluppo dell’imprenditorialità agricola giovanile è riconosciuto il diritto di prelazione ai giovani imprenditori agricoli”. Garantire l’accesso alla terra ai giovani o a chiunque voglia lavorarla non vuol dire garantirne la proprietà e la compravendita – meccanismo questo che per un giovane agricoltore comporta l’indebitamento con le banche – bensì elaborare una serie di normative che favoriscano e sostengano chi vuole iniziare un’attività agricola mettendogli a disposizione l’uso agricolo della terra garantito contro ogni possibile speculazione.

 

Le terre che saranno vendute non potranno mai più tornare pubbliche!

A questo punto sentiamo l’urgenza di dire che un paese che vende le terre agricole pubbliche è un paese che rinuncia definitivamente alla propria Sovranità Alimentare, è un paese che mette con prepotenza l’interesse privato al di sopra del bene comune, è un paese che non saprà come raccontare ai propri figli che si è venduto la terra in nome del bilancio finanziario.
La vendita delle terre dello stato deve essere fermata!
Ridiscutiamo, invece, le modalità di gestione delle terre agricole di proprietà degli enti pubblici.

PROPOSTE

Noi rete delle associazioni contadine proponiamo che le terre di proprietà pubblica individuate in base all’art. 7 della legge di stabilità siano oggetto non di vendita ma di nuovi piani di allocazione:
-che ci si indirizzi verso affitti di lunga durata a prezzi equi a favore di agricoltori o aspiranti tali, sulla base di progetti che escludano attività speculative.
-si favorisca l’agricoltura contadina di piccola scala,che è l’unica che può sfamare il mondo senza causarne il dissesto, ma anzi arricchendolo e preservandone la biodiversità seguendo le richieste della Campagna per l’Agricoltura Contadina:
-si prediligano progetti di cohousing, cioè di condivisione solidale dei beni e delle risorse, perchè la buona agricoltura è quella fatta con tante braccia pensanti e con poche macchine.
-si individuino percorsi partecipati che sappiano coinvolgere nella progettazione la comunità locale e le realtà contadine di nuovo insediamento.
-si renda possibile la costruzione con materiali naturali di abitazioni rurali a bassissimo impatto ambientale come legno e paglia, ma totalmente vincolate all’attività agricola.

Questo perchè chi lavora la terra deve anche poterla abitare.

Movimento per l’accesso alla terra.

 

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occhiello

 

 

Affari da Caserma

La Cementite è una malattia della mente.

Prende quelle persone che per il Cemento hanno costruito un Gruppo di Potere.  E qui a Ravenna  è in fase avanzata  ma non terminale.

Ad ogni angolo, in ogni contesto, da tutte le parti, qualsiasi angolo di via, ti ritrovi sempre e comunque in faccia cantieri con vista sul CEMENTO, sul MATTONE. Te li spacciano per Nuovi Concetti Urbanistici, Progresso, Crescita, Occupazione per tutti.

Come le mosche sul miele hanno sciamato sull’ex Caserma D. Alighieri dopo la cessione al Comune e poi alla Cassa di Risparmio. Si sono aperte le menti, illuminati i sorrisi (e risate al telefono…), aguzzati gli ingegni (?), quindi, meraviglia!:

appartamenti, uffici, negozi e parcheggio a silos; DUE!  parcheggi, anche quello dell’ex vivaio lì a fianco! E così anche i cittadini rischiano, per l’incremento di auto e traffico e inquinamento, un’altra malattia della mente: la tolleranza verso lo shopping compulsivo obbligatorio.

Un’Amministrazione attenta e civile e virtuosa che tiene in considerazione i cittadini e se li tiene cari, avrebbe adottato un progetto partecipato con i cittadini. Lo si fa con la Darsena, perchè no con la Caserma?

Primo STEP: le strutture residenziali interne alla caserma sono decorose e ancora funzionali;  servono una rinfrescata ed adeguamenti agli impianti. Nei paesi civili e nelle città virtuose lo chiamano RIUSO; pensate solo all’enorme risparmio energetico che comporterebbe!

Secondo STEP: utilizzazione. Varie  soluzioni, partendo dalle necessità della cittadinanza:

- Una Casa dello Studente

- Un Asilo e Scuola Materna

- Dormitorio Pubblico

- Sala Riunioni Pubblica e gratuita

- Ricovero per Anziani

- Laboratori di Arti e Mestieri

- Varie ed eventuali

Gli spazi e le strutture ci sono già.

Guarda il video:

Irrinunciabile l’ingresso in via Port’Aurea (davanti al carcere), per non “disturbare” i residenti di via Bixio.

Un’Amministrazione attenta e civile e virtuosa che tiene in considerazione i cittadini e se li tiene cari, dovrebbe avere anche un’attenzione particolare per la storia della città e  riportare finalmente alla luce i suoi tesori nascosti anzichè ignorarli, rimuoverli, considerandoli come accidenti e impedimento per i LORO grandi  progetti edili.

All’interno dell’ex Caserma c’è un vasta area adibita al rimessaggio dei mezzi militari, ai rifornimenti e depositi vari che è degradata e inquinata e con grandi coperture in eternit. E’ la zona confinante con le antiche mura e … “davanti alla porta chiamata Aurea, vicino all’Anfiteatro, c’è il tempio di Apollo.”  Studi e sondaggi ci dicono che proprio lì c’è da “scavare” per portare alla luce la bellezza.

Bello un Parco Archelogico che comprenderebbe anche l’ex Vivaio, da ammirare in passeggiata dalle vecchie MURA!

Un’Amministrazione attenta e civile…. deve avanzare il progetto di bonifica del sito e di ricerca archeologica in loco.

Ravenna non ha, come tutte le città storiche, una mappa dei siti archeologici, non l’ha adottata; non esiste a Ravenna una mappa del rischio archeologico, in caso di escavazioni necessarie.

A Ravenna la Casta al Potere pensa  solo ad accontentare le lobbies commerciali e imprenditoriali. Ha come solo obiettivo il tornaconto dei suoi Adepti, con o senza “grembiulino” e dei suoi Gruppi di Interesse.

Qui da noi il “Berlusconismo” ha trovato, fin dalle origini, salde ed abbondanti radici e non rischia cadute, tanto è condiviso!

Fuori le auto e i parcheggi dalle mura storiche di città! Connettività urbana con mezzi navetta elettrici.

Viva Ravenna Capitale dell’Inversione di Tendenza 2012!

 

P.S. da un articolo dell’Espresso di questa settimana:

” La Provincia di Ravenna è invasa da una forte presenza di Cosa Nostra catanese (opera nel settore dell’edilizia) e dai Clan di Gela.”

 

Pesci morti di … freddo

Un’ eccezionale  moria di pesce quella a cui hanno assistito moltissime persone nella settimana precedente il Natale, in passeggiata sulla diga sud di Marina di Ravenna. Siamo riusciti a rintracciarne una foto:

 

Le testimonianze parlano di centinaia di cefali morti sbattuti lungo il tratto terminale della diga.

La notizia è passata completamente sotto silenzio, nonostante a Marina abbia avuto grande risonanza. Voci “ufficiali” hanno data da intendere che si sia trattato di un fenomeno dovuto alle basse temperature di quei giorni (?)…

Un cefalo che muore di freddo in mare sarebbe davvero uno scoop!

Ma la gente di Marina è smaliziata e, soprattutto, per radici ed esperienza marinara, non crede a certe baggianate.

“Con i veleni che ci arrivano dal Candiano, tutto rientra nella nostra patologica normalità ” … il commento del sig. Arrigo.

Scarichi inquinanti dalle industrie; lavaggi di stive delle navi e delle banchine;  sollevamento e rimestamento continuo dei fanghi  dei fondali, scarichi delle fogne di Marinara…

La colpa è dei Cefali! Che si scelgano acque più salubri!

 

 

Etica Cooperativa o CMC ?

 

 

Abbiamo ritrovato in un vecchio archivio dei primi anni ’70 questa serigrafia raffigurante il compagno Giuliano Mazzesi,  lo chiamavano “Mutanda”; figura storica della base del Partito e Muratore della CMC,  per il suo spirito critico e combattivo, era amico di tutti. E tutti l’amavano. Ci mise la faccia per quello che potrebbe considerarsi un ossimoro: uno sciopero in CMC. Chissà  cosa direbbe oggi della sua  cooperativa !

 

 

 

articolo tratto da: LIBRE

Il gruppo Bilderberg, cupola finanziaria mondiale che ha piazzato a Bruxelles l’euro-presidente Van Rompuy e a Palazzo Chigi il professor Monti, sembra aver “commissariato” anche la valle di Susa per la realizzazione della linea Tav Torino-Lione: l’olandese Jan Brinkhorst, coordinatore per la politica europea dei trasporti ferroviari e membro del più esclusivo club mondiale dell’oligarchia finanziaria, farà parte del nuovo organismo italo-francese che il 20 dicembre i governi di Roma e Parigi hanno stabilito di costituire per realizzare entro dieci anni, a partire dal 2012, la tratta ferroviaria più controversa del pianeta.

Vano l’appello di 150 docenti universitari italiani al presidente Napolitano: la Torino-Lione si farà, anche se finora i promotori non ne hanno mai dimostrato l’utilità.

E i lavori di Chiomonte saranno affidati alla Cmc di Ravenna, coop “rossa” considerata storicamente vicina al leader del Pd, Pierluigi Bersani.

Se, come dice Beppe Grillo, la Torino-Lione è «un crimine contro l’umanità di domani», costretta a pagare l’eredità di un debito mostruoso, in questo caso sfugge completamente il “movente”: perché dissanguarsi per un’opera che i migliori specialisti universitari definiscono già obsoleta e comunque inutile, dato che la direttrice delle merci è ormai la Genova-Rotterdam?

Per fortuna c’è qualcuno che non è d’accordo e, dal basso, invita Pier Luigi Bersani ad una riflessione (le speranze sono sempre dure a morire…) : clicca la foto

clicca per il video

e il PD ravennate con chi sta?

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Visto? Il Blog di Ravenna Viva ha messo un vestito nuovo, con nuovi link e di più agevole consultazione. Era ora!, abbiamo appena compiuto 4 anni!!!
…e grazie a Br1!

 

 

polveri sottili? fare danza pioggia!

RAVENNA 11 dicembre 2011

- CAORLE. PM10:  101 (microgr. per metro cubo; limite:50); sforamenti  57

- GIARDINI. PM10:  86 ; sforamenti: 37

- ROCCA BRANCALEONE.  PM10:  102 ; sforamenti: 56

- ZALAMELLA. PM10:  98 ; sforamenti: 52

 Dopo il Sindaco Sceriffo arriva l’Assessore Guerriero. Dopo i continui sforamenti dei limiti verificati alle centraline di monitoraggio dell’aria, l’assessore invoca l’arrivo della pioggia.

Invece il poblema è molto serio, e lo sappiamo tutti.

Nonostante i Protocolli d’Intesa che, per anni ( dal 2001 ne sono stati varati 4 ), hanno impegnato Comune, Provincia, Autorità  Portuale, Industriiali, Sindacati, Autotrasportatori ecc, a trovare una soluzione all’inquinamento dell’aria a Ravenna, la situazione resta molto critica, con relative ricadute sanitarie e incrementi di malattie gravi.

Tutti i progetti di protezione con protezioni strutturali, alberature, innaffiamenti delle montagne di depositi col levarsi del vento, la produzione di energia con pannelli fotovoltaici per evitare le emissioni diesel dei generatori delle navi in sosta, sono lettera morta. Niente di tutto questo è stato fatto.

Ravenna:  polo chimico e porto

 Guarda il video-documento: clicca qui

Ma lo sapete chi controlla e fornisce i dati del monitoraggio delle emissioni in atmosfera e degli scarichi liquidi di lavorazioni  nel Candiano, all’interno del Polo Chimico?
A Ravenna, in prossimità  della zona industriale, sono presenti sei stazioni fisse gestite dalla Società  Consortile RSI (Ravenna Servizi Industriali) per conto di un Consorzio a cui partecipano numerose industrie del Sito Multisocietario – polo industriale. I dati rilevati dalla rete privata sono inviati in tempo reale al centro di calcolo della Sezione Arpa di Ravenna, mentre la validazione è a carico del gestore.  La società  è partecipata al 28,1% da EniPower.

Il Controllore (EE.LL. e ARPA)  demanda al Controllato ( RSI e industrie chimiche ) … i  controlli.

A voi i commenti!

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Colonna sonora del video: Murolo, Mina, Villa, Bocelli, Mango, Letizia Calandra.

Una Vitalaccia…sempre più dura!

Cittadini contro i Poteri Forti

 

Torniamo ad occuparci dell’area a fianco della Via Vitalaccia, proprietà  Sapir,  che è uno stradello chiuso che sbocca nella Classicana a fianco del cavalcavia di via Trieste, verso Marina.

Il disagio dei residenti nell’area è in un crescendo continuo. Dai fanghi mefitici e maleodoranti sparsi l’estate scorsa con relativa invasione di mosche e topi sulla zona di riempimento a nord della Vitalaccia, si assiste, ultimamente ad un’altra occupazione di territorio agricolo; questa volta nella parte sud dello stradello, verso Via Boronessa e la strada per Punta Marina. Ormai le denunce e le richieste di interventi ad ARPA non si contano. Nei giorni scorsi sono stati sparsi nel terreno materiali con forte odore di idrocarburi e un cumulo è stato posto sotto sequestro.

  Almeno così pare, poichè  è vero che un cumulo di materia terrosa è ancora intatto e recintato con un nastro di plastica svolazzante rosso e bianco; ma non c’è un picchetto, un cartello di avvertimento, una prescrizione che dichiari, per legge, l’intoccabilità  del cumulo, quale Autorità  abbia effettuato il sequestro e nessuna data. Niente!

cumulo sequestrato

 

Il continuo scarico  da camion con cassone in questi ultimi giorni è proseguito incessante; e seguendoli, se ne  può verificare la destinazione e il luogo di carico; e questa volta non provengono da molto lontano. Nel giugno dell’anno scorso si scoprì che i materiali arrivavano anche da escavazioni  per la TAV del Mugello; questa volta i terreni hanno connotati nostrani… arrivano dalla Marcegaglia.

Guarda il video-documentario, clicca la foto:

 

il cortile

 

Visti i precedenti traffici scoperti dai NOE (febbraio 2010), con falsi certificati di analisi sui rifiuti da smaltire e recapitati a Grosseto, provenienti da Ravenna, da cui l’imputazione al sig. Steno Marcegaglia, non ci sarebbe da stare tanto tranquilli…! né, tantomeno, alla luce delle implicazioni  in traffici illeciti di rifiuti industriali addebitati a dirigenti politici pubblici, scoperti i giorni scorsi in Lombardia, con relative mazzette, e relativo coinvolgimento di dirigenti di ARPA.

Se poi consideriamo che a Ravenna siamo letteralmente invasi da rifiuti industriali, dalle terre e dai fanghi di scavo del Candiano, dal proliferare delle vasche di colmata e dei depositi di rifiuti insustriali, con i controlli che vengono svolti a campione (più del 95% dei trasporti non viene controllato) viene naturale il sospetto che non tutto si svolga con regole certe.

Rimane il dubbio che LORO si inventino aree da adibire a piazzali dove smaltire a bassa spesa quello che invece andrebbe trattato con tecniche costose, in nome di un ipotetico futuro Grandioso Sviluppo Portuale ed Industriale Illimitato,  sottraendo terreni fertili all’agricoltura e assediando i cittadini residenti e circondandoli con montagne di porcherie di ogni genere.

E con un consumo di territorio tra i più alti in Italia.

E la Politica senza vergogna troneggia e farnetica di Città  Capitale della Cultura!

 

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Per ricostruire la storia della Vitalaccia, clicca  gli articoli correlati :

 C’era una volta … di lotta e solidarietà  (12)

“sviluppo” e “crescita” … nel fango… (10)

 

Consiglieri Regionali Pubblici

Ogni sei mesi gli eletti  del Movimento 5 Stelle si sottopongono al giudizio degli elettori, presentandosi in pubbliche assemblee.

Favia e Defranceschi, consiglieri regionali del M5S , nel giro di presentazione regionale, il 22 novembre erano a Ravenna, alla Sala D’Attorre.

Questo il video report della serata (clicca la foto) :

 

clicca per il video

 

Tanto per sapere…

Piallassa del Piombone: un caso di malagestione delle risorse, del paesaggio e della bellezza che coinvolge tutte le Istituzioni locali, nessuna esclusa.

Vi proponiamo un  documento inedito e il video-report del volo del 14 novembre scorso (clicca la foto) oppure vai al link:  http://www.youtube.com/watch?v=QiHTsgdYoPc

la Piallassa del Piombone

 

Proponiamo inoltre il video completo del volo del 14 nov. scorso; monitoraggio delle aree rilevanti – le bellezze e le criticità  :        

http://www.youtube.com/watch?v=YarA6i8QtRE

 

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Appuntamenti importanti

Rendiconto semestrale dei Consiglieri Regionali del Movimento 5 Stelle G.Favia e A. Defranceschi  (clicca per ingrandire)

 

clicca per ingrandire

 

 

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A proposito di mosaici antichi e di quelli spariti per l’isola interrata dei rifiuti in zona storico-artistica…

Lunedì 28 nov. 2011 ore 18,30

Basilica di S.Giovanni Evangelista

Il Medioevo dell’Abate Guglielmo nei mosaici di S.Giovanni Ev.

Don Giorgio Fornasari

Ermanno Carbonara

Gianni Morelli

 

 

Delitto in Piallassa del Piombone

isola del Piomboni - 11 giugno

Non è il titolo di un nuovo “noir” ambientato nelle nostre valli ma un vero e proprio assassinio ambientale quello che si è presentato ai nostri occhi lungo lo stradello che costeggia la piallassa Piomboni, in zona portuale – vasche di colmata.

Quella che avevamo visto da sempre come un’isola intatta e affascinante per il pregio paesaggistico e naturalistico, era stata profondamente ferita, rasa al suolo, privata  del suo bel bosco naturale.

Com’era:

com'era

 Com’è:

com'è oggi

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Abbiamo inoltrato un esposto-segnalazione al Corpo Forestale dello Stato affinchè venga verificato il rispetto delle regole (leggi) .

Un sito di rara bellezza, incontaminato, con un’eccezionale flora autoctona e sede di nidificazione e frequentazione avicola delle specie più svariate, in pochi giorni è stato raso al suolo.

particolare

Il progetto di distruzione della Piallassa  Piomboni viene perseguito a tappe forzate da chi, fregandosene di restrizioni e rispetto di zone SIC (Sito di Interesse Comunitario) e ZPS  (Zona a Protezione Speciale) e privo di Valutazione d’Impatto Ambientale da parte del Ministero dell’Ambiente, ha unilateralmente deciso per la cementificazione e lo sconvolgimento della Piallassa Piomboni che, per rilievo storico e naturalistico, ha grande importanza  per il nostro territorio e per le nostre radici culturali.

 

Il consumo di territorio e la cementificazione  sono per la nostra città  una piaga infettata da forti interessi di Casta, dall’insensibilità  alla bellezza del paesaggio e alle risorse naturalistiche e storiche di Amministrazioni Locali che hanno una sola idea:  sviluppo  illimitato e, soprattutto, redditizio a tutti i costi e …  per tutti gli Amici; quelli che “la Casta non esiste” e quelli che “i poteri forti non esistono”

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Per approfondire l’argomento, leggetevi questo post del giugno 2008 !

http://www.fotoaeree.com/2008/06/16/attila-il-flagello-dellambiente/

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201102240603_occhiello.bmp “occhiello”

si invitano tutte le associazioni ambientaliste a prendere posizione.

Ecodem, sinistra ecologia e libertà ,   …. ai siv? …indò siv…?

 

 

alla Procura della Repubblica

A Ravenna avviene:

        valorizzazione  di una Villa Romana ( I – II sec. d.C.)…

il tesoro scoperto

…oppure “vince” un deposito di rifiuti Hera?

Avevate dubbi ? :

 

deposito rifiuti Hera !

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In pochi giorni abbiamo raccolto in calce alla Lettera Aperta al Sindaco (vedi) 501 firme di protesta e ieri abbiamo consegnato un Esposto in Procura:

Alla Procura della Repubblica di Ravenna – Sede
e, p.c.:
 - Nucleo Tutela Patr. Artistico e Culturale dei Carabinieri – BO

– Ministero per i Beni e le Attività   Culturali  - Sede

 - Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO  - Sede

- Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici – Ravenna

Oggetto: segnalazione con richiesta di valutazione sull’effettiva correttezza dei lavori di costruzione dell’isola interrata di Piazza Anita Garibaldi in Ravenna.

Premessa.

Gli scavi effettuati in Piazza A.Garibaldi per la costruzione di un’isola interrata commissionata da Hera SPA sono al centro di forti polemiche  e  la rovina dei mosaici  e della villa romana rintracciata ha provocato una profonda indignazione  nella cittadinanza. (…..leggi tutto )

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 Vedi video

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